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Cina e moneta digitale: vicini al lancio definitivo

Stiamo parlando da parecchie settimane di come le monete digitali stiano divenendo una interessante realtà all’interno di numerosi paesi nel mondo. Abbiamo visto come a breve debba apparire in Russia, in Brasile, come ci sia già in Venezuela, come se ne parli negli Stati Uniti.

Ma è senza dubbio dalla Cina che arrivano le notizie più incoraggianti, in questo senso: a Pechino, infatti, il periodo di prova per lo yuan digitale continua a gonfie vele, apparentemente senza grandi ostacoli. A dimostrarlo sono le ultime notizie provenienti dal gigante asiatico.

Tantissime transazioni in Cina

Fanno clamore infatti le parole del governatore della banca centrale cinese, Yi Gang, il quale ha infatti recentemente confermato l’effettuazione di oltre 4 milioni di transazioni con l’impiego della valuta digitale cinese.

Tali operazioni –secondo le stime della Banca Centrale Cinese – andrebbero a costituire un volume di operazioni pari ad oltre circa 2 miliardi di yuan, un valore equivalente a quasi 300 milioni di dollari americani.

Yuan digitale, un successo?

La dichiarazione di Yi Gang è stata rilanciata dalla celebre testata giornalistica Bloomberg,  che ha anche confermato, durante l’importante conferenza appena avvenuta denominata “Hong Kong Fintech Week” , come il programma pilota per il lancio della valuta digitale cinese stia rispettando le tappe prestabilite, senza particolari intoppi.

Lo sviluppo della CBDC, peraltro,  si sta sviluppando in quattro aree urbane del Paese (non nel paese intero), ma se le cose dovessero continuare in questo modo, non è escluso che la valuta – a breve – possa essere distribuita su tutto lo Stato.

Secondo gli esperti di finanza e di criptovaluta, però, il numero di transazioni che hanno avuto luogo sino a questo momento non sarebbero poi molte , anche considerando che la fase di test è ormai iniziata da mesi.

Per avere un raffronto del dato sulle transazioni, infatti, escludendo Bitcoin che probabilmente fornirebbe un valore bugiardo, basti pensare alle transazioni di Ethereum: la sua blockchain, ad esempio, registra oltre un milione di operazioni al giorno.

Vicini al lancio ufficiale

Tuttavia, secondo le autorità finanziarie cinesi, il riscontro positivo non sarebbe da ricercare nel numero delle transazioni (che evidentemente potrebbero non essere state così tante) quanto nella solidità tecnica del progetto, dal momento che non sembrano essere stati ravvisati particolari problemi con questa versione dello yuan digitale.

Questo fa sì che, come anticipato in precedenza, il lancio ufficiale su tutto lo Stato Cinese  si starebbe avvicinando molto velocemente, come già del resto preventivato da esperti di materia crittografica.

L’obiettivo sembra poter essere il febbraio 2022, data in cui a Pechino sarebbero fissate le Olimpiadi invernali, avvenimento che potrebbe combaciare – presupponendo un enorme flusso di persone – con un largo uso di moneta digitale.

La sfida al dollaro

Le notizie relative allo yuan digitale hanno naturalmente enfatizzato le voci secondo cui la Cina si starebbe preparando all’ennesima offensiva in campo finanziario nei confronti del dollaro americano.

Stati Uniti che però sembrano essere ancora un po’ indietro relativamente alla questione dell’istituzione di una moneta digitale di Stato: vedremo se il grande tempismo cinese, in termini di innovazione finanziaria, potrà portare dei considerevoli vantaggi macroeconomici all’economia di Pechino.