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Ledger Nano vs Trezor: quale scegliere?

I due hardware wallet più conosciuti, Ledger Nano e Trezor, sono abbastanza simili, tuttavia, ci sono anche alcune differenze che andremo ad analizzare meglio assieme qui di seguito.

Ledger e Trezor: nozioni introduttive

TREZOR One è stato il primo portafoglio hardware sul mercato ed è probabilmente anche il più conosciuto. È stato inventato da Slush, CEO e sviluppatore IT della propria azienda SatoshiLabs. Il portafoglio hardware è stato sviluppato a Praga, e lo si può acquistare direttamente dallo shop ufficiale o da uno dei rivenditori. Ledger Nano S è il primo modello di Ledger con schermo e tasti propri. I predecessori non sono più disponibili nello shop ufficiale. Il portafoglio hardware viene prodotto a Parigi, e lo si può acquistare direttamente dallo shop ufficiale come anche in noti siti di e-commerce online.

Un fattore importante da considerare quando si confrontano Ledger vs Trezor è sicuramente il prezzo. Per i modelli Ledger Nano S e Trezor One standard, i prezzi sono abbastanza simili. 59 dollari per Ledger Nano S e 55 per Trezor One. D'altra parte, per i modelli premium Ledger Nano X e Trezor Model T, la differenza di prezzo è un po' più evidente. Il Nano X costa 119 mentre il Modello T costa 169,99. Considerando che il Modello T non offre un enorme aggiornamento rispetto a Trezor One (a parte un maggior numero di risorse supportate, ed un touchscreen a colori) risulta difficile giustificare una differenza di prezzo di tali proporzioni.

Trezor e Ledger: l’esperienza utente

Sia il Trezor che il Ledger non sono troppo difficili da usare una volta capito il meccanismo. I modelli più economici (Trezor One e Ledger Nano S) sono abbastanza simili in quanto entrambi si basano su un sistema a due pulsanti. Anche le interfacce Trezor e Ledger sono ben progettate e facili da usare.

Fattore che si potrebbe apprezzare del Trezor Model T è ad esempio il touchscreen a colori, il quale rende più facile vedere ed inserire le informazioni necessarie, in particolare i dettagli quali importi ed indirizzi ai quali inviare risorse crittografiche. L’utilizzo dei touchscreen può risultare più intuitivo rispetto all'utilizzo dei due soli pulsanti presenti invece nel Ledger.

In linea di principio, i due modelli di base utilizzano invece le stesse opzioni di input e output: due pulsanti ed un piccolo schermo. Tuttavia, in questo caso il design del Ledger Nano S è leggermente migliore.

La cd. “Coin Control” è la capacità di selezionare quali UTXO spendere, e ciò presenta implicazioni per la sicurezza del device.  Ledger aveva promesso che la Coin Control sarebbe arrivata su Ledger Live, ed ora è finalmente disponibile tra le impostazioni avanzate di Ledger Live. Questo rende Ledger l'unico dei due portafogli hardware a supportare il controllo delle monete.

Criptovalute supportate

Un'altra differenza tra i due portafogli hardware sono le valute crittografiche supportate. Con i propri portafogli hardware, Ledger ha chiaramente un vantaggio, poiché le nuove valute crittografiche vengono regolarmente implementate. Ma anche in Trezor One la community lavora costantemente a nuovi supporti. Tuttavia, va tenuto presente che il numero di app da installare sul Ledger Nano S è limitato. Ciò significa che devi passare da un'app all'altra per molte valute crittografiche con disinstallazioni ed installazioni costanti. Tale limitazione non esiste invece in TREZOR.

Ledger fornisce un supporto nativo per i token ETH mentre Trezor lo fa solo nel suo portafoglio beta, al contrario di una versione finale. Sebbene sia possibile utilizzare i portafogli Ethereum di terze parti di Trezor (come MyEtherWallet), risulta più comodo avere il supporto nativo poiché siti come MyEtherWallet possono venire ad esempio compromessi.

Ledger Nano S e Nano X supportano le stesse risorse. Viceversa, Trezor One manca del supporto per alcune risorse popolari come Ripple, EOS, Monero, ADA, Tezos e Ontology presenti invece nel Modello T (che come abbiamo visto ha anche un costo superiore).

Le funzionalità aggiuntive in Trezor e Ledger

Se sei interessato a sfruttare quante più funzionalità possibili dal tuo portafoglio hardware, la compatibilità delle app potrebbe essere qualcosa da prendere in considerazione nella ricerca del tuo portafoglio hardware.

Oltre a lavorare con altri servizi di criptovaluta quali wallet terzi ed exchanges, i portafogli hardware possono essere utilizzati anche per l'autenticazione a due fattori, la gestione delle password e la firma di messaggi crittografati. Sebbene la compatibilità delle app per Trezor e Ledger sia diversa, può essere difficile scegliere un “vincitore” in quanto la sfida dipende dalle app di cui si ha bisogno. 

La differenza dell’open source

Una differenza che si nota particolarmente è quella che Ledger Nano S non è completamente open source. Per Ledger, il firmware non è open source, poiché gli accordi di non divulgazione con i produttori impediscono all'azienda di rilasciare il codice sorgente che sarebbe utile alla review degli utenti. Tuttavia, le specifiche sono completamente divulgate in maniera dettagliata. Tale soluzione dovrebbe comunque instaurare sufficiente fiducia nell’utente così tenere il passo con il portafoglio hardware TREZOR One, il quale viceversa è completamente open source.

Trezor vs. Ledger: sicurezza

Poiché il motivo principale per cui probabilmente acquistereste un portafoglio hardware è quello di ottenere una maggiore sicurezza per le vostre criptovalute, è ovvio che il tema rivesta un ruolo centrale tra le considerazioni da farsi in un confronto tra Trezor e Ledger. A parte il design di base dei portafogli hardware relativo alle chiavi private che non fuoriescono mai né da Trezor né da Ledger, ci sono alcune altre differenze da considerare quando si confrontano i due marchi.

Ad oggi, nessuno dei due dispositivi è stato violato e qualsiasi segnalazione di utenti che perdono crittografia con uno dei due portafogli hardware è stata il risultato di un errore umano dell'utente. Ad esempio, un errore comune è quello di archiviare digitalmente le seed phrases, cosa che espone le stesse (e la crittografia ad esse associate) agli attacchi hacker di malintenzionati che inevitabilmente circolano su Internet.

Detto questo, sia Trezor che Ledger sono stati volontariamente violati da ricercatori professionisti della sicurezza durante un meeting sulla sicurezza per testare la resilienza dei due dispositivi, ma i metodi di hacking utilizzati sono stati decisamente sofisticati ed hanno richiesto obbligatoriamente anche l'accesso fisico al portafoglio hardware testato.

Tali metodologie non sono mai state viste nella vita reale e non dovrebbero essere motivo di preoccupazione per la maggior parte degli utenti che non consentono ad altri, come gli hacker professionisti, di ottenere l'accesso fisico ai propri dispositivi. Tuttavia, sebbene sia Trezor che Ledger siano altamente sicuri, qualcosa da tenere a mente è –come accennato- he Ledger non è completamente open source. Ciò significa che non è possibile vedere quale codice va nel dispositivo e il firmware su cui viene eseguito.

Tecnicamente ciò significa che il team di Ledger “potrebbe” fare qualcosa come iniettare un codice dannoso nel firmware del dispositivo che trasferisce la crittografia di tutti gli utenti Ledger verso un indirizzo controllato. Sebbene questa situazione sia altamente improbabile dal momento che il team di Ledger avrebbe molto da perdere come il crollo di un'azienda di grande successo ed il dover trascorrere l'intera vita in fuga dalle autorità, è un fattore che è bene conoscere a prescindere.

Differenza nella crittografia delle password

La maggior parte dei portafogli hardware offre una funzione di password. Tale password può essere una qualsiasi parola, una qualsiasi sequenza di lettere, o anche una frase. Si potrebbe immaginare la password come una sorta di “venticinquesima parola del seed di ripristino” che non verrà mai memorizzata dal dispositivo. Queste impostazioni sono utili per avere un account principale e contemporaneamente due o più account nascosti nello stesso wallet e con le stesse 24 parole di Recovery Seed. Ciò detto, anche se hai il seed di ripristino, non potrai accedere al portafoglio corrispondente senza la relativa password. Trezor One e Ledger Nano S differiscono leggermente in questa funzione di sicurezza avanzata. Con Trezor One, tale password viene inserita tramite la tastiera del PC a cui è collegato il wallet. E ciò potrebbe consentire agli aggressori di leggerle. Per Ledger, invece, la password viene legata ad un ulteriore PIN, che va sempre inserito utilizzando i normali tasti del dispositivo hardware.

Ledger Nano vs TREZOR: considerazioni finali

Quando si tratta di prezzo, supporto delle risorse, durata e dimensioni, Ledger sembra vincere a mani basse.

In tema di sicurezza, facilità d'uso e schermo, Trezor (o meglio, il modello T) sopravanza il competitor. Il criterio cruciale per il quale si potrebbe preferire Trezor resta la sicurezza (e sappiamo bene che quando c’è in gioco del denaro che non puoi recuperare a causa della natura irreversibile delle transazioni blockchain, ciò è di primaria importanza), nonostante il miglior meccanismo di inserimento delle password secondarie presente nel Ledger. Dopotutto, la caratteristica di essere open source presente in Trezor fonda non solo un importante vantaggio nella lotta tra i due dispositivi, ma anche l’intero concetto di tecnologia blockchain. Trezor One ha prestazioni leggermente migliori nella maneggevolezza e nel funzionamento, anche se il Ledger Nano S è un po' più comodo da trasportare. Un punto importante da tenere in considerazione è quello che Ledger risulta essere maggiormente ambizioso e sviluppato nell'implementazione di nuove criptovalute.

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