Coronavirus e Trump: buone prospettive per la quotazione Bitcoin?

Tra le misure che l’amministrazione Trump sta prendendo per fronteggiare l’imminente crisi economica che è destinata ad inghiottire gli Stati Uniti, a causa del dramma del Coronavirus, vi è il cosiddetto “bazooka” da 2000 miliardi di dollari approvato dal Congresso degli Stati Uniti lo scorso 26 marzo. Sulla scia di questa decisione, Bitcoin e le criptovalute in generale hanno già risentito positivamente della manovra, vedendo lievitare gradualmente verso l’alto la propria quotazione.

Come osservato negli scorsi giorni dalla rivista Forbes, infatti, nel giro di due settimane BTC è passato da un valore minimo di circa 4000 dollari a circa 7000, raggiunto nell’ultimo periodo. Buona parte della cripto-community, peraltro, è convinta che questo sia solo il primo di una serie di piccoli (ma costanti) rialzi che dovrebbero concretizzarsi per tutta la durata del 2020.

quotazione bitcoin, bitcoin price, coronavirus, coronavirus stimulus, Trump, chart

La più grande manovra economica della storia americana

Nello specifico, pur non essendo ancora state resi noti i dettagli dell’intervento, pare che della somma stanziata 350 miliardi saranno accantonati per i prestiti alle imprese, 250 verranno immessi nel sistema di tutela dei futuri disoccupati e 500 miliardi in prestiti a disposizione delle aziende in difficoltà.

Un’altra forte fetta del capitale erogato dallo Stato dovrebbe venire impiegato a mò di “pagamento diretto” ai cittadini, in una sorta di replica di “reddito di cittadinanza” in salsa USA.

Inoltre, la Federal Reserve sta attuando una serie di misure derivanti dall’acquisto di obbligazioni ed emissione di moneta per la mirabolante cifra di circa 10 trilioni di dollari: l’impatto sull’economia americana e mondiale dovrà per forza di cose essere clamoroso.

La reazione della comunità cripto

Una serie di emolumenti così ampia e tempestiva (pur arrivati in un momento enormemente drammatico, determinati unicamente dall’emergenza coronavirus) non poteva che essere accolta con stupore e soddisfazione da parte degli amanti di Bitcoin e cripto valute.

“Bitcoin non si è ancora impennato, ma gli investitori potrebbero assistere ad un miglioramento lento e graduale” è la dichiarazione di Wayne Cheo, CEO di Interlapse e fondatore della piattaforma per monete digitali Coincurve. “Pur non impattando direttamente sulle cripto e sul Bitcoin, le misure che mantengono viva l’economia non possono che avere, a medio-lungo termine, un effetto positivo sulle monete virtuali”.

Lo stato sta pompando il Bitcoin”, è il parere del consulente Blockchain e sviluppatore BTC Luke Dash.

E’ il momento di convogliare la propria valuta fiat in Bitcoin. Non c’è modo che i dollari mantengano il proprio valore dopo l’immissione nel sistema di 6 trilioni di dollari”  è il parere di Jason Yanowitz, co-founder dell’azienda BlockWorks, che quindi teme delle ripercussioni inflazionistiche sull’economia, dalle quali ci si potrà cautelare con l’acquisto di BTC.

Se esiste un tempo in cui vi è declassamento delle valute legali, monetizzazione di migliaia di dollari di debito, questo è il momento di Bitcoin” ha detto alla CNBC  Mike Novogratz, cripto investitore e amministratore delegato dell’hedge fund Bitcoin Galaxy Digital.

In ogni caso, se da un lato vi è incertezza sull’efficacia del cosiddetto “bazooka” ideato e sostenuto da Donald Trump, vi è un certo ottimismo circa le ripercussioni della maxi-manovra a contrasto dell'emergenza Coronavirus (molto più ampia, del resto, di quella effettuata post-crisi 2008) in correlazione al Bitcoin e alle cripto valute.

A sentire gli esperti, potrebbe essere il momento giusto per comprare…