Biden si pronuncia su tasse e Bitcoin

C’era attesa, nel mondo delle criptovalute, per capire come l’amministrazione Biden avrebbe gestito – dal punto di vista fiscale e normativo – la tematica relativa a Bitcoin e criptovalute.

Qualcosa inizia a filtrare, in particolare in questi giorni se ne è occupata la rete televisiva Fox Business (celebre canale statunitense dedicato 24 ore su 24 al mondo della finanza e degli investimenti), tramite gli approfondimenti dello specialista Charlie Gasparino. E a prima vista pare che la situazione non sia delle migliori.

Bitcoin negli USA e tasse

Secondo le indiscrezioni giunte a Fox Business, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sarebbe dell’avviso di applicare una tassazione più alta sui guadagni derivati dalle plusvalenze su criptovaluta degli investitori. Tale aliquota potrebbe raggiungere il 43,4%,  cifra apparsa ai più davvero spropositata se si pensa che andrebbe a raddoppiare l’aliquota attuale,  pari a circa il 20%. La tassa, però,  andrebbe applicata soltanto ai guadagni superiori ad almeno 1 milione di dollari.

Questo aumento di tassazione sarebbe giustificato per sostenere la campagna di finanziamento del settore sociale.  Uno dei primi obiettivi della Casa Bianca, infatti, sembra essere quello dell’istituzione e del finanziamento dell’American Families Plan.

Biden su Bitcoin

Quella che definiremmo come “patrimoniale” , è un tipo di passa che potrebbe andare a colpire Bitcoin e criptovalute in un anno clamorosamente positivo, figlio di una pandemia che ha portato gli investitori ad abbracciare le monete virtuali, intese come bene rifugio, data la complessa situazione storica.

Sarà pertanto interessante attendere la prossima settimana, quando le voci lasceranno lo spazio alla pubblicazione dei piani di Biden su tasse e welfare. A questo proposito, poi, ci potrà essere una ovvia correzione dei prezzi, verso l’alto o verso il basso, a seconda di come effettivamente verranno applicate le indicazioni presidenziali.

Janet Yellen e la posizione critica su Bitcoin

Più che Biden, gli investitori temono la presenza di Janet Yellen alla Segreteria del Tesoro USA. Molte volte, in passato, Yellen si era espressa con toni critici sulla valuta Bitcoin, abbinandolo più volte ad azioni criminali, oltre ad essere fortemente preoccupata sull’inquinamento generato dal mining.

E’ probabile che ci sia lei dietro le voci di tassazione sul “capital gain”, quantomeno per i grandi investitori.

Niente crack down di criptovalute

Quantomeno, una notizia certamente positiva c’è: è evidente, a prescindere dalle posizioni di Yellen (e più in generale del gabinetto Biden) di come Bitcoin e criptovalute siano troppo fortemente radicati all’interno del tessuto finanziario statunitense, sai tra i grandi che tra i piccoli risparmiatori, quindi – secondo gli esperti delle tv finanziarie USA – è praticamente impossibile pensare ad un fenomeno di “crack down”, ovvero di totale “ban” delle criptovalute dall’ordinamento finanziario. Le cripto infatti ci sono e ci saranno, non saranno cioè mai vietate.

Gli ETF su Bitcoin

Altro aspetto su cui ci aspetta chiarezza è quello relativo agli ETF, molti dei quali in attesa di approvazione da parte della SEC.  Pare esservi una qualche pressione politica – di stampo repubblicano – per un atteggiamento “morbido” circa le tassazioni su questi asset.

Non si può ignorare, infatti, come in altri paesi esistano questi prodotti bancari (vedi il Canada, che ne sta emettendo in continuazione) con un trattamento fiscale piuttosto conveniente.