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CoronaTracker: una app decentralizzata per Covid-19

Ci eravamo già chiesti di come il mondo delle crittografia potesse aiutare la società in un momento così delicato.
Alle precedenti analisi, si aggiunge oggi un’importante novità: è nata CoronaTracker, una applicazione totalmente decentrata e sicura, finalizzata a monitorare l’evoluzione della pandemia del Coronavirus.

Una app sicura perchè decentralizzata


Per aiutare il contenimento dell’attuale pandemia di COVID-19, un gruppo di sviluppatori e medici ha lanciato CoronaTracker, un'app Web decentralizzata open-source. Rilasciato oggi in versione beta, CoronaTracker consente alle persone malate di tenere traccia dei sintomi quotidiani attraverso sondaggi sanitari integrati. L'app è progettata per agevolare il processo di condivisione delle informazioni con i medici e le organizzazioni sanitarie più in generale. L'app contiene anche una parte che definiremmo “informativa”, finalizzata a fornire notizie vere e sicure, cercando di arginare la disinformazione sul virus e sulla pandemia.

L'app decentralizzata funziona sulla Blockchain di Blockstack, ( un’azienda di computazione decentralizzata), con l’interessante particolarità di lasciare la scelta agli utenti stessi circa quale istituzione medica e quale no potrà avere accesso ai propri dati medici.
Secondo gli sviluppatori di CoronaTracker, infatti, questa era una considerazione essenziale, per gli ormai diffusi dati sulla vendita o il furto dei dati privati.

Interessanti le dichiarazioni dell'organizzatore del progetto, Anthony Albertorio, che pone l’accento sulle tante opzioni attivate per mantenere pienamente il controllo della propria privacy:
CoronaTracker è la dimostrazione della possibilità di poter pienamente gestire le informazioni personali, contemporaneamente fornendo dati medici che andranno ad incrociarsi con quelli di molti altri utenti, in tutta sicurezza. Il decentramento è infatti un buon metodo per diffondere i dati sanitari e azzerare i rischi per l'utente. Infatti, se i dati fossero registrati e raccolti tramite una tradizionale applicazione ci sarebbe la possibilità – come abbiamo già visto – di sottrazioni di dati più o meno legittime, con scandali così pesanti da paralizzare un' intera istituzione ” .
Con l’utilizzo della Blockchain e la distribuzione decentrata dei dati, infatti, è una garanzia assoluta per la tutela della privacy: risulta infatti pressoché impossibile violare, per sua natura, uno strumento così potente come una rete dislocata.

Come funziona l’applicazione


Una delle funzioni principali di Coronatracker è quella di vedere in tempo reale la diffusione del Coronavirus, grazie alle indicazioni ricevute dai singoli utenti.


Le informazioni su contagi, morti e guariti vengono prese direttamente dal database dell’OMS e sono divise per paese.
Viene in seguito creata una mappa, sulla quale vengono apposti dei simboli di colore diverso, atti a classificare lo stato di salute degli utenti:

  • Col bollino verde, l’utente ha comunicato di essere sano e senza sintomi;
  • Col bollino giallo, si intende classificare gli utenti che mostrano qualche sintomo (come tosse, febbre o comunque sintomatologia attribuibile al Covid-19);
  • Col bollino rosso, infine, vengono indicati gli utenti che comunicano di essere attualmente positivi al Covid-19.

Le informazioni nell'app sono personalizzate in base alla lingua e alla posizione geografica dell’utente. Vi è una mappa interattiva che potrà aiutare ognuno a trovare le più vicine risorse sanitarie e mediche, non lesinando consigli medici tramite una sezione dedicata di domande e risposte.
Anche le domande cercate, così come l’ubicazione dei posti in cui ci si reca, sono totalmente protetti dalla struttura Blockchain, in modo da avere la completa gestione e riservatezza circa la propria salute.

Dove si può scaricare CoronaTracker?


Attualmente la app è disponibile per Chrome sul sito dedicato, e a breve sarà disponibile per iOS. Naturalmente, anche in italiano.
Vedremo se, dopo le feroci polemiche degli ultimi anni su privacy e dati personali, una applicazione così sicura –in un contesto così delicato- potrà riscuotere successo tra gli utenti e aiutare la popolazione nell’attuare le inevitabili strategie di contenimento.