Anche Goldman Sachs produrrà la sua criptovaluta

Il trend, in questo senso, si sta modificando: le banche, dopo aver per anni criticato e polemizzato circa Bitcoin e criptovalute in genere, sembrano essersi arrese all’evidenza, convertendo nei fatti la propria strategia operativa in una modalità che “abbracci” la nuova tecnologia.

Della serie: se non puoi battere il tuo nemico, fattelo amico.

E’ accaduto (l’abbiamo visto) con JP Morgan, ed è un po’ quello che sta accadendo al colosso bancario americano Goldman Sachs.

Che cos’è Goldman Sachs?

The Goldman Sachs Group, Inc. è una delle più grandi banche d'affari del mondo, con sede a New York City e svariate filiali nei principali centri finanziari mondiali (come Londra, Francoforte, Tokyo o Hong Kong).

Goldman Sachs si occupa principalmente di investimenti bancari e azionari, di risparmio gestito e di altri servizi finanziari, trattando prevalentemente più con investitori istituzionali (come multinazionali o governi) che non con privati cittadini. E’ famosa altresì per la gestione dei piani di acquisizione e fusioni fra aziende, su sottoscrizioni di titoli di debito, sulla gestione delle risorse finanziarie. È anche autorizzata al piazzamento di titoli di debito del Governo statunitense.

Fondata nel 1869, è quotata al New York Stock Exchange.

Goldman Sachs è un colosso da 32 miliardi annui di fatturato: questo fa sì che le sue scelte, nel mondo finanziario, assumano grande rilevanza.

Goldman Sachs criptovalute

Una criptovaluta targata Goldman Sachs

Goldman Sachs sembra poter sbarcare nel mondo delle criptovalute. Il colosso bancario, infatti, ha recentemente nominato un nuovo responsabile delle risorse digitali, Mathew McDermott, che in diretta tv rivelato i piani di Goldman per la creazione della propria criptovaluta: “Stiamo studiando la fattibilità commerciale delle stablecoin. Siamo solo all’inizio e continueremo a esplorare potenziali applicazioni delle valute digitali”, ha affermato McDermott.

McDermott è stato incaricato di espandere il suo team raddoppiando il personale in Asia ed Europa. Secondo le fonti di CNBC, il nuovo VP di Goldman Sachs ha già fatto il suo “primo grande colpo di mercato”, riuscendo a reclutare Oli Harris, il Head of Digital-Assets Strategy & Quorum di JPMorgan Chase, coinvolto anche nella creazione di JPM Coin – la prima valuta digitale di una grande banca.

La massima priorità del nuovo responsabile del dipartimento degli asset digitali di Goldman Sachs sarà la trasformazione del mercato de cosiddetti “pronti contro termine” (PCT o p/t) che generano un movimento giornaliero da oltre 1 trilione di dollari. McDermott ha osservato come saranno protagoniste le le tecnologie DLT e Blockchain.

Blockchain nel futuro dell’economia

Pesano in modo particolare, poi, le parole dello stesso McDermott, che di fatto fanno dimenticare le passate “perplessità” del mondo bancario, dal momento che afferma come senza alcun dubbio Bitcoin e la blockchain siano destinate, nel giro di qualche anno, a rivoluzionare il settore finanziario internazionale. Per gli esperti di criptovalute tali parole non sono certo una novità, ma va notata la rilevanza generata dal fatto che sia un dirigente bancario a pronunciarle:

Nei prossimi 5-10 anni, il sistema finanziario cambierà: tutti i risparmi e debiti saranno inserite nella blockchain e tutte le transazioni avverranno attraverso i registri distribuiti. L’efficienza può essere aumentata attraverso la digitalizzazione dei titoli di debito, cartolarizzazione del debito ed emissione dei prestiti. Verrà creato un ecosistema di mercati finanziari digitali, le opportunità sono estremamente ampie “

Meglio tardi che mai, verrebbe da dire.

Col supporto delle istituzioni bancarie, il futuro per la blockchain e le criptovalute sembra assolutamente roseo!