Anche Twitter compra Bitcoin

Anche Twitter si getta su Bitcoin. Abbiamo visto, negli ultimi mesi, come Mark Zuckerberg si stia concentrando in alcuni progetti inerenti le criptovalute, con la lunga elaborazione di un progetto che possa fornire accessi alle monete elettroniche tramite Facebook.

Uno dei maggiori competitor di Facebook, però, è Twitter, social di proprietà di Jack Dorsey. Differentemente da Facebook, quest’ultimo non promuove alcun progetto personale, ma preferisce –dato il momento – fare incetta di Bitcoin.

Twitter e Bitcoin

Jack Dorsey, oltre ad essere il fondatore di Twitter, è anche uno stimato imprenditore fintech , oltre ad essere notoriamente un assiduo sostenitore del Bitcoin. E a suffragare quest’ultima caratteristica, Dorsey ha reso noto di aver cospicuamente punta sulla regina delle criptovalute. Ha infatti dato mandato alla sua compagnia di pagamenti digitali(denominata “Square”) di investire ulteriori 170 milioni di dollari, al fine di acquistare 3.318 gettoni virtuali. Square è stata fondata nel 2009 e fornisce device e supporti  per accettare ogni forma di pagamento elettronico. Nel mondo delle cripto, Square assume una certa rilevanza storica per essere stata una delle prime aziende ad investire forti somme di denaro aziendale in questo asset. In particolare, già lo scorso ottobre Dorsey aveva commissionato un ordine di acquisto da 50 milioni di dollari, che alla quotazione dell’epoca aveva fruttato 4.709 bitcoin. Hanno seguito l’esempio di Square prima l’azienda Microstrategy (che aveva investito ben 850 milioni di dollari), oltre al recente e ben noto caso Tesla, che per mano di Elon Musk ha visto effettuare un investimento miliardario in BTC.

Le dichiarazioni di Jack Dorsey

 A questo proposito, Jack Dorsey ha effettuato delle dichiarazioni lodevoli in favore di Bitcoin e criptovalute.

La criptovaluta è uno strumento di autonomia economica, che offre un modo alle persone di partecipare al sistema monetario globale e di assicurarsi un futuro finanziario”, afferma infatti in una nota di Square.

Peraltro, la app Square dal permette sin dal 2018 di scambiare Bitcoin e criptovalute in generale, e nel 2020 poteva contare su ben tre milioni di utenti. L’investimento di questi giorni va a rafforzare un impegno definito “costante” sulla criptovaluta da parte della compagnia, che  sembra voler approntare un piano di investimento cadenzato e costante nel tempo.

Square e Bitcoin

Stando ai dati forniti dall’azienda e in base a un calcolo matematico, Square avrebbe pagato poco più di 51.200 dollari per Bitcoin.

L’annuncio è arrivato nelle scorse ore, in concomitanza con la presentazione dell’ultimo rendiconto trimestrale 2020, (con l’acquisto peraltro beffardamente effettuato poche ore prima di una ripida e fisiologica discesa dalle vette dei 58mila dollari di domenica a circa 45mila, per poi risalire mercoledì sui 51mila).

Nel computo complessivo, ovviamente, va anche considerato che gli acquisti effettuati ad inizio ottobre sono stati fatti con un prezzo di BTC molto più basso, pari a circa 10.600 dollari, pertanto poco male se l’acquisto di questi giorni non sia stato fatto al prezzo migliore possibile.

 Square, di cui Dorsey è amministratore delegato, possiede 4,4 miliardi di dollari in cassa sotto forma di contante e azioni negoziabili, quindi i 220 milioni che ha speso in Bitcoin finora rappresentano solo il 5% degli asset in liquidità, alla fine del quarto trimestre 2020.