Le principali blockchain della rete: MONERO

Una delle monete più chiacchierate, nel contesto dell’universo crittografico, è senza dubbio Monero: l’abbiamo già conosciuta in svariate circostanze, in particolar modo esaltandone le proprietà relative all’anonimato e alla privacy.

Ma che cos’è Monero? Andiamo a conoscere meglio le specifiche di questa cripto moneta e della sua blockchain.

Monero: le origini

La storia di Monero inizia nel 2014, quando nel celebre forum di discussione dedicato alle criptovalute denominato “Bitcointalk”, un utente decide di operare un “fork” della moneta Bytecoin, per far confluire il risultato in una nuova moneta dal nome “BitMonero”, nome composto da Bit (come Bitcoin) e Monero (che, in lingua Esperanto, significa “moneta”).

La scelta del suffisso “Monero” in Esperanto non è casuale: quest’ultima, infatti, è una lingua artificiale creata tra il 1872 ed il 1887, con lo scopo di mettere in comunicazione tra loro popoli diversi mediante un linguaggio nuovo, accessibile a tutti grazie alla sua semplicità.

Caratteristiche che, evidentemente, doveva possedere nelle intenzioni anche Monero.

Ciò che è stato evidente, sin da subito, sono state le caratteristiche di grandissima privacy che ha fatto sì che Monero nel 2016 aumentasse la sua capitalizzazione più di tutte le altre criptovalute (performando anche meglio di Bitcoin).

Ci sono stati numerosi episodi di cronaca che hanno visto Monero protagonista negli anni, perché moneta spesso utilizzata per transazioni illecite per via delle sue caratteristiche di elevatissimo anonimato.

Anonimato peraltro sempre perfezionato grazie a svariate implementazioni avvenute negli anni, tanto da portare  l’IRS americana, nel 2020, a emettere un vero e proprio bando che avrebbe premiato gli informatici che avrebbero saputo trovare un modo per eludere la privacy di Monero.

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Riccardo Spagni – Lead dev di Monero

Come funziona Monero?

Dalla sua nascita, avvenuta come abbiamo visto nel 2014, Monero comprende due implementazioni sostanziali rispetto a Bytecoin: il tempo per la creazione dei blocchi, dimezzato da 120 a 60 secondi; l’introduzione di una diversa velocità di emissione, più lenta del 50%. Partendo da questi presupposti, possiamo dire che Monero è una cripto moneta che utilizza una sua blockchain per le transazioni, ma che (contrariamente a moltissime altre valute virtuali) limita di molto la trasparenza nell’operazione.

Ovvero, utilizza dei sistemi crittografici tali per cui vengono offuscate le tre parti di ogni transazione, cioè mittente, destinatario e importo inviato. Tecnicamente, questi sistemi si chiamano:

  • Ring Signature;
  • Stealth Address;
  • Ring Confidential Transaction.

La Ring Signature in Monero

La Ring Signature è la prima contromisura che questa moneta utilizza: tale accorgimento è utile a nascondere la provenienza di una transazione effettuata con Monero.

La particolarità è come ogni singola transazione effettuata con Monero viene inserita in un macro-gruppo di transazioni simili: Monero inserisce gli estremi dell’account pagante in un calderone contenente tutti gli altri estremi degli account presenti nella sua blockchain (utilizzando un metodo di distribuzione detto “triangolare”).

In tal modo, un osservatore esterno non potrà mai capire qual è in realtà l’account pagante.

Stealth Address

Il secondo accorgimento preso da Monero, consiste nei cosiddetti “Stealth Address”, utili a mantenere la privacy di chi percepirà i soldi della transazione. Ogni volta che avviene una transazione, infatti, il “mittente” della transazione deve creare un indirizzo (in maniera casuale) che solo lui e il ricevente conosceranno; indirizzo che sarà valido per una sola operazione.

In tal modo, solo pagante e ricevente potranno monitorare la transazione, e nessun altro potrà inserirsi nella procedura; infatti, in nessun modo è possibile trovare una connessione tra questo indirizzo creato per il ricevente e il reale indirizzo del ricevente. Così facendo, la privacy del ricevente rimane sempre protetta.

Ring Confidential Transaction

L’ultimo accorgimento preso dai programmatori di Monero si chiama Ring Confidential Transaction, utile a nascondere l’importo scambiato nelle singole transazioni, usando una serie di espedienti informatici.

Come minare Monero?

È possibile effettuare il mining per Monero, ovvero parteciparne all’estrazione e ricevere monete come compenso: Monero infatti si basa sul concetto di Proof of Work, meccanismo di convalida delle transazioni in questo senso simile a quello di Bitcoin.

Il metodo più conveniente per fare mining di Monero è senza dubbio tramite un sistema di pool, che possa permettere di mettere in condivisione la forza computazionale del proprio personal computer per poi ricevere in cambio una parte di monete a transazione confermata.

In alternativa, esistono dei cosiddetti “add-on” del browser Firefox che permettono di farlo (con l’indicazione ovvia di tenere sotto controllo l’utilizzo della CPU del proprio computer). In alternativa, si può optare per il mining diretto tramite hardware personale: in quel caso, però, almeno in Italia bisogna tener presente gli alti costi dell’energia elettrica.

Fungibilità di Monero

Un'altra caratteristica molto importante della criptovaluta Monero che riguarda la sua privacy è il fatto che possa definirsi completamente fungibile. Cosa vuol dire?  

Con Bitcoin è possibile tenere traccia delle transazioni che avvengono tra un utente e l’altro. Ciò significa che un utente può sapere se un determinato Bitcoin è stato coinvolto in operazioni criminali, ad esempio, nel passato. Cosa comporta? Che se risulta –ad esempio- che il Bitcoin che hai ricevuto era stato precedentemente utilizzato in affari di droga, e provi a spenderlo nuovamente altrove, la persona che lo riceve potrebbe decidere di non volere questa moneta anche e solo per personali motivi etici! Pessima qualità da attribuire ad una forma di “denaro”.

Grazie invece alle funzionalità avanzate presenti in Monero, nessuno può dire in quali transazioni sia stata effettivamente coinvolta ciascuna moneta. Sarebbe del tutto impossibile collegare una singola moneta Monero a un crimine passato. Non esiste una cronologia delle transazioni associata a nessuna moneta Monero. Ecco cosa significa fungibilità. Che ogni moneta digitale non presenta alcuna differenza rispetto ad un’altra, ed il pagamento con un qualsiasi Monero, diviene indifferentemente efficace.

Il problema della scalabilità

Un'altra area che Monero ha cercato di migliorare rispetto a Bitcoin è quella della scalabilità. In parole povere, scalabilità significa quanto bene la rete può crescere in relazione alla domanda di traffico. Le criptovalute basate su blockchain sono per definizione di dimensioni limitate. Per gran parte del suo passato, Bitcoin ha avuto un limite di dimensione del blocco di 1 MB. Ciò significa che solo 1 MB di dati può entrare in ciascuno dei blocchi che vengono estratti ogni 10 minuti nella rete Bitcoin. Sfortunatamente, quando ci sono molti utenti che cercano di effettuare transazioni contemporaneamente utilizzando Bitcoin, la blockchain viene di conseguenza riempita dei dati delle transazioni. E tale eccesso di transazione dovrà attendere che un miner le includa in un blocco successivo! Poiché i miner preferiscono includere le transazioni con le commissioni più alte, se la rete è molto occupata, ciò incoraggia le persone ad aumentare le commissioni per includere le loro transazioni nei primissimi blocchi successivi. Pessimo in termini di costo per l’utente.

Ciò non può valere anche per Monero. esiste infatti un limite di dimensione del blocco “preimpostato“. Sebbene ciò consenta più dati di transazione per ogni blocco, c'è uno svantaggio: gli spammer potrebbero sovraccaricare la blockchain rendendola veramente pesante. Tuttavia, gli sviluppatori Monero hanno introdotto un sistema di penalità di ricompensa per blocco. In pratica viene presa la dimensione mediana degli ultimi 100 blocchi, e se il nuovo blocco su cui stanno lavorando i miners supera la mediana dei cento blocchi precedenti, la ricompensa del blocco (block reward) viene ridotta. Ciò scoraggia le transazioni a scopo di spam, poiché i minatori non mineranno i blocchi soggetti a tale penalità. Geniale.

Il tema della resistenza ai cd. ASIC

Un altro problema percepito con Bitcoin è che il mining della rete ora è redditizio solo utilizzando vere e proprie attrezzature altamente specializzate, escludendo così l’utente medio dalla rete di miners di tutto il mondo, favorendo –probabilmente- la centralizzazione della relativa blockchain. Infatti tali macchinari sono decisamente costosi e questo significa che solo i più ricchi possono avviare operazioni di mining in maniera profittevole. Monero, viceversa, ha utilizzato un algoritmo di hashing alternativo a Bitcoin chiamato CryptoNight. CryptoNight utilizza molte funzionalità avanzate per rendere non redditizia la produzione di chip ASIC adatti al mining di Monero. Molto brevemente: Monero può essere estratto in modo redditizio utilizzando sia CPU che GPU, e ciò consente un positivo apporto anche da semplici computer, utili a garantire una maggiore decentralizzazione della rete (anziché un monopolio per pochi). Di recente Cryptonight è stato ulteriormente sostituito da un nuovissimo algoritmo chiamato RandomX (ma la filosofia di fondo è la stessa che vi era in precedenza).

Considerazioni conclusive

A differenza di Bitcoin, non esiste un numero fisso di Monero che verrà mai estratto. La valuta resterà sempre leggermente inflazionaria, in maniera “lineare”, e tale emissione di moneta viene definita in gergo “tail emission”. In un mondo in cui nulla sembra più offrire una vera privacy, c'è sicuramente una richiesta per valute incentrate su una privacy efficace come quella che possiamo sperimentare in Monero. Monero ha il potenziale per consentire alle persone di effettuare transazioni quasi istantaneamente in tutto il pianeta senza la necessità del permesso di alcuna autorità. Nei paesi con governi oppressivi, ciò potrebbe fornire uno strumento molto potente nella lotta per la libertà.

Non solo, Monero è stato utilizzato in passato anche da governi come la Corea del Nord per aggirare le sanzioni internazionali. Anche per tali motivi, in effetti, è molto probabile che Monero possa essere messa sotto assedio da governi meno entusiasti dell'idea dell’esistenza di un mezzo di pagamento completamente privato utilizzabile da chiunque. Un simile giro di vite su Monero sarà un test interessante, qualora superato, per l’intero mondo delle criptovalute, che fanno della loro “resistenza alla censura” uno dei primissimi, se non il primo, cavallo di battaglia.

Monero è disponibile ormai in quasi tutti i più famosi exchange in circolazione, ti consigliamo di provarne alcuni tra cui: Bittrex, Binance e Kraken!