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Le principali blockchain della rete: BITCOIN CASH

Bitcoin, lo sappiamo, risulta essere una vera e propria “regina” tra le criptovalute. Nata per prima oltre dieci anni fa, è la più diffusa e scambiata all’interno del mondo crittografico. Come spesso capita, però, essendo la cripto più “anziana”, ha palesato nel tempo sia qualche “limite” tecnologico sia qualche difetto pratico. Alcune di queste difficoltà, pertanto, hanno portato alla creazione di Bitcoin Cash, una criptovaluta nata da una “costola” di Bitcoin.

Che cos’è Bitcoin Cash?

Bitcoin Cash, infatti, è un cosiddetto “hard fork” di Bitcoin. Gli hard fork avvengono in informatica quando un pull di informatici prende il codice sorgente di un determinato software e inizia a sviluppare indipendentemente la propria versione (senza necessariamente ottenere il permesso dagli autori originali), creando quindi un vero e proprio software alternativo, con particolarità ben distinte e separate. Tutto ciò avviene quando vi sono delle criticità, nel software originale, che si reputa possano essere superate con una implementazione tecnica. Questo è quindi in pratica ciò che è successo all’interno della community Bitcoin: una parte di essa “soffriva” alcune limitazioni di Bitcoin ed ha deciso di creare un fork “per conto proprio” della criptovaluta in base alle proprie idee ed esigenze.

Potrebbe capitare, parlando di fork, di imbattersi in rete nelle diciture “Hard fork” o “Soft fork”. La differenza sta sostanzialmente in un dettaglio: da una parte il Soft fork risulta essere un aggiornamento software retrocompatibile con le versioni precedenti: quindi anche chi non ha eseguito l’upgrade al nuovo software sarà comunque in grado di partecipare alla convalida e alla verifica delle transazioni, mantenendo la compatibilità con la rete. L’Hard fork, (come quello di Bitcoin Cash) invece, è un aggiornamento che non risulta compatibile con le versioni precedenti, quindi la blockchain originaria si biforcherà in due parti, costituendone una nuova soggetta a regole diverse dall’originaria.

La storia

La storia di Bitcoin Cash, come è facile intuire, è molto recente: durante il 2017, infatti, nei forum dedicati alle discussioni su Bitcoin si discuteva su come aumentare il limite di dimensioni di ogni singolo blocco. Limite che –secondo molti- andava elevato per permettere a BTC di risultare una moneta più veloce.

Dopo settimane di ipotesi, proposte e discussioni, alcuni miners, investitori e sviluppatori decisero quindi di adottare un protocollo chiamato SegWit2x. Quest’ultimo avrebbe dovuto essere implementato nella rete Bitcoin ad agosto del 2017. La parte di utenza non d’accordo con questa decisione,  decise allora di dedicarsi alla creazione di Bitcoin Cash.

In quel periodo, infatti, nacque Bitcoin Cash, moneta con dei tratti in comune con Bitcoin ma con delle differenze evidenti che ne rendono incompatibili le rispettive blockchain. Al termine del fork, vennero conferiti un tot di Bitcoin Cash ad ogni possessore di Bitcoin nella stessa misura di quanto si possedessero queste ultime monete. Ovvero, se un utente possedeva tre Bitcoin, automaticamente gli vennero conferiti tre Bitcoin Cash; se aveva dieci Bitcoin, otteneva dieci Bitcoin Cash… e così via.

Roger Ver, noto promotore di Bitcoin Cash

Quali sono le differenze tra Bitcoin Cash e Bitcoin?

La produzione, nel 2017, del nuovo Bitcoin Cash ha dato luogo ad una sorta di “Bitcoin ottimizzato”. Vediamo quali sono le differenze, quindi, tra Bitcoin (BTC) e Bitcoin Cash (BCH).

  • Dimensione blocco: I blocchi di Bitcoin Cash misurano 8MB, quelli di Bitcoin con Segwit 2MB, senza Segwit 1MB.
  • Segwit: Come detto, Bitcoin Cash non utilizza il protocollo Segwit, Bitcoin lo usa per una percentuale minore delle proprie transazioni.
  • Hashing: l’algoritmo, per le due monete, è lo stesso: il celebre SHA256.
  • Proof: Il mining si basa, per entrambe, sul concetto di Proof of Work.
  • Market Cap: Per entrambe le monete, il tetto massimo di erogazione delle monete è di 21 milioni di tokens.

Come funziona Bitcoin Cash?

Bitcoin Cash si basa prevalentemente su quattro caratteristiche fondamentali:

1) Il fatto che la rete sia completamente decentralizzata;

2) la caratteristica Peer-to-Peer, ovvero la possibilità di inviare BCH direttamente ad un altro utente senza alcun intermediario;

3) La sicurezza, ottenuta tramite l’utilizzo di complicatissimi sistemi di cifratura per prevenire frodi, attacchi hacking e più in generale utilizzi scorretti;

4) trasparenza, dal momento che la blockchain risulta aperta ed accessibile a chiunque, per verificare su di essa l’andamento delle transizioni.

La caratteristica principale di Bitcoin Cash, come accennato in precedenza, è la grandezza dei blocchi, che passano da 1MB a 8MB, consentendo di fatto la possibilità di elaborare più velocemente volumi di transazione più grandi a fronte del pagamento di commissioni molto più basse rispetto al Bitcoin “originale”. Questo ha fatto sì che una piccola parte dell’utenza di Bitcoin sia passata totalmente a Bitcoin Cash.

Come viene estratto Bitcoin Cash?

Come la maggior parte delle criptovalute, Bitcoin Cash è decentralizzato. Ciò significa che nessuna singola persona o autorità ha il controllo sulla rete. Allora, come vengono verificate le transazioni? Le persone conosciute come minatori utilizzano la propria potenza di calcolo per risolvere equazioni matematiche sulla blockchain . Una volta che un nodo sulla rete risolve l'equazione matematica, verifica un blocco di transazione. Quindi riceve una ricompensa per la verifica della transazione. Questa ricompensa, nel caso del mining di Bitcoin Cash, è una moneta Bitcoin Cash.

Al giorno d'oggi, tuttavia, sta diventando sempre più difficile guadagnare denaro dall'estrazione mineraria. C'è così tanta concorrenza che solo chi può generare enormi quantità di potenza di calcolo viene premiato. Per generare abbastanza potenza di calcolo per diventare un minatore di successo, devi investire ingenti capitali. Tuttavia, ci sono altre opzioni per tutti i principianti del mining, scoprile in quest’altro contributo disponibile su comprarebitcoin.

Recenti sviluppi tecnologici

Ogni sei mesi, la catena BCH si aggiorna per rispettare la roadmap che conduce al ridimensionamento ed a miglioramenti tecnici. La blockchain BCH ha implementato le basi della funzionalità di firma Schnorr e dell'esenzione dal recupero di Segwit. Le firme di Schnorr aprono la porta a una migliore scalabilità e privacy e il primo aggiornamento ha creato il framework iniziale in modo che gli sviluppatori possano sfruttare il protocollo. La modifica al recupero di Segwit ha consentito ai partecipanti alla rete di recuperare i fondi che sono stati inviati accidentalmente agli indirizzi di Segwit.

La rete Bitcoin Cash ha visto un'esplosione di utilizzo del protocollo SLP (Simple Ledger Protocol). Finora sono state create migliaia di token utilizzando il framework SLP, che rappresentano altrettante centinaia di migliaia di transazioni SLP sulla rete BCH. Molti wallet ora supportano i token SLP tra cui Memo, Ifwallet, Electron Cash SLP, Badger e Crescent Cash. Gli sviluppatori SLP hanno anche introdotto quest'anno il supporto token SLP non fungibile e il fondatore di Cointext Vin Armani ha creato un nuovo sistema chiamato “Simple Ledger Postage Protocol”. Il cd. servizio di affrancatura consente ai portafogli di inviare token SLP senza dover utilizzare bitcoin cash come “gas” per inoltrare le transazioni. I dati di Acceptbitcoin.cash hanno mostrato che ormai migliaia di commercianti online accettano BCH, e centinaia di commercianti fisici sono elencati su Map.Bitcoin.com, infatti centinaia di commercianti di tutti i tipi possono essere trovati sul sito greenpages.cash. Inoltre, numerosi rivenditori ben noti hanno collaborato con Bitpay negli ultimi anni, aggiungendo ulteriore accettazione generale di Bitcoin Cash.

Anche la privacy di Bitcoin Cash è migliorata molto ed è aumentata notevolmente dopo che la versione completa di Cashshuffle è stata introdotta il 27 marzo 2019. Cashshuffle consente agli utenti di combinare i propri UTXO di bitcoin cash con un pool di altri utenti all'interno dell'interfaccia del portafoglio Electron Cash (EC). Cashshuffle offre un set di anonimato più profondo, ma viene anche migliorato con un'idea chiamata Cashfusion. Lo sviluppatore capo della CE Jonald Fyookball ha spiegato lo scorso anno che il framework Cashfusion stava lavorando dietro le quinte all'utilizzo di un software in fase alpha e che il software beta “arriverà presto“.

I fan di Bitcoin cash hanno anche visto l'introduzione di un mercato di Bitcoin Cash locale chiamato local.Bitcoin.com il quale consente alle persone di fare trading in modalità peer-to-peer e non custodita da terzi. L’exchange SLP dedicato Cryptophyl è stato lanciato nel 2019, ed ha creato un mercato incentrato su SLP che utilizza BCH cross di base. Bitcoin.com ha anche lanciato un exchange di criptovaluta e la piattaforma di trading presenta coppie con base in BCH e supporta anche i token SLP. Bitcoin.com ha annunciato il lancio di un fondo di ben 200 milioni di dollari per promuovere la crescita dell'ecosistema BCH.. L'adozione da parte dei commercianti in Australia è cresciuta in modo esponenziale e ci sono piani in corso per costruire un parco tecnologico Bitcoin Cash da $ 50 milioni nel Queensland settentrionale.

L'iniziativa “Bitcoin Cash House” si sta espandendo anche in numerosi paesi africani. Un videogioco chiamato Realmx è stato costruito sulla blockchain di Bitcoin Cash. Le assiciazioni di beneficienza che sfruttano anche BCH sono cresciute in modo significativo lo scorso anno e la campagna alimentare peer-to-peer senza scopo di lucro Eatbch ha celebrato il suo primo anniversario.  Nel complesso, la rete Bitcoin Cash ha visto una serie di sviluppi e traguardi quest'anno e le persone sono entusiaste di ciò che è in serbo per l’avvenire. Una miriade di cose sono successe guardando indietro alla crescita dell'ecosistema BCH, come se qualcosa di nuovo fosse annunciato quasi quotidianamente, nonostante ciò che sostengono i critici della rete.