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Nexo Card: acquistare con carta di credito senza vendere i propri Bitcoin da ora è possibile

Fino a non molto tempo fa termini come criptovaluta, tecnologia blockchain, finanza decentralizzata, token non fungibili (gli ormai tanto di moda NFT), erano appannaggio di pochi: in prevalenza trader, informatici, appassionati ed esperti di settore. Piano piano, però, queste parole hanno iniziato a farsi largo nel linguaggio quotidiano, fino a diventare oggi vocaboli di uso assolutamente comune. Grandi case automobilistiche, maison d’alta moda, colossi del web, mercato immobiliare: tutti o quasi offrono, oramai, la possibilità di effettuare pagamenti attraverso l’utilizzo di criptovalute.

Questo graduale processo trova fondamento in molteplici cause: inizialmente, infatti, i cripto asset erano visti con sospetto da coloro che tenevano le redini della finanza tradizionale, come ad esempio le istituzioni, gli organi delle banche centrali e degli istituti di credito, i colossi dei pagamenti, poiché le monete elettroniche non sono soggette agli organi istituzionali né tanto mento alle politiche monetarie dei vari Paesi. Non potendo, quindi, controllare e gestire queste nuove valute digitali, i protagonisti dei tradizionali metodi di pagamento erano decisamente avversi. Poi, però, inevitabilmente le criptovalute hanno preso sempre più piede, anche nella vita quotidiana delle persone, rendendo impossibile l’idea di continuare ad osteggiarle. Ecco, dunque, che anche i grandi colossi del pagamento hanno capito che poteva essere una scommessa vincente quella di unirsi al carro trainante del mondo cripto.

Andiamo a scoprire insieme in che modo.

Come funziona la nuova carta di credito Nexo Card

È stato annunciato di recente il lancio della Nexo Card, la prima carta di credito Mastercard con a supporto le criptovalute, realizzata in collaborazione con DiPocket.

La novità introdotta da Mastercard consiste nel non dover vendere i propri asset digitali, nel momento in cui viene effettuata un’operazione con la carta: Bitcoin, Tether, Ethereum o una qualsiasi altra moneta scelta dal proprio wallet servirà solo come garanzia al pagamento. La carta Nexo è legata ad un conto supportato da criptovalute che non saranno utilizzate, ma usate solo come garanzia, appunto. I possessori della carta avranno la possibilità di utilizzare fino al 90% del valore dei propri asset digitali. Il tasso percentuale annuo sarà dello 0% per coloro che manterranno il rapporto prestito-valore sotto al 20%, e fino a una soglia di ventimila Euro mensili non sono previsti costi di commissione. Inoltre, le transazioni con Nexo Card prevedono un rimborso cashback fino al 2%, erogato con una criptovaluta a scelta.  Ad oggi il progetto è attivo nel territorio europeo, in oltre novantadue milioni di siti commerciali, quelli ovviamente in cui è accettata la rete Mastercard. Successivamente, con ogni probabilità, verrà aggiunta anche la funzione di carta di debito.

Ci si aspetta un grande successo da questa iniziativa, dal momento che nel primo trimestre di quest’anno, con la Carta Visa legata a Crypto.com sono stati effettuati pagamenti per oltre due miliardi e mezzo di Dollari.

Le caratteristiche di Nexo Card

Vediamo nello specifico tutte le caratteristiche di Nexo Card:

  • Fino al 2% di ricompense in criptovalute: si ottengono fino al 2% di rewards su tutte le transazioni ricevendo un cashback nel token della piattaforma NEXO;
  • Prestiti con tasso di interesse allo 0%; possibilità di ottenere prestiti con un APR quindi un TAEG dello 0%;
  • Nessuna commissione mensile: nessun costo nascosto legato a inattività;
  • Nessun rimborso minimo mensile: i prestiti possono essere ripianati alla velocità desiderata;
  • Carta virtuale gratuita: possibilità di creare una virtual card per servizi come Apple Pay e Google Pay;
  • Prelievi ATM gratuiti: si può prelevare al bancomat gratuitamente fino a 10 prelievi;
  • Niente obblighi fiscali: non essendoci una compravendita di criptovalute non si è soggetti a tassazione.

Come guadagnare con Nexo

Come abbiamo visto, con Nexo è possibile mettere le proprie criptovalute a rendita passiva , ovvero lasciare che “lavorino” autonomamente generando interessi. Generalmente, sono i soldi investiti nei prodotti bancari (magari in obbligazioni o azioni) quelli che più frequentemente sappiamo generare interessi passivi.

Nelle cripto, il modo per assoggettare le proprie monete elettroniche a investimento , nel contesto di una strategia o piattaforma di investimento in criptovalute e godere il profitto.

In alcuni casi, i guadagni sono fissi e prevedibili, impostati su base giornaliera, settimana, mensile o annuale. In altri casi le rendite possono essere variabili in base a diversi fattori al di fuori del proprio controllo.

Come ordinare la NEXO Card


Ottenere la propria Nexo Card è semplice: dopo aver effettuato la registrazione nel sito di Nexo, va scaricata l'app di Nexo ed effettuato il login.

In seguito, va cliccato “Activate Nexo Card” per ottenere la carta virtuale in pochi istanti; in seguito, “Add to wallet” per aggiungere la Nexo Card ai servizi Google Pay ed Apple Pay, di modo da ricevere il cashback del 2% su ogni acquisto.
Per la ricezione della carta fisica ci sarà da espletare le procedure di riconoscimento, che contemplano l’upload di un documento in corso di validità oltre ad un selfie istantaneo. Tutte cose, comunque, gestibili in pochi minuti.

Il cashback di Nexo

Nexo Card permette di ricevere un cashback , sottoforma di token NEXO, all'interno della stessa piattaforma.

Il NEXO Token è infatti un tipo di moneta elettronica creata dalla stessa Nexo, grazie alla quale è possibile guadagnare tramite i vari revenue:

  1. fino all’8% di interessi sulle proprie criptovalute
  2. il 12% sulle stablecoins
  3. il 12% sul denaro FIAT

Inoltre, il 30% del profitto netto della compagnia viene condiviso con i possessori di NEXO Token sotto forma di dividendi.

Nexo Card vs Visa e Crypto.com: due progetti a confronto

La nuova Nexo Card è sicuramente una rivoluzione per il mondo dei pagamenti, così come per la realtà dei cripto asset. In precedenza, però, anche Visa aveva lanciato una propria carta di credito legata alle criptovalute, ma con un funzionamento differente.

Infatti, mentre la Nexo Card di Mastercard, come abbiamo visto, non prevede la vendita dei propri asset digitali per effettuare la transazione di pagamento, la Card di Visa utilizza la valuta digitale USDC, una stablecoin, creando in questo modo un punto di incontro tra le monete tradizionali e quelle digitali, come Bitcoin o Ethereum di cui utilizza la piattaforma blockchain. La scelta di utilizzare una stablecoin come valuta per i pagamenti è dovuta alla caratteristica di stabilità che contraddistingue questo tipo di monete, per loro natura poco volatili. Inoltre, il colosso americano ha deciso di attuare, in questo modo una strategia di lungo periodo, coinvolgendo le Central Bank Digital Currencies, ossia le monete di Stato digitali.

Il partner di Visa, in questo progetto, è il noto exchange Crypto.com, ma sicuramente in un prossimo futuro verrà allargato a numerosi altri partners.