Home Ultime Notizie Stipendio in criptovalute: la nuova idea dei lavoratori degli Stati Uniti D’America

Stipendio in criptovalute: la nuova idea dei lavoratori degli Stati Uniti D’America

La situazione economica e finanziaria di molti cittadini è provata a causa di pandemia, guerre e aumenti di prezzo spropositati per le materie prime e l’energia. L’eco che arriva dagli Stati Uniti denota una certa instabilità , che genera forte stress e spesso porta a cercare alternative per far aumentare le proprie entrate. In questo scenario si inserisce l’apertura verso il mondo di Bitcoin e altre cripto, che hanno ormai dimostrato anche ai non addetti ai lavori come sia possibile utilizzare come metodo di pagamento in marketplace on line o negli store fisici, per fare gli acquisti più disparati.

Per poterle spendere, però queste monete elettroniche bisogna anche acquistarle, o forse in questo caso è meglio dire “guadagnarle”.

Andiamo a vedere insieme perché.

Stipendi pagati in criptovalute o con NFT: una possibilità concreta?

Data la situazione socio economica che si è venuta a creare negli Stati Uniti, e non solo, in questi ultimi anni, non stupisce che la preoccupazione dei lavoratori si sia acuita, così come la necessità di trovare, in alcuni casi ormai purtroppo sempre più numerosi, nuove forme di retribuzione che possano permettere di aumentare le entrate fisse mensili.

In quest’ottica non stupisce che la popolazione stia guardando verso le criptovalute con sempre meno diffidenza: anzi, si può affermare senza timore di smentite che il sentimento verso le monete digitali è sempre più positivo e ottimistico.

A poco più di un mese dalla firma del presidente americana Joe Biden sul provvedimento esecutivo che prevede l’introduzione del dollaro digitale è stato anche impostato uno studio di monitoraggio sui costi benefici delle criptovalute, al fine di dipanare ulteriormente i dubbi residui. Questo perché si sta valutando la sperimentazione di nuove forme di pagamento digitali, così come la circolazione delle cripto nell’economia americana.

Ovviamente il tutto è coadiuvato da una spinta popolare, provata da più di due anni di pandemia dovuti al virus Covid-19, dalla guerra in Ucraina e dall’aumento conseguente dei prezzi di materie prime e beni di prima necessità, così come quelli dell’energia elettrica. Non sorprende, alla luce dei fatti, quindi, che il risultato dell’indagine svolta da SoFi at Work, veda più del 33% dei lavoratori favorevoli ad una retribuzione in cripto moneta. La percentuale sale al 42% se si parla di una parte dello stipendio, che potrebbe essere erogata in Bitcoin o addirittura corrisposta per mezzo di un NFT.

Per fare esempi celebri, vediamo come anche i sindaci di New York, Miami e Tampa, abbiano dichiarato la loro disponibilità nel ricevere in moneta digitale i loro compensi.

Gli sportivi e le cripto: un’accoppiata sempre più solida e duratura

Non solo lavoratori tradizionali e alle prese con i problemi quotidiani, comunque: infatti, sono molti anche i professionisti dello sport a desiderare di ricevere il proprio compenso per mezzo di Bitcoin e altre monete elettroniche. Gli esempi si sprecano, dal basket al football americano, passando per il calcio europeo.

I Sacramento Kings, tramite il loro CEO, l’imprenditore indiano Vivek Ranadivé, avevano annunciato lo scorso anno che i giocatori, qualora lo desiderassero, avrebbero potuto ricevere i pagamenti dello stipendio in Bitcoin. La stessa possibilità è stata ovviamente data anche ai dirigenti, allo staff e a tutti i dipendenti vari, in modo da creare un vero e proprio business model per la società.

Passando dalla NBA al calcio, questa volta in un contesto europeo e non statunitense, la squadra olandese dell’Az Alkmaar ha dichiarato che lo stipendio dei propri calciatori potrà essere percepito in cripto monete, in particolare grazie a Bitcoin Meester, che è per ora una delle poche aziende impiegate nel settore della blockchain ad aver ricevuto dalla Banca Centrale Olandese l’autorizzazione ad operare all’interno del territorio nazionali.

Nel football americano, invece, si trovano probabilmente gli esempi più numerosi: Da Odell Beckham dei Los Angeles Rams, che percepisce il 100 % del suo stipendio in cripto, ad Aaron Rodgers dei Green Bay Packers, che invece si accontenta di dividere a metà lo stipendio tra dollari e criptovalute. Non ci si può dimenticare, infine, del sette volte campione del Super Bowl, il mitico Tom Brady, famoso per la sua passione verso gli asset digitali e affini, al punto da aver voluto coinvolgere anche la moglie, la bellissima modella brasiliana Gisele Bundchen: i due, infatti, hanno stretto una collaborazione con il noto exchange FTX.