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Come investire nel metaverso?

Aziende quotate come Microsoft ed Organizzazioni Autonome Decentralizzate (DAO) come la Decentraland Foundation stanno lavorando per rendere il metaverso una realtà redditizia, e che quindi apra ad opportunità di guadagno completamente nuove per investitori, utenti, collezionisti e sviluppatori. Chiaramente rimane intuitivo come, essendo il metaverso ancora agli albori, qualsiasi forma di investimento su di essa debba considerarsi altamente speculativa e rischiosa.

Investire nel metaverso in maniera “tradizionale”

L’opzione da ritenersi tendenzialmente meno rischiosa per gli investitori al dettaglio che cercano di acquisire esposizione finanziaria verso i prodotti del metaverso è senza dubbio quella di investire nelle società quotate in borsa i cui modelli di business siano poi legati al metaverso. Vediamo qui di seguito le tre più celebri del settore.

Microsoft (listata al NASDAQ con il ticker “MSFT”) sta cercando di ritagliarsi la propria nicchia nel cd. “metaverso professionale”, o “aziendale” che dir si voglia. La società prevede di rilasciare Mesh per Microsoft Teams già quest’anno, un componente aggiuntivo della popolare piattaforma di videoconferenza che consentirà alle persone di generare avatar personalizzati e collaborare in un ambiente 3D olografico capace di trascendere i limiti geografici. Una caratteristica chiave di Microsoft Mesh sarà la “Holoportation”, uno strumento che consentirebbe agli utenti di accedere all’ambiente digitale precedentemente menzionato mediante un visore VR. L’utente apparirà come una rappresentazione digitale realistica di se stesso dotata della capacità di interagire con i membri del team quasi come si fa durante un incontro dal vivo nel mondo reale.

Anche Roblox (al New York Stock Exchange come “RBLX”) è una piattaforma di metaverso online che consente ai giocatori di creare e condividere mondi virtuali con gli altri utenti. L’universo virtuale di Roblox è cresciuto rapidamente sin dal 2006, con ormai quasi dieci milioni di sviluppatori indipendenti, e cinquanta milioni di utenti attivi ogni giorno, con un aumento di circa il 35% di anno in anno. Nonostante numeri come questi, l’azienda deve ancora realizzare profitti e distribuire dividendi.

Infine citiamo la società di social network che tutti conosciamo, Meta Platforms Inc (al NASDAQ come “FB”), ex “Facebook Inc.” di Mark Zuckerberg, interessata da un importante e recentissimo rebranding. Dal relativo annuncio di fine ottobre, Meta ha già rilasciato una piattaforma metaverso che sfrutta la tecnologia della realtà virtuale (VR), denominata Horizon Worlds, e ciò ha reso il visore VR Oculus Quest 2 di Meta uno dei regali più gettonati da avere sotto l’albero. Resta da vedere, tuttavia, se l’aumento delle vendite di dispositivi si tradurrà anche in più utenti su Horizon Worlds.

Acquisto di proprietà immobiliari nel metaverso

Sebbene il metaverso sia ancora agli inizi, piattaforme come The Sandbox e Decentraland hanno già iniziato a vendere i propri beni immobili digitali sotto forma di token non fungibili (NFT): token digitali su reti blockchain che possono rappresentare una vasta gamma di oggetti unici, quali ad esempio le proprietà immobiliari del mondo virtuale di riferimento. Quando un individuo acquista un immobile del metaverso, la rete blockchain che alimenta la piattaforma del metaverso verifica la vendita e il trasferimento di proprietà del relativo NFT.

Una volta che l’immobile digitale è stato acquistato, il proprietario dell’immobile NFT potrà affittarlo, venderlo o costruirvi una sua proprietà. Il produttore di videogiochi giapponese Atari ha recentemente acquistato 20 appezzamenti di terreno digitale a Decentraland creandovi il proprio casinò crittografico. Utilizzando il proprio token nativo Atari, basato sulla tecnologia ERC20 della blockchain di Ethereum, i giocatori d’azzardo riescono ora a piazzare scommesse e ricevere vincite in criptovaluta. Atari ha inoltre annunciato l’intenzione di lanciare il proprio complesso alberghiero virtuale nel 2022. E starete già pensando “bellissimo, ma mica si possono abitare degli immobili virtuali”. Vero. Ma ad esempio un acquisto immobiliare nel distretto della moda di Decentraland potrà essere sfruttato per ospitare eventi di moda digitale e vendere abbigliamento virtuale per avatar (altro potenziale settore di business nel metaverso). Sebbene dunque la proprietà virtuale non possa fornire un riparo fisico, ci sono comunque alcuni paralleli che vanno considerati. Acquistando immobili virtuali potresti personalizzarli con i tuoi più vari oggetti, invitarvi ospiti, e chiaramente visitare le case virtuali degli altri abitanti del metaverso, ed anche se al momento può sembrarti assurdo ricordiamoci come una volta le persone avevano mille dubbi sul potenziale significato di Internet, e poi dei social media. Gli esperti di tecnologia prevedono che il metaverso maturerà in una vera e propria economia pienamente funzionante nei prossimi anni, fornendo un’esperienza digitale sincrona intrecciata nelle nostre vite come lo sono ora le e-mail ed appunto i social network.

Come acquistare terreni nel metaverso e altri oggetti digitali 

Diverse piattaforme di metaverso hanno creato mercati interni in cui gli utenti possono acquistare e vendere terreni digitali ed altri oggetti da collezione sotto forma di NFT.

L’utente che desidera acquistare un immobile virtuale deve innanzitutto individuare su quale piattaforma desidera investire. Le opzioni più popolari sono Decentraland e The Sandbox, ma ce ne sono molte altre. È inoltre fondamentale creare un portafoglio di criptovaluta digitale compatibile con la blockchain che alimenta la piattaforma di metaverso scelta. Questo sarà una sorta di software per computer che si connette appunto alla rete blockchain, memorizzando la criptovaluta che l’utente possiede.

Così facendo l’acquirente sarà in grado di accedere al mercato della piattaforma prescelta connettendo il proprio portafoglio digitale ad essa. I mercati si visualizzano in genere come una pagina web collegata al metaverso. A questo punto l’acquisto di immobili digitali assomiglia molto all’acquisto di immobili nel mondo fisico. Un acquirente deve considerare il prezzo, l’ubicazione e il valore futuro del terreno digitale che sta valutando di acquistare.

Una volta che si ha identificato un pezzo di terra, serviranno i token nativi o la criptovaluta supportata all’interno del proprio portafoglio digitale che consenta di ultimare l’acquisto. Il tipo di token o moneta che sarà necessaria per eseguire la transazione varia in base alle varie piattoforme di metaverso. Ad esempio, per acquistare terreni digitali in Decentraland, l’utente dovrebbe acquistare il token MANA. Se si desidera invece acquistare terreno in The Sandbox, c’è bisogno del token SAND.

Una volta acquisiti i relativi token mediante exchange di criptovaluta e collegato il portafoglio digitale al mercato immobiliare del metaverso prescelto, tutto ciò che rimane è fare un’offerta per il terreno oppure accettare il prezzo predefinito dal venditore ed acquistare il terreno a titolo definitivo. Lo stesso processo si applica anche all’acquisto di altri articoli NFT del metaverso, quali ad esempio abbigliamento e accessori per avatar.

Criptovaluta del metaverso

I progetti di Metaverso su reti blockchain sono alimentati da token che sono divisibili e che possono essere scambiati tra gli utenti (abbiamo in precedenza citato MANA e SAND). Questi token vengono utilizzati per acquistare risorse digitali ed anche essere scambiati con altre criptovalute o addirittura valute legali quale è l’Euro. Alcune criptovalute del metaverso consentono inoltre ai rispettivi proprietari di votare su decisioni coinvolgenti il progresso e l’economia dell’intero metaverso. Ad esempio su come investire determinati fondi accumulati dalla piattaforma sotto forma di tassazione, o quali nuove funzionalità debbano essere rilasciate per prime. All’aumentare del numero di token posseduti, aumenterà anche il peso del proprio voto. Dunque è intuitivo come tale risorsa abbia un valore intrinseco e possa anch’essa rivelarsi una buona forma d’investimento. Qui di seguito elencheremo dunque i principali token di metaversi, sempre tenendo bene a mente che essendo speculazioni rischiose è consigliabile non investire mai più di quanto si è disposti a perdere.

The Sandbox (SAND) è focalizzato su un metaverso di contenuti generati dagli utenti, proprio come Roblox. I token SAND possono essere acquistati sugli exchange di criptovaluta quali ad esempio Binance. SAND è un token cd. “di utilità” che consente attività sia di governance che di staking. I proprietari di esso possono utilizzarlo per acquistare beni e servizi digitali su The Sandbox, votare iniziative proposte all’interno della piattaforma e vincolarli in attività di staking per aumentarne la quantità.

Con una capitalizzazione di mercato di diversi miliardi di dollari Decentraland (MANA) alimenta uno dei metaversi più longevi e ricchi del panorama crypto, con un token utilizzato quale mezzo di scambio sul mercato interno alla piattaforma.

A differenza di MANA di Decentraland, che viene utilizzato per acquistare beni e servizi digitali, il token AXS di Axie Infinity è un token di governance. Coloro che possiedono AXS sono in grado di votare sulle decisioni proposte per l’ecosistema di Axie Infinity, incluso il modo in cui vengono spesi i fondi della tesoreria comune. Esistono piani futuri per modificare il token AXS in modo che possa essere utilizzato anche per acquistare beni e servizi digitali su Axie Infinity.

Enjin (ENJ) è una società di giochi blockchain. A differenza di The Sandbox o Axie Infinity, che offrono un solo prodotto di metaverso, Enjin offre ai propri utenti tutta una serie di esperienze di gioco interconnesse e che offrono diverse opportunità di play-to-earn.

In definitiva solo il tempo ci dirà se il metaverso inaugurerà un’era di adozione di massa ed interazione digitale senza confini o se si rivelerà solo un prodotto di nicchia, riservato a giocatori ed appassionati di tecnologia. Per ora, coloro che sono interessati ad investire sul metaverso dovrebbero esplorare le piattaforme citate pocanzi e considerare in completa autonomia quale potrà essere in futuro il valore di tali attività.