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Cosa è Ethereum?

Molte delle criptovalute più in auge, al giorno d’oggi, sono monete che non hanno ancora visto un utilizzo compiuto nel mondo reale. Ethereum, invece, oltre ad essere tra le criptovalute più famose e scambiate nella rete, è già ben presente all’interno della nostra società, che la utilizza in svariate modalità.

Sinteticamente, potremmo definire Ethereum come una piattaforma decentralizzata del Web 3.0 utile alla creazione e pubblicazione peer-to-peer di contratti intelligenti (smart contracts).

La storia

Il progetto Ethereum vede la luce nel 2013, quando un ragazzino russo-canadese di 19 anni di nome Vitalik Buterin pubblica un white paper che proponeva Ethereum, un prodotto opensource finalizzato all’utilizzo degli Smart Contracts. L’ICO di Ethereum ha un successo clamoroso: in soli 42 giorni, infatti, vengono raccolti l’equivalente di oltre 18 milioni di dollari.

Nei due anni successivi, Buterin rende il progetto Ethereum libero e pubblico a tutti, in modo che chiunque potesse contribuire ad apportare migliorie al sistema.

Da quel momento, Ethereum è diventata la criptovaluta quasi più utilizzata al mondo, seconda solo a Bitcoin, con (a oggi) oltre 50 miliardi di dollari di market cap.

Vitalik Buterin

Che cos’è Ethereum?

Il funzionamento di Ethereum ha dei tratti in comune con quello di Bitcoin. Ambo le cripto, infatti, utilizzano una blockchain ed entrambe vengono gestite dagli utenti stessi. La principale differenza sta nel fatto che con Ethereum si possono effettuare molte più operazioni.

Infatti, Ethereum oltre a risultare come un velocissimo sistema di pagamento (ben più rapido di Bitcoin), ha la caratteristica fondamentale di permettere la creazione, diffusione ed attuazione dei celebri “smart contract”.

Tali “contratti intelligenti” sono simili ai contratti che si utilizzano tutti i giorni nella nostra società, con la particolarità che l’iter degli stessi –con Ethereum- non potrà subire variazioni o cancellazioni, pena il non compimento del contratto. Una volta entrato nel sistema Ethereum, infatti, il contratto verrà concluso senza alcuna modifica: tale standard di sicurezza ha fatto sì che la cripto Ether (la moneta di Ethereum) venisse utilizzata da milioni di utenti nel mondo.

Cosa sono gli smart contracts?

Gli Smart Contract (letteralmente “contratti intelligenti”) sono contratti che regolano accordi della sfera giuridico-patrimoniale tra più parti; sono chiamati Smart perché sono, a tutti gli effetti, “auto eseguibili”. Ovvero, non vi è più bisogno di una terza parte che faccia da garante per l’esecuzione di detto contratto. Ergo: niente più avvocati, niente più notai. Si sarà già capito, ma è proprio qui che Ethereum trova uno degli elementi del suo straordinario successo: abbattendo cioè i costi relativi alle terze parti.

È infatti la blockchain che si accolla in un certo senso tutti gli oneri: di fatto, la sicurezza è garantita dai milioni di nodi che registrano e controllano il contratto. Contratto che – ovviamente – non è hackerabile o modificabile. Vediamolo più nello specifico con un esempio: supponiamo di dover effettuare un volo intercontinentale di lavoro e di non poterci permettere di partire in ritardo. Pertanto, pensiamo di stipulare un contratto assicurativo con una assicurazione per tutelarci da questa eventualità.

Succederà questo: se il volo partirà in orario, lo Smart Contract farà sì che i miei soldi arrivino all’assicurazione; partisse in ritardo, mi si accrediterebbero automaticamente i soldi dell’assicurazione. Il tutto certificato, comprovato e non contestabile grazie ai milioni di utenti che hanno “visto” il contratto. Il tutto ruota attorno alla condizione “Se il volo parte in orario”. Se sì, i soldi vanno in una direzione, se no, vanno nell’altra. Tutto assolutamente ineludibile.

Come si può facilmente intuire, le applicazioni sono praticamente infinite: di fatto questa tecnologia va a perfezionare e a sostituire le figure di avvocati e notai. Vogliamo comprare casa? Zero costi notarili, se ne certifichiamo il passaggio di proprietà con Ethereum. Ci serve una prova d’acquisto di un determinato bene acquistato online? Si può avere gratuitamente su Ethereum. E molto, molto, molto altro ancora: sistemi elettorali, mercati finanziari, progetti crowdfunding o brevetti: tutto gestibile e programmabile con gli smart contracts di Ethereum.

Quali sono i vantaggi di Ethereum?

L’utilizzo di Ethereum e degli smart contracts ha palesato fondamentalmente alcuni grandi vantaggi:

  1. Libertà di pagamento: come per molte criptovalute, con Ethereum è possibile ricevere ed inviare denaro in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo. Sarà sufficiente avere a disposizione un device (smartphone o computer) con una connessione ad internet. Transazione che avviene senza alcun tempo di attesa.
  2. Zero rischi: le transazioni Ethereum sono sicure, irreversibili e private. I contratti creati all’interno della rete risultano immodificabili. Questa caratteristica attira aziende e utenti, per l’assenza di eventuali frodi, furti di identità.
  3. Trasparenza: la blockchain fornisce tutte le informazioni sulle transazioni in tempo reale. Nessuno può modificare il protocollo Ethereum perché la blockchain è inattaccabile dal punto di vista crittografico.
  4. Convenienza: non per ultimo, vi è un aspetto di convenienza economica rispetto ad altri sistemi di pagamento (banche, Paypal, Bitcoin). Inviare e ricevere somme di denaro risulterò molto più semplice ed economico, grazie ai costi irrisori di mantenimento.

Come funziona Ethereum?

Ether (ETH) è la valuta Ethereum (in estrema sintesi “Ethereum” è il sistema, mentre ETH è la moneta digitale che circola al suo interno), se vuoi fare qualcosa col sistema, avrai bisogno di Ether. L'etere alimenta il sistema Ethereum e per questo motivo viene spesso definito “gas“. Ogni transazione sulla piattaforma Ethereum richiede una certa quantità di “gas” per portare a termine il lavoro. Più grande è il lavoro, più gas servirà.

Il modo migliore per pensare all'ETH è che rappresenta la valuta che viene usata per pagare l'esecuzione di un contratto intelligente (Un contratto intelligente richiede potenza di calcolo per essere eseguitoàI minatori forniscono potenza di calcoloàGli utenti di Ethereum pagano i miners con ETH in cambio della loro potenza di calcolo).

In termini di politica monetaria, non esiste un limite massimo alla quantità di ETH che può essere prodotta (al contrario, sappiamo che ci saranno solo 21 milioni di Bitcoin). Attualmente, Ethereum ha un tasso di inflazione di circa il 3% annuo e sebbene questo numero possa cambiare, non si prevede il raggiungimento di un tasso di inflazione dello 0%, come accadrà invece per Bitcoin. Determinare il prezzo di ETH è dunque diverso dal determinare il prezzo di BTC. Il bitcoin è visto come l'oro digitale, una riserva di valore. Il prezzo di ETH rifletterà in genere l'offerta e la domanda per l'utilizzo di contratti intelligenti poiché ETH viene utilizzato per pagare i minatori per eseguire contratti intelligenti. Più persone vogliono utilizzare contratti intelligenti sulla rete Ethereum, più Ethereum Gas è necessario, e più è probabile che il relativo prezzo salga.

E come può essere acquistata la valuta di Ethereum? La criptovaluta ETH è disponibile in praticamente ogni exchange che oggi sia in circolazione quali ad esempio Coinbase, Binance, Bittrex, Kraken.

Come viene fatto il mining in Ethereum?

Sia in Bitcoin che in Ethereum, la nuova valuta (Bitcoin o Ether) viene creata da un processo chiamato “mining“. I nodi su una blockchain devono a tal fine verificare le transazioni venendo poi premiati con la valuta di nuovo conio. Ad esempio, un nodo Ethereum viene ricompensato con un nuovo Ether. È detto appunto “mining” perché è un processo molto simile all'estrazione di oro o diamanti (invece di scavare nel terreno i minatori verificano le transazioni).

Il mining di Ether al momento sfrutta un meccanismo di consenso detto “Proof-of-Work“. Si chiama PoW ( Proof-of-Work ) perché il nodo deve dimostrare di aver fatto il ” lavoro ” ( verificare le transazioni ) per ricevere la proprio ricompensa in ETH. La cosa brutta del mining PoW è che esso utilizza molta potenza di calcolo e quindi molta elettricitàrendendolo costoso anche in termini ambientali. Tuttavia, gli sviluppatori di Ethereum sperano di iniziare a utilizzare a breve un metodo di consenso differente, denominato PoS (Proof-of-Stake). Questo metodo utilizza un quantitativo di energia elettrica essenzialmente trascurabile. In PoS, gli utenti con molto Ether vengono selezionati a caso per verificare le transazioni (staking).

Qual è il futuro di Ethereum?

Il futuro di Ethereum sembra estremamente promettente. Oltre alla cd. DeFi, vediamo alcuni sviluppi chiave a cui prestare attenzione nei prossimi anni.

In primo luogo verrà affrontato il problema della scalabilità tramite l' uso di ZK-Rollup ed altre soluzioni off-chain. Molto lavoro è stato dedicato allo sviluppo di tecnologie che consentano alle transazioni di svolgersi off-chain per poi essere periodicamente verificate on-chain. Molte di queste soluzioni di scalabilità inizieranno a essere disponibili alla fine all'inizio del 2021, il che dovrebbe aiutare a ridurre la congestione della rete. Lo Staking su Ethereum sta arrivando, e ciò consentirà agli investitori di Ethereum di guadagnare un reddito passivo solo per il possesso e lo staking di valuta ETH. Gli exchange decentralizzati sono divenuti oggi incredibilmente popolari. Al suo apice, Uniswap è arrivato addirittura a produrre un volume di scambio superiore a quello di Coinbase Pro. Ethereum ha anche cominciato a concedere diversi prestiti garantiti negli ultimi anni, grazie a alla piattaforma dedicata a tali prodotti finanziari “MakerDAO”

Ethereum riuscirà a mantenere il proprio predominio di principale piattaforma per contratti intelligenti se riuscirà a risolvere essenzialmente due problemi: quello del Ridimensionamento e dunque con le relative tecnologie di sidechain che consentiranno di ridurre la congestione della rete ed aumentarne la scalabilità. A tale scopo il cosiddetto meccanismo di sharding, potrebbe divenire attivo già a partire dal 2022, consentendo così una scalabilità dell’ordine di migliaia di transazioni al secondo.

Dopodichè va tenuto conto del successo nell’implementazione dello staking a livello globale, esso infatti dovrà presentare una diffusione capillare tale da garante una concreta decentralizzazione del sistema Ethereum.