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Bitpay, futura app per smartphone?

BitPay, un altro metodo di pagamento cripto. Le criptovalute sono da considerarsi a tutti gli effetti un investimento, come può esserlo la speculazione in borsa, che consente di incrementare il proprio capitale, acquistando e vendendo i Bitcoin o le altre criptovalute, nel momento più redditizi. Per certi versi, però, sono da considerarsi anche una sorta di bene rifugio, poiché, come è ormai ben noto, i Bitcoin sono limitati, e questa disponibilità definita di criptovaluta è una delle garanzie che rendono il bene un bene rifugio, un po’come può essere per l’oro.

Ma le criptovalute servono anche per effettuare acquisti, per scambiare valore. I pagamenti in cripto sono sicuramente in continua ascesa, se si pensa che Tesla permetterà agli acquirenti di comprare in Bitcoin i le proprie auto elettriche di lusso, ma purtroppo può ancora risultare difficile acquistare beni utilizzando Bitcoin e analoghi. Se si pensa, poi, che nel 2020 i pagamenti in cripto hanno superato il valore delle transazioni addirittura di PayPal, diventa immediatamente chiaro quanto sia fondamentale rendere agile l’acquisto di beni e servizi attraverso l’uso di criptomonete. E ovviamente c’è chi non si è lasciato sfuggire l’occasione di anticipare i tempi.

La novità di BitPay

Andiamo insieme a scoprire, dunque, le novità pensate da BitPay per agevolare gli utenti negli acquisti per mezzo di criptovalute. Per capire quanto è imponente la realtà degli acquisti in cripto moneta, è bene ricordare che è avvenuta di recente la più grande transazione al mondo in Bitcoin: si tratta di un pagamento di oltre 500 mila dollari, effettuato alla Fast Private Jet, di Verona, proprio tramite BitPay.

BitPay, infatti, oltre a permettere l’acquisto e l’archiviazione dei Bitcoin, consente anche di effettuare pagamenti utilizzando come valuta le criptomonete presenti nel proprio wallet: è possibile, dunque, acquistare beni, carte regalo, convertire in moneta tradizionale le criptovalute e prelevare dagli sportelli automatici, utilizzando la BitPay card, una carta prepagata che gira su circuiti Mastercard. Le criptovalute supportate da BitPay sono, oltre a Bitcoi, Ether, Bitcoin Cash e altre stable coin legate al Dollaro, come USD Coin o Gemini Dollar.

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Come abbiamo già anticipato, il pagamento per mezzo di criptovalute, come Bitcoin o Ethereum, è in costante aumento, ma spesso si scontro con la difficoltà di effettuare la transazione per l’acquisto di beni fisici, nel negozio sotto casa, ad esempio. Oltre al già citato Elon Musk, sono anche altri i colossi che si stanno affacciando al mondo delle cripto: Twitter e Uber hanno di recente annunciato la loro volontà di rendere possibile l’utilizzo di questo tipo di valute digitali per l’acquisto dei loro servizi. Si tratta di un segnale forte e di grande impatto per l’economia.

Infatti, seguendo l’onda di questo crescente fervore, BitPay, che abbiamo visto essere una delle principali App per i servizi di pagamento in Bitcoin e criptovalute, ha di recente annunciato il suo sodalizio con Apple Pay, presto esteso anche a Google Pay e Samsung Pay: vanno così ad unirsi i principali metodi di pagamento contactless con uno dei principali metodi di pagamento in cripto, generando un incremento esponenziale delle possibilità di effettuare transazioni.

Una semplificazione per BTC

L’app di BitPay, in questo modo, permette di abbattere anche gli ultimi baluardi che rendevano difficoltoso il pagamento in cripto di beni e servizi, poiché anche senza la carta fisica, è possibile utilizzare quella virtuale che viene associata ad Apple Pay, potendo così pagare tramite iPhone, Apple Watch, iPad, o Mac. Questa joint venture tra BitPay e Apple potrebbe, inoltre, generare una ulteriore collaborazione con Goldman Sachs, per far ottenere agli utenti Apple Pay un cashback sugli acquisti.

Arriviamo, però, alla nota negativa del progetto: per ora questa funzionalità è prevista solo negli Stati Uniti, ma dati i grossi movimenti gravitanti intorno al mondo delle cripto, abbiamo ottime ragioni di credere che a breve si espanderà anche in Europa.

Queste operazioni sono da vedersi come input per innovazioni ancora maggiori: per esempio ci sono insistenti voci riguardanti la volontà di Apple di realizzare una propria exchange di criptovalute, o di investire parte della sua liquidità disponibile (che supera i 200 miliardi attualmente) in cripto, mentre, dal proprio canto, BitPay vuole presentare la propria candidatura per diventare una trust bank nazionale.