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VISA entra ufficialmente nel mondo delle criptovalute

Qualche settimana fa l’avevamo anticipato: VISA, il colossale istituto finanziario “principe” mondiale delle carte di credito, stava espandendo la propria attività assumendo esperti in criptovalute e blockchain.

Evidentemente, la roadmap continua a spron battuto: è notizia di poche ore fa che VISA è ufficialmente sbarcata nel mondo delle criptovalute.

Visa e criptovalute

Con un eloquente comunicato all’interno della propria home page, VISA ha lanciato il proprio progetto di espansione all’interno del mondo delle cripto monete, incorporando Bitcoin, Ethereum e Ripple.

Più precisamente, VISA ha previsto una sorta di accorgimento tale per cui, tramite il sistema VISA direct, gli utenti possano avere dei benefici a convertire le criptovalute (da wallet regolamentati come Coinbase, peraltro presente sul nostro sito con la promozione bonus coinbase) in valuta FIAT.

La società ha definito la nuova finanza digitale come “un’innovazione che sta portando benefici ai consumatori e commercianti”, per cui la sua espansione ha permesso l’integrazione come metodo di pagamento.

Il progetto prevede il collegamento di almeno 20 portafogli crittografici (per cominciare), e nulla vieta di pensare che la cosa sia destinata ad ampliarsi ulteriormente.

L’utilizzo delle cripto con VISA

Un altro dettaglio particolarmente interessante del progetto, è relativo al fatto che con VISA le cripto diverranno utilizzabili per le spese ordinarie giornaliere.

Del resto, si legge sul sito ufficiale di VISA, la visione che la società ha delle cripto monete è piuttosto chiara: “Riteniamo che le valute digitali abbiano il potenziale per estendere il valore dei pagamenti digitali a un numero maggiore di persone e luoghi. Pertanto, vogliamo contribuire a modellare e sostenere il ruolo che svolgono nel futuro del denaro”

Visa criptovalute
Visa criptovalute

Le criptovalute, poi, verranno legate allo strumento VISA Direct, utile generalmente a inviare e ricevere denaro, in questo caso diverrà fruibile per inviare e ricevere criptovalute.

La ricerca VISA sulle cripto

Il team di ricerca VISA ha approfondito in questi mesi le particolarità della tecnologia blockchain, sostenendo la “causa” cripto in molti casi. Ad esempio, ha di recente fatto parte di un’importante investimento nei pagamenti crittografici alla società Anchorage (una società che si occupa di fornire servizi di custodia per cripto per gli investitori istituzionali) con un finanziamento di 40 milioni di dollari. L’investimento era finalizzato allo sviluppo di infrastrutture sicure per l’ecosistema cripto.

Il lavoro del team di ricerca ha prodotto poi numerose innovazioni promettenti, tra cui Zether e FlyClient. Oggi la ricerca si concentra su nuovi meccanismi per migliorare la scalabilità e consentire transazioni di valuta digitale offline.

Gli ostacoli burocratici

Non è però tutto facile come sembra. Nonostante il grande impegno di VISA nella promozione dei propri servizi abbinati al mondo delle criptovalute, si vocifera in rete che il colosso finanziario americano stia incontrando delle difficoltà legate prevalentemente alla posizione del mondo politico, delle autorità di regolamentazione e delle entità governative che combattono il riciclaggio di denaro e che adottano politiche restrittive nei confronti del Bitcoin e del mercato delle criptovalute.

Vero è che, l’abbiamo visto negli ultimi giorni, in varie parti del mondo (Italia compresa) sembrano esserci concreti sintomi di “apertura” dal punto di vista normativo e fiscale per monete elettroniche, Bitcoin e criptovalute.

Si presuppone che, andando avanti nel tempo, criptovalute, Bitcoin e blockchain siano sempre più sdoganate e di uso comune: VISA, quantomeno, ci crede.

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