Coinbase al NASDAQ dal 14 aprile

Coinbase in borsa, ci siamo.
Coinbase, uno dei più conosciuti exchange di criptovaluta al mondo, farà la sua apparizione al NADSAQ americano, dal momento che a partire dal 14 aprile avrà la sua quotazione in borsa: è un passo epocale per un attore fra i principali nel mondo delle monete elettroniche.


Gli effetti di Coinbase in borsa


Con la quotazione di borsa, tutti gli utenti potranno diventare azionisti Coinbase, acquistandone delle quote, pur non essendo ancora chiara la quantità e il prezzo di messa in vendita, dettagli che saranno evidenziati in extremis.
Coinbase ha effettuato una scelta particolare, ovvero quella di quotarsi in borsa direttamente, ovvero senza l’utilizzo di intermediari bancari che potessero in qualche modo influire sulla quotazione, utilizzando peraltro una procedura che, negli ultimi mesi, pare essere particolarmente utilizzata da aziende e realtà connesse al mondo delle criptovalute e della blockchain.
A differenza della tradizionale IPO (offerta pubblica iniziale che caratterizza la maggior parte delle trasposizioni in borsa), questa processo di quotazione diretta comporta la vendita di azioni già esistenti da parte degli investitori della società direttamente a nuovi investitori e non l’emissione di nuove azioni della società. In questo caso, il prezzo di negoziazione di riferimento come detto verrà fissato dalla società la notte prima della quotazione.


Quanto ai primi effetti concreti, anzitutto questa operazione porterà una congrua valorizzazione per gli attuali azionisti proprietari dell’azienda, che nel caso di vendita potranno realizzare un grande profitto, data la probabile richiesta fin da subito di asset targati Coinbase (grazie anche al momento storico particolarmente florido per cripto e prodotti connessi). Per gli utenti Coinbase che quotidianamente operano in acquisto e vendita o conservazione di cripto sulla piattaforma Coinbase, non cambierà assolutamente nulla, quantomeno nei primissimi tempi, dal momento che per adesso il software continuerà a funzionare nel medesimo metodo.

Come investire su Coinbase?


Solo alla messa in borsa capiremo quali saranno gli intermediare che permetteranno di investire in azioni COIN (questo il nome scelto per le azioni Coinbase) presso i propri listini. Gli esperti pensano ad un’iniziale euforia che potrebbe spingere il titolo verso l’alto fin dalle prime ore.
Per investire in COIN, ovviamente, si dovrà capire quale intermediario bancario potrà venderle , e poi (analogamente a quanto facciamo con le criptovalute) capire se conservare l’asset a lungo o a breve termine, al fine di generare un profitto.

Coinbase e Nasdaq


Vi è grande attesa per questa quotazione, dal momento che Coinbase è forse l’exchange più noto tra gli appassionati di criptovalute; questo fa sì che si vociferi di una quotazione complessiva di circa 100 miliardi di dollari, cifra che se confermata supererebbe quella di Facebook di qualche anno fa.
Del resto, i report di Coinbase non mentono: i numeri che precedono l’emissione in borsa sono clamorosamente positivi, dal momento che vi sono stati 322 milioni di profitto per il 2020 con quasi 50 milioni di utenti. Si parla di una valutazione complessiva di oltre 28 miliardi, superiore di oltre il 300% rispetto al periodo maggiormente positivo targato 2017 / 2018.

Non resta che aspettare qualche ora per poi guardare alla borsa americana con grande curiosità al fine di osservare i primi scambi dell’azione COIN.

E questo non potrà che configurarsi come l’ennesimo assist per il comparto delle criptovalute.