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Halving in arrivo: strategie per sfruttarlo al meglio

Abbiamo parlato diffusamente di come, tra pochi giorni, avverrà il tanto atteso halving di Bitcoin.

Evento epocale nella crescita della più famosa delle criptovalute, consiste nel ridurre del 50% la ricompensa ricevuta dai miners ogni volta che riescono ad aggiungere un blocco alla blockchain.

Tale fenomeno, di natura deflazionistica, avviene circa ogni 4 anni, ha avuto in passato delle ottime ripercussioni nel mercato delle cripto.

Quest’anno, data la situazione di incertezza mondiale dei mercati dovuta alla pandemia del Covid-19, c’è un maggiore timore in vista dell’importante appuntamento.

Esistono comunque delle strategie per chi volesse sfruttare a proprio favore l’halving di Bitcoin.

Un po’ di dati

All’attuale ritmo di erogazione delle ricompense, l’halving di Bitcoin è previsto per il 12 maggio.

La ricompensa del blocco passerà da 12,5 BTC a 6,25 BTC, un cambiamento che avrà diverse logiche conseguenze. Con la riduzione della ricompensa, infatti, verranno emessi solo una media di 900 BTC al giorno e il tasso di inflazione annuale di questa criptovaluta passerà dal 3,65% all’1,8% all’anno.

Guardando al passato, poi, si nota come il valore di Bitcoin (specie nel secondo caso) è aumentato dopo circa 6 mesi di fisiologica contrattura (dal momento che sarà naturale un abbassamento di interesse, nei primi tempi, da parte dei miners).

Per la cronaca, il primo halving è avvenuto il 29 novembre del 2012, il secondo il 10 luglio 2016.

Quindi, la prima e più ovvia strategia, è quella di conservare: tenere i propri Bitcoin, se non si ha necessità di venderli nelle prime settimane post 12 maggio, dovrebbe ripagare già entro la fine del 2020.

Halving bitcoin

Il trading intraday

Altamente rischioso ma estremamente remunerativo: così potrebbe essere sintetizzato l’atteggiamento costituito da chi dovesse decidere di acquistare e vendere nelle ore a cavallo dell’halving, dal momento che è probabile si possano presentare, negli Exchange, allettanti possibilità, concomitanti col rinnovamento della rete Bitcoin.

Diventare miners

Ma come”, potrebbe dire qualcuno, “si dimezza la ricompensa e dovrei diventare un miner?” … la risposta è “Per certi versi, si”.

Se da un lato molti miners di Bitcoin potrebbero perdere l’interesse nel farlo, è da considerare la possibilità di mettersi a cercare le ricompense di Bitcoin dal momento che – detto in modo semplicistico – attualmente la difficoltà nel risolvere gli algoritmi Bitcoin è estremamente elevata (come testimoniato dall’hashrate che tocca quota 15,95 Thash, uno dei suoi massimi storici).

E’ probabile che l’hash rate – e quindi la difficoltà nel minare le monete – cali sensibilmente dopo l’halving, quindi: vero che la ricompensa sarà minore, ma potrebbe essere più semplice minare.

Puntare su altre Altcoin

Gli Exchange, ad oggi, pullulano di svariate criptovalute: vi è infatti un oceano composto da oltre 5000 monete digitali. La maggior parte di esse non ha e non avrà particolare rilevanza all’interno dell’universo crittografico, ma puntare su una strategia a lungo termine, magari per comporre un portafoglio diversificato con più valide monete, potrebbe rappresentare una strategia profittevole.

La scelta più diffusa…

In ogni caso, la strategia che verrà adottata dalla maggior parte degli utenti del mondo cripto pare essere la prima, ovvero quello di conservare le proprie monete senza interessarsi dell’halving.

E’ una scelta che può essere saggia, del resto tutti gli indicatori di Bitcoin per il 2020 sono più che positivi, anche tenendo presente il difficile momento che stiamo vivendo in queste settimane.