Le principali blockchain della rete: THETA

Dopo l’arrivo di Youtube, e dello streaming in generale, la distribuzione dei video in rete ha letteralmente spopolato, facendo divenire questa forma di comunicazione la preferita dalla rete. Nel settore crittografico, poi, qualcuno ha pensato di ideare una moneta elettronica connessa alla diffusione dei video basata su blockchain: si tratta di Theta. Andiamo a conoscerne le principali caratteristiche.

Che cos’è Theta?

Parlando di “Theta” si fa riferimento ad una piattaforma basata su blockchain (chiamata “Piattaforma Theta”) che consente la distribuzione di video ad alta qualità.

L’obiettivo di Theta parte dal presupposto che ad oggi la diffusione dei video ha delle limitazioni, dal momento che in molti casi i contenuti messi in rete soffrono di problemi di qualità, difetto che a volte genera meno interesse e conseguentemente un guadagno ridotto per i creatori.

La benedizione, per Theta, arriva niente meno cha da Steve Chen, co-fondatore di YouTube, il quale sostiene che la piattaforma Theta sia “destinata a sconvolgere l’industria video online di oggi in modo molto simile a quello che la piattaforma YouTube ha fatto con i video tradizionali nel 2005”.

Chi sono i fondatori di Theta?

Oltre al già citato Steve Chen, facente parte del team media, vi sono altre rilevanti personalità all’interno dello staff Theta. Infatti, il progetto Theta è collegato a Sliver.tv, azienda dedita allo sviluppo di tecnologie di streaming video basate su realtà virtuale e proiezione a 360°. 

theta-fondatori

Gli stessi fondatori di Sliver.tv sono anche quelli di Theta Network: da un lato, infatti, abbiamo Mitch Liu (CEO e co fondatore di Sliver.tv, oltre ad essere il fondatore di Game View Studios); dall’altro, Jieyi Long (cofondatore di Sliver.tv, oggi anche CTO di Theta, che vanta numerosi brevetti per tecnologie di live streaming in realtà virtuale e videogame). 

Su cosa si basa il progetto?

Theta si basa su alcuni assunti di base:

La piattaforma esclude il pagamento, da parte degli spettatori, per video di bassa qualità; remunerando infatti con token solo gli upload di contenuti in alta definizione, si presume che vi sia una riduzione di caricamento di filmati a bassa risoluzione.

Si prefigge di offrire un’esperienza di streaming fluido e senza costi aggiuntivi, finanziando i contributori video con i propri token, e dando loro la possibilità di comprare attrezzature utili a mantenere alta la qualità delle immagini.

Sono gli spettatori a premiare gli inserzionisti, a seconda della qualità dei loro video, tagliando fuori ogni intermediario: il creatore del video avrà tutti i proventi.

Come funziona Theta?

Il nocciolo della piattaforma Theta è la cosiddetta “rete mesh”, che consiste in una serie di nodi comunicanti tra loro.

Tali nodi collegano la rete e forniscono una sorta di struttura portante per la condivisione della banda larga offerta da Theta.

La rete Theta è la parte principale del sistema con cui la piattaforma sfida i soliti servizi di distribuzione video. Tramite l’utilizzo del Peer to Peer, infatti, Theta mira a migliorare le prestazioni delle reti di distribuzione dei contenuti esistenti.

Il funzionamento, in qualche modo, è semplice: i nodi della rete Theta non sono altro che utenti in possesso di vari tipi di hardware e di risorse utili alla visualizzazione di contenuti video.

Ogni nodo, nell’idea di Theta, può essere riconosciuto come “caching node” (nodo di memorizzazione nella cache) nella rete Theta, ovvero può sia archiviare video che trasmettere in streaming agli spettatori in qualsiasi parte del mondo.  Questo fa sì che la qualità video, in giro per il mondo, sia costantemente buona. Oggi, infatti, può capitare di ricevere da un continente non europeo un contenuto in streaming che palesi delle difficoltà di trasmissione e qualitative: col p2p della rete Theta, lo stesso contenuto verrebbe “rimbalzato” e “ottimizzato” dai nodi della rete, giungendo da noi con ottima qualità, perché geograficamente trasmesso da più vicino.

I “peer nodes” (nodi peer) nella rete Theta, infatti, saranno in grado di estrarre lo streaming di video dal nodo vicino, indipendentemente dalla trasmissione originale.

Ovviamente, i nodi che partecipano a questo modello di trasmissione saranno premiati con token Theta come incentivo per continuare a condividere la loro larghezza di banda e attirare nuovi nodi sulla rete Theta.

Il modello Theta spera di funzionare per ridurre fino all’80% gli attuali costi di consegna dei contenuti, grazie alla mancanza di necessità di mantenere costosi server in giro per il mondo.

In soldoni: per far parte con successo del progetto Theta risulta sufficiente “prestare” il proprio pc (o altro device) e la propria banda di connessione alla rete, perché funga da trasmettitore per altri utenti, così da ricevere token Theta.

Aspetti tecnici

La rete blockchain Theta è protetta da un meccanismo di consenso Proof of Stake, che è molto meno impegnativo dal punto di vista computazionale ed ha un throughput di transazione più elevato rispetto ai protocolli Proof-of-Work. Utilizzando PoS come meccanismo di consenso è possibile avere molti dispositivi diversi che agiscono come visualizzatori e nodi di cache.

Potresti chiederti come Theta Token stia gestendo i problemi di scalabilità nella blockchain e nello streaming video. Il team ha sviluppato un pool di micropagamenti orientati alle risorse per risolvere i problemi di scalabilità. Inoltre, stanno implementando qualcosa chiamato Proof-of-Engagement per monitorare la consegna dei segmenti video.

La distribuzione e la raccolta dei premi sulla piattaforma sono gestite da Smart Streaming Contracts, che sono un tipo specifico di contratti intelligenti sulla blockchain Theta Token.

Il pool di micropagamenti orientato alle risorse è stato creato da Theta Token specificamente per creare pool di pagamenti off chain che gli utenti possono per prelievi fuori catena. Sono stati progettati per resistere alla double spending ed offrono anche maggiore flessibilità rispetto ad altre soluzioni off-chain.

Se viene tentata una “doppia spesa”, viene rilevata dai validatori sulla rete Theta. Un caso d'uso per il pool di micropagamenti orientato alle risorse consiste nel consentire pagamenti a più nodi di memorizzazione nella cache senza utilizzare transazioni in catena. Il principale vantaggio dell'utilizzo di questa soluzione è che consente una scalabilità molto maggiore mantenendo molte micro-transazioni fuori dalla blockchain. Come puoi intuire dal nome, la cd. Proof of Engagement, è un protocollo che tende a rilevare se gli utenti abbiano effettivamente guardato un video in diretta. È un mezzo per fornire trasparenza agli inserzionisti, oltre ad essere un mezzo per gli utenti per guadagnare token Theta in cambio del citato impegno.

I contratti di streaming intelligente sono un tipo di contratto intelligente o di incentivo utilizzato per facilitare la distribuzione e la raccolta dei premi. Esistono diversi casi d'uso per i contratti di streaming intelligente, tra cui: Inserzionisti che premiano streamer e spettatori; Gli spettatori regalano premi agli streamer; Contratti regalo; Contenuti video premium a pagamento; Abbonamenti a contenuti di streamer o a reti di contenuti decentralizzate; inoltre i cacher possono condividere i premi con gli spettatori. Gli Smart Streaming Contracts sono stati progettati per essere eseguiti dai validatori, il che significa che la persona o l'entità originale che finanzia il contratto non deve essere coinvolta con distribuzioni o convalide.

Il Network di Theta

La mainnet non è stata lanciata fino al 12 marzo 2019, con qualche mese di ritardo sulla roadmap annunciata, ma il lancio è andato bene, senza problemi. Oltre a scambiare i token ERC-20 THETA per la criptovaluta nativa, gli utenti hanno ricevuto anche un airdrop dei token Theta Fuel (TFUEL).

Theta Fuel è stato creato per essere simile al “gas” utilizzato dalla rete Ethereum. Con il lancio della rete principale, i gettoni Fuel di Theta vengono utilizzati come gettone ricompensa della rete Theta. TFUEL supporta operazioni on-chain come i pagamenti ai relayer per la condivisione di un flusso video o la distribuzione o l'interazione con contratti intelligenti. I relayer guadagnano TFUEL per ogni flusso video che inoltrano ad altri utenti sulla rete. Assieme THETA, lo staking ed il token di governance del protocollo, questi due token costituiscono il sistema economico di Theta Network.

Considerazioni finali

Dal lancio della piattaforma di live streaming Theta nel 2016, il progetto ha fatto molta strada. Con THETA ora attivo sulla piattaforma SLIVER.tv e la mainnet che funziona bene, il team ha lavorato per espandere le partnership e la portata della rete Theta.

Ci sono cose più interessanti in programma ora che la rete è stata lanciata, inclusi i premi di mining condivisi per distribuire i premi tra diversi utenti; misure antipirateria per disincentivare la pirateria.

Stanno anche pianificando l'inclusione di una piattaforma di servizi generali che vada oltre i video in streaming, ma fornisca servizi come i contratti di streaming intelligente. Il team ha anche studiato modi per integrare la piattaforma Theta nelle smart TV, che teoricamente darebbero a Theta centinaia di milioni di nuovi utenti.

In termini di roadmap, gli sviluppatori devono ancora espandere la rete di distribuzione dei contenuti per altri formati di file pianificata entro i prossimi mesi. Restano da potenziare la distribuzione di contenuti globali con contenuti web statici e dinamici; integrare la consegna dei dati Theta in dispositivi IoT come automobili, Smart TV e altri dispositivi ricchi di dati; ed ottimizzare la rete Theta per utilizzare la nuova infrastruttura 5G.