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Bitcoin e la colossale truffa su Twitter in corso

In queste ore è in corso un hack storico che sta prendendo di mira i più seguiti account di Twitter. Il tutto è iniziato il 15 luglio attorno alle 6 del pomeriggio ora italiana.

Gli account Twitter colpiti contano tutti milioni di followers (Bill Gates, Kanye West, Apple, Elon Musk, Jeff Bezos, Barack Obama, Kim Kardashian, Uber) e sono stati compromessi al fine di promuovere una vera e propria truffa dal meccanismo piuttosto semplice. Viene richiesto agli utenti di inviare Bitcoin ad un wallet specifico, con la promessa che il denaro inviato verrà in un secondo momento ritrasferito al mittente in misura doppia. Il truffatore avrebbe giustificato l’improbabile gesto di beneficenza quale aiuto verso chi soffre per l’emergenza Covid-19.

Com'è partito l'hack

La truffa ha avuto origine nel momento in cui l'account del visionario americano Elon Musk ha pubblicato un misterioso tweet del tenore di: “A causa del Covid-19 mi sento generoso. Raddoppierò qualsiasi pagamento in BTC inviato al mio wallet nell'ora successiva. Buona fortuna e restate al sicuro la fuori!” Il tweet chiaramente conteneva anche l’indirizzo bitcoin che presumibilmente dev'essere associato all'hacker.

Già nelle primissime ore della sera del 15 luglio più di 100 mila dollari (circa 12 Bitcoin) erano stati inviati al wallet dei truffatori mediante centinaia di transazioni.

Queste truffe dal motto “raddoppieremo i tuoi Bitcoin” sono state una piaga persistente su Twitter negli anni passati, ma mai si era verificato un fenomeno su così larga scala che coinvolgesse personaggi così importanti. Questo fa pensare che gli account non siano stati specificatamente presi di mira, ma vi sia un più generale problema dello stesso database di Twitter. Come se qualcuno fosse riuscito ad ottenere una sorta di privilegio di amministrazione che gli abbia consentito di ignorare le password di quasi tutti gli account desiderati.

L’obiettivo sembra essere chiaro: guadagnare quanti più soldi possibile. Sarà molto difficile per le forze dell’ordine riuscire a catturare i criminali seguendo la scia lasciata dal denaro. Certamente Twitter dovrà dar conto agli inquirenti di come ciò sia potuto accadere.

Reazione del team di Twitter all'hack in corso

I vertici di Twitter hanno rilasciato una serie di dichiarazioni con le quali affermano di essere a conoscenza della breccia nella sicurezza della piattaforma e dell’impatto che ha avuto sugli account di Twitter. Gli addetti alla sicurezza starebbero prendendo provvedimenti utili a risolvere il problema, tant’è che poco dopo è stata disabilitata la possibilità per alcuni account colpiti dall’hack di twittare o di reimpostare la relativa password. Twitter non ha confermato quali account fossero divenuti soggetti a questo tipo di restrizione, ma molti utenti con account contrassegnati come “verificati” (mediante il noto marchio azzurro nel nome dell’utente) hanno confermato di non essere più in grado di twittare.

Lo staff della campagna per le elezioni presidenziali di Joe Biden ha dichiarato alla CNN che sono “in contatto con Twitter per aggiornamenti sulla questione” e che l’account di Joe è al momento bloccato (Biden è uno dei personaggi famosi colpiti).

A causa di questo incidente senza precedenti le azioni di Twitter in borsa hanno segnato un immediato calo del 4%.

Da rilevare inoltre come questa truffa su scala globale sia una pessima pubblicità anche per la stessa criptovaluta Bitcoin, più volte definita dai detrattori come “moneta della criminalità”.

Whale Alert che è un account di Twitter creato allo scopo di tracciare in tempo reale le transazioni più grandi che avvengono in diverse tra le blockchain più popolari, ha testimoniato (come riportiamo nell'immagine che alleghiamo qui sotto) anche transazioni avvenute a favore dei wallet truffaldini di un certo rilievo. L’hack non sembra ancora risolto al momento, e ne seguiremo in queste ore certamente gli sviluppi… Nel frattempo si spera quantomeno che più gente possibile venga messa in guardia, evitando così di cadere nella trappola