Che cos’è il metaverso? Guida completa del 2022

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Se anche Mark Zuckerberg ha cambiato nome della propria società in “Meta”, alludendo al metaverso come all’internet del futuro, un motivo ci sarà. Il termine metaverso deriva dalla composizione etimologica dei termini “meta” (dal greco “μετά”, “oltre”) ed “universo”. Un termine che in effetti oggi è divenuto la parola d'ordine nel settore tecnologie emergenti, e del quale ogni investitore vuole far parte sin da subito. Serie tv e film di fantasia già da anni hanno cominciato a darci qualche interessante spunto su che cosa possa significare una vita reale che finisce per mescolarsi fino a quasi confondersi ad una realtà virtuale, pensiamo a casi celebri quali Sword Art Online o Ready Player One (che vi consigliamo di vedere). Ma che cos'è in realtà il metaverso? Solo occhiali VR e videogames? Ed esistono opportunità di guadagno con esso? Oggi lo scopriremo assieme provando a muovere i nostri primi passi verso una nuova realtà digitale.

Che cos'è il metaverso

Parlare di cosa significhi “metaverso” è un po' come discutere di cosa sia “Internet” negli anni '70. Gli sviluppi concreti di una nuova forma di comunicazione erano sotto gli occhi di tutti, ma nessuno riusciva davvero ad afferrare quale sarebbe stato poi il risultato finale. Nel caso del metaverso non ci riferiamo ad un tipo specifico di tecnologia, ma piuttosto a un ampio cambiamento nel modo in cui interagiamo con una tecnologia che spesso già esiste. Con il termine s’intende generalmente un mondo virtuale altamente immersivo e condiviso, in cui le persone si riuniscono per giocare, socializzare e lavorare. Esso è fortemente legato allo sviluppo del cd. “Web 3.0”, che alcuni ritengono sarà il prossimo capitolo dell'esistenza di Internet costruita su blockchain, e che, in teoria, sarà in grado di democraticizzare l'accesso alla rete oltre che al contempo indebolire la presa delle più grandi aziende tecnologiche.

Il concetto non è così nuovo come sembra. Nei primi anni 2000 cominciano a comparire i primi precursori del metaverso, tra i quali senza dubbio Second Life, che ancora oggi vanta circa duecentomila utenti attivi ogni giorno.

I più grandi innovatori del web oggi stanno tutti puntando gli occhi sul metaverso. Abbiamo già citato ma Mark Zuckerberg, ma pure Microsoft vuole dare il proprio contributo creando una sorta di “metaverso aziendale”. Molti giochi multiplayer online come Fortnite, Minecraft (di proprietà di Microsoft) e Roblox hanno già reso il social gaming un fenomeno mainstream, creando piattaforme che possono essere considerate i “primi mattoni” per lo sviluppo del metaverso che verrà.

In effetti la potenza di calcolo necessaria a supportare una realtà virtuale su larga scala sta emergendo solo ora. Aziende come Hadean ed Improbable, specializzate nella creazione di computer distribuiti su larga scala, riescono oggi a sopportare fino a decine di migliaia di giocatori sullo stesso server contemporaneamente, e molte aziende già parlano di ospitare concerti ed eventi sportivi per addirittura centinaia di migliaia di persone contemporaneamente, un concetto che fino a pochi anni fa era impensabile.

Criptovalute e metaverso

Le criptovalute, e per inciso i token non fungibili (NFT), semplificano le attività di acquisto e vendita degli oggetti all'interno del metaverso, aprendo infinite opportunità commerciali, e, cosa ancora più importante, rendono possibile spostare la propria identità virtuale e le proprie merci tra i diversi mondi di realtà virtuale. Potresti ad esempio prendere la tua spada pixelata da un gioco di ruolo virtuale e trasformarla in una potente alleata all’interno di un metaverso differente.

Ecco quando il metaverso diventa veramente “meta”: “oltre”. Poter saltare senza problemi tra le differenti piattaforme virtuali nel modo in cui i romanzi di fantascienza come Ready Player One avevano già provato ad immaginare. Pensiamo ad esempio a quel momento negli anni '90 in cui i telefoni cellulari hanno iniziato a consentire alle persone di scambiarsi messaggi su reti diverse, ed improvvisamente la messaggistica mobile è esplosa oltre le aspettative di chiunque.

Casi d’uso del metaverso

Quindi il metaverso è solo videogiochi? Certo che no. I giochi costituiscono solo il più intuitivo punto di partenza, ma se ci si abbandona ad una visione più ampia del Web3.0, il metaverso diventa molto di più. Fortnite ha ospitato concerti di Ariana Grande e Travis Scott, mentre il concerto su Roblox di Lil Nas X lo scorso anno ha fatto registrare 33 milioni visualizzazioni. Un numero enorme di artisti, dai musicisti alle case di moda, costruiranno attività che girano attorno alla fornitura di beni e servizi per il metaverso. Gravity Sketch, con sede a Londra, ha di recente lanciato una stanza di collaborazione virtuale in cui i designer possono lavorare assieme da remoto sullo stesso progetto di design 3D.

Altrettanto importante è il versante maggiormente incentrato sul business, le riunioni aziendali, i corsi di formazione ed istruzione, l’assistenza sanitaria da remoto. Una startup svedese, ad esempio, sta realizzando dei video in VR (Virtual Reality) per la formazione aziendale, oltre che un progetto pilota di servizio medico in cui i pazienti che soffrono d’ansia sono in grado di superare le proprie paure entrando a far parte di scenari sociali immersivi assieme ad un terapeuta connesso dal proprio studio.

In generale, è probabile che ogni azienda avrà una qualche forma di presenza all’interno del metaverso. Centinaia di imprese, dalle nuovissime startup agli affermati giganti della tecnologia, stanno già cercando di ritagliarsi un proprio spazio nel futuro virtuale.

Quali strumenti sono necessari per interagire nel Metaverso

Tendezialmente le tecnologie che compongono il metaverso vanno ad includere, da una parte, la cd. “realtà virtuale”, caratterizzata da mondi digitali che continuano ad esistere e progredire anche quando non stai partecipando in prima persona, e dall’altra, la cd. “realtà aumentata” che combina aspetti del mondo digitale a quelli della realtà fisica. Tuttavia, non è necessario che tali spazi virtuali siano accessibili esclusivamente tramite VR o AR. Alcune esperienze del metaverso faranno molto affidamento sui visori VR, ad esempio per riunioni o per corsi di formazione immersiva, e di conseguenza troveranno ampio spazio quelle aziende che stanno creando occhiali VR, o sviluppando il tracciamento delle mani con i vari modi per manipolare oggetti virtuali. Tuttavia, come accennavamo, tali strumentazioni non saranno sempre indispensabili: pochissimi degli utenti che giocano a Roblox o Minecraft lo stanno facendo con degli occhiali VR, anzi, essi interagiscono per lo più da dispositivo mobile.

Eventuali problematiche del metaverso

Con il metaverso nasceranno inevitabilmente anche diverse controversie sulla proprietà intellettuale, la protezione dei dati, la licenza dei contenuti ed i rischi relativi al trasferimento di risorse crittografiche. Ma per gli investitori, il rischio più grande sarà quello di capire con anticipo quali aziende saranno effettivamente in grado di costruire un metaverso avvincente a cui le persone vorranno unirsi. Qui però entra in gioco il costante approfondimento che ComprareBitcoin riuscirà senza dubbio a fornire ai propri utenti. In questo portale gli aggiornamenti sulle più recenti novità provenienti dai diversi mondi virtuali vi raggiungeranno con cadenza giornaliera, e la mancanza d’informazione non potrà più essere un alibi. D’altronde è evidente come si stia aprendo una vera e propria battaglia per stabilire se il metaverso sarà governato da una grande società come Facebook o se sarà invece caratterizzato da tutta una serie di società emergenti che riusciranno ad integrarsi in una realtà virtuale realmente condivisa.

Ciò che Facebook sta proponendo del metaverso è un controllo molto centralizzato sull’intero ecosistema. Un modello alternativo è invece incarnato su ciò che stiamo vedendo nello spazio blockchain, nel quale coesisteranno più valute digitali e più aziende con le quali interagire“, afferma Jean-Philippe Vergne, professore associato presso la UCL School of Management “Penso che questa sia la guerra che avrà luogo nei prossimi 10 anni“. Ad ogni modo la maggior parte degli osservatori dubita che Facebook sarà effettivamente in grado di dominare il metaverso, in quanto la maggior parte degli individui che stanno oggi costruendo il metaverso sembrano concordare su un desiderio collettivo di apertura e decentramento; e per rendere tale concetto realtà, la libera concorrenza sarà fondamentale.

Perché è fondamentale il binomio blockchain/metaverso

La vera differenza tra un metaverso centralizzato ed un metaverso decentralizzato è: il controllo. In un metaverso decentralizzato non esistono editori che possono staccare la spina dalle risorse blockchain chiudendo un titolo o rimuovendo funzionalità. Gli elementi NFT in-game possono esistere oltre la durata dei giochi e conservare il proprio valore fintanto che ce ne sarà domanda. I giochi blockchain introducono inoltre la nozione di “play-to-earn” la quale non fa altro che compensare i giocatori per il tempo che trascorrono a macinare determinati titoli. Ciò potrebbe ad esempio verificarsi con la rimozione di un oggetto raro da una piattaforma per venderlo altrove o ancora nell’accumulare token di gioco poi convertibili in criptovalute quali ETH.

Le regole sono ancora in fase di scrittura. I giochi blockchain di oggi sono molto semplici e grezzi, tuttavia diversi hanno già sfondato, in particolare The Sandbox di Animoca Brand,  Axie Infinity di Sky Mavis, e Decentraland. The Sandbox, che alcuni considerano un prototipo di metaverso, è un gioco mobile 3D open world che consente agli utenti di acquistare, vendere e sviluppare immobili digitali. Il suo token di gioco proprietario, SAND, ha una capitalizzazione di mercato di diversi miliardi di Euro, ed a novembre Softbank ha condotto un round di investimento per 93 milioni di dollari nella piattaforma. EA Sports ed Epic Games hanno entrambi espresso interesse per la tecnologia, mentre Zynga ha recentemente annunciato una partnership per sviluppare giochi basati su NFT.

L'interesse per gli NFT su blockchain sembra davvero non vacillare. DappRadar, che tiene traccia delle vendite globali di NFT, afferma che nel 2021 le transazioni hanno totalizzato circa 25 miliardi di dollari, dai quasi 100 milioni del 2020, ed i principali exchange di criptovalute come Coinbase, che vanta oltre 70 milioni di utenti, si stanno preparando a lanciare i mercati NFT. Pensateci, un anno fa quasi nessuno sapeva neanche cosa fosse un NFT, oggi è il trend del momento. Siamo solo all’inizio..