Le 100 migliori invenzioni di tutti i tempi secondo Fortune: c’è anche Bitcoin

Era il lontano 1959 quando la rivista americana Fortune – coadiuvata  da un team di designer, studiosi ed ingegneri – elaborava un articolo (che di lì in poi ne avrebbe ispirati molti altri) che elencava quali fossero i migliori 100 oggetti del ventesimo secolo. Oggetti che, con la loro modernità, avessero un impatto concreto sulla società.

Nel 2020, la lista delle 100 migliori invenzioni è stata completamente (e ovviamente) ripensata e ripubblicata, generando soddisfazione anche tra gli appassionati del mondo delle criptovalute.

Ma andiamo con ordine.

La rivista Fortune

Fortune è una rivista che tratta di business globale pubblicata dalla Time Inc.'s Fortune, fondata da Henry Luce nel 1930.

Nata negli Stati Uniti giusto al termine della Grande Crisi del 1929, ha raggiunto un grande successo fin da subito per i brillanti suggerimenti, la coscienza sociale, le fotografie a colori (una novità per l'epoca) e un team di grandi scrittori.

Oggi, a quasi cent'anni di distanza, Fortune resta -nel ramo business- una delle riviste di riferimento in tutto il pianeta.

La top 100 del 1959

Nel 1959, Fortune fu la capostipite di un tipo di articolo che avrebbe fatto la fortuna del giornalismo negli anni avvenire: pubblicò la prima “top 100”, dedicandola ai cento oggetti (come anticipato in precedenza) che come utilità e design stavano condizionando la parte centrale del ventesimo secolo. Tale lista, peraltro, risulta per i nostalgici ancora consultabile online.

Quindi, per intenderci: macchina da scrivere al primo posto, motocicletta Vespa al quindicesimo, telefono al decimo, tostapane al ventinovesimo… e via dicendo sino alle ultime posizioni, occupate da grammofoni, forni e macchine da cucire.

All’epoca, molti pensavano che questa lista sarebbe potuta durare molti anni: oggi, la tecnologia e la modernità ci hanno insegnato che una top 100, oggi, è di tutt’altro tenore.

Top 100 Fortune Bitcoin

La top 100 del 2020: c'è Bitcoin!

Oggi la celebre rivista ha riformulato la sua “top 100” , utilizzando i pareri di influencer, designer, giornalisti, pubblicitari.

Stavolta Fortune ha compilato la lista basando il ranking su cinque criteri ben definiti: adattabilità, equità, diffusione d’uso, impatto, evoluzione del prodotto.

La top 10 risulta essere:

1.iPhone
Designed by Apple, 2007

2. Macintosh – defined the personal computer category
Designed by Apple, 1984

3. Google Search Engine
Designed by Google, 1997

4. Eames Fiberglass Armchair
Designed by Ray + Charles Eames, 1950

5. Sony Walkman TPS-L2
Designed by Norio Ohga, 1979

6. OXO Good Grips Peeler – an ergonomically superior peeler that Farber created for his arthritic wife.
Designed by Sam Farber + Smart Design, 1990

7. Uber Rideshare
Designed by Uber, 2009

8. Netflix Streaming
Designed by Netflix, 1997

9. Lego Building Blocks – 75 billion pieces are made annually
Designed by Lego + Hilary Fisher Page, 1939

10. iPod – Put all your music in your pocket
Designed by Apple (Jonathan Ive), 2001

Pochi dubbi, forse, sulla prima posizione: l’Iphone in effetti ha rivoluzionato completamente gli stili di vita di tutte le persone.

Fuori dalla top 10 ma presenti nella lista anche Google Maps, il MacBook Pro, Wikipedia, Skype, Microsoft Office e molto altro ancora.

Ma ciò che a noi interessa, oggi, è la posizione numero 90:

90. Bitcoin
Designed by Satoshi Nakamoto, 2009

Proprio così. La regina delle valute digitali, Bitcoin, fa parte delle 100 più grandi scoperte dei tempi moderni, anche secondo una rivista “popolare” come Fortune.

A commentare questa scelta ci pensa David Kelley, fondatore della società di desing globale IDEO, uno degli autori della prestigiosa top 100:

“Bitcoin non è stato esattamente inventato, è stato piuttosto progettato in modo che una vasta gamma di parti interessate – sviluppatori, investitori, aziende, miners, individui – abbiano tutti incentivi che rafforzino l’idea di adozione di una nuova valuta digitale, senza alcun emittente centrale o autorità di governo”.

Lo stesso Kelley aggiunge una riflessione particolarmente interessante:

“Ho notato poi che a distanza di soli 10 anni dal suo rilascio, la capitalizzazione di mercato di Bitcoin si è avvicinata a circa 200 miliardi di dollari ed è già utilizzato da milioni di persone in tutto il mondo. Non credo che nessun prodotto nella storia del mondo sia stato avviato in modo così efficace”.

Come dargli torto? Dopo queste parole, forse la novantesima posizione sembra quasi ingenerosa per la più famosa delle criptovalute..