Amazon e Bitcoin, la risposta di Bezos

Avevamo visto, negli scorsi giorni, come si fosse diffusa in rete la notizia che il colosso dell’e-commerce Amazon, secondo le rivelazioni di un insider (coadiuvati da alcuni avvenimenti concreti), si starebbe preparando ad accettare pagamenti in Bitcoin, generando naturalmente uno scossone nel settore delle criptovalute.

La replica di Amazon è arrivata nelle scorse ore, ed è per certi versi deludente, per altri piuttosto interessante.

Amazon e Bitcoin

Negli ultimi giorni, Bitcoin viveva un ridimensionamento importante che l’aveva fatto attestare poco sotto quota 40.000$; con la notizia del possibile apparentamento a Jeff Bezos, tale soglia era stata agevolmente superata, presupponendo un nuovo periodo di grande apprezzamento.

Tuttavia, è arrivata a mezzo Reuters la smentita di Amazon, che grossomodo recita: “Nonostante il nostro interesse per le criptovalute, la speculazione che è scaturita sui nostri piani specifici circa l’accettazione di Bitcoin su Amazon, non è vera”

Tale smentita riguardauna i rumors che si erano diffusi qualche giorno prima, che – partendo dalla pubblicazione di un annuncio di lavoro per un posto da “Digital Currency and Blockchain Product Lead”.

Annuncio che faceva seguito ad una prima inserzione, comparsa qualche settimana prima, in cui l’e-commerce più famoso al mondo cercava anche un “Digital and Emerging Payments”.

La smentita continua con una seconda frase, che traduciamo in “Rimaniamo concentrati sull'esplorazione di questo settore per i clienti che acquistano su Amazon”.

Dopo la smentita è partita un’ondata di vendite che ha portato Bitcoin da quota 40.000$, a quota 36.000$, per poi recuperare e attestarsi sopra quota 37.000$.

Come leggere la smentita?

Attenzione, però: la smentita di Amazon non è così drastica come potrebbe sembrare. Prima di tutto, la compagnia di Bezos non esclude completamente l’interesse verso le criptovalute, tanto che torna di moda l’ipotesi che Amazon stia pensando ad una propria criptovaluta, magari da implementare parallelamente ai propri servizi (non solo quindi per pagare i beni, quanto per guadagnare o usufruire di programmi di fidelizzazione, come del resto abbiamo già visto in svariate tipologie di monete elettroniche).

D’altro canto, poi, non sembra essere una rinuncia assoluta a Bitcoin: con BTC che in qualche caso fa già parte dei metodi di pagamento di qualche altro marketplace online. Magari, semplicemente, i tempi non sono ancora maturi.

Aziende e Bitcoin

Ma quando si pensa ad aziende che adottano Bitcoin (o meglio, che lo accettano come metodo di pagamento), non si può non pensare a Tesla, la ditta del miliardario sudafricano Elon Musk, che ha vissuto momenti altalenanti con l’accettazione di BTC, prima accogliendolo poi facendo dietrofront, per via delle enormi variazioni di valore, che evidentemente hanno avuto un impatto nell’economia della società.

Evidentemente, Amazon ha analizzato (e probabilmente sta ancora analizzando) il case-history di Tesla, e si sta prendendo i giusti tempi al fine di non commettere il medesimo errore.

Amazon e Bitcoin: chissà se questo matrimonio s’avrà da fare.