Crypto Art: le criptovalute invadono il mondo dell’arte

Il mondo delle criptovalute travolge anche l’Arte, e non solo come moneta atta all’acquisto. 

La Crypto Art è, infatti, una vera e propria forma d’Arte, una corrente sviluppatasi intorno al 2014 e che non ha mai smesso di evolversi. L’Arte Crittografica si fonda sui concetti di scarsità e autenticità, proprio come per le criptovalute, poiché si basa sul legame esistente tra arte e tecnologia blockchain: come noto, grazie alla blockchain si può convertire in formato digitale, quindi smaterializzare, ogni passaggio necessario all’acquisto. In questo caso, oltre a digitalizzare l’acquisto, l’opera stessa sarà digitale, così come l’autenticazione della stessa, poiché le specifiche proprie di contratti e attestati sono già codificate al suo interno.

Come funziona la Crypto Art?

Ora che è abbiamo chiarito cosa si intende per Crypto Art, possiamo addentrarci nel suo funzionamento: all’opera d’Arte viene associato un particolare token, NFT, che funge, quindi, da carta d’identità e da atto di proprietà dell’opera, oltre che da firma dell’artista, e che consente di assegnare un vero e proprio valore monetario all’opera stessa. In questo modo, inoltre, il valore dell’opera varia in relazione alla fluttuazione della criptovaluta associata, creando un nuovo modo di intendere il mercato dell’Arte, con variabili del tutto nuove rispetto a quelle canoniche stabilite dalle grandi case d’asta.

Nel momento dell’acquisto, l’acquirente entra in possesso non solo dell’opera digitalmente creata, ma anche del token NFT, che è unico per antonomasia, permettendo comunque all’opera di essere riproducibile da parte dell’artista e visibile a tutti, poiché ovviamente il copyright resta al suo creatore.

Qualora, invece, l’opera fosse riprodotta illegalmente sarebbe subito identificabile come non autentica, non presentando l’NFT associato. In questo modo si va a garantire sia la sicurezza di acquisto, che il valore dell’opera stessa.

NFT e opere d’arte

Sappiamo ormai perfettamente cos’è un token, ma nello specifico, cosa si intende per NFT? NFT è un acronimo che indica Not Fungible Token, ossia codici criptografici non intercambiabili, che rappresentano, dunque, un unico bene e ne determinano il valore commerciale. Si tratta, quindi, di informazioni digitali custodite in una blockchain che conferiscono, a chi lo possiede, la proprietà certificabile del bene immateriale ad esse associato.

Esistono due tipologie di NFT: la prima, LRC721, è caratterizzata dall’unicità in quanto ad ogni contratto di vendita è associato un token; la seconda, LRC1155, associa più token ad ogni contratto, dividendo quindi la proprietà dell’opera tra più acquirenti.

Senza questo tipo di tecnologia l’Arte Digitale era difficilmente valutabile, in quanto potenzialmente riproducibile da chiunque. I grandi collezionisti, infatti, non la consideravano un investimento redditizio, mentre ora che questo scoglio è stato arginato, l’Arte Crittografica sta vivendo un vero e proprio momento d’oro.

Quali sono le più grandi opere d’arte crittografiche?

Viene spontaneo chiedersi, ora, quanto possano valere queste opere, dal momento che nel mercato stanno avendo un’impennata così vistosa.

Proprio di qualche giorno fa è la vendita di una gif di Nyan Cat, venduta dal suo autore Chris Torres per 300 Ethereum. La gif in questione è stata creata più di dieci anni fa, ma solo ora le è stato associato da Torres un NFT, che le conferisce il valore di autenticità. La vendita è avvenuta nella galleria d’arte digitale Foundation.

Un esempio diverso ce lo offre l’opera digitale di Matt Kane, Right Place & Right Time, che muta in base alla volatilità del prezzo dei Bitcoin stessi: si tratta di più livelli di immagini sincronizzati con l’andamento della criptovaluta nel corso del tempo. Al variare del valore dei Bitcoin varia anche l’immagine dell’opera stessa, rendendola perpetuamente in mutamento.

Arte
Everydays-The-First-5000-Days-Digital-Art

Everydays-The first 5000 days di Beeple, infine, sarà la prima opera di Crypto Art messa all’asta da Christie’s: si tratta di un avvenimento di enorme portata, in quanto l’Arte Digitale non era mai stata di interesse per le grandi case d’asta, che invece ora ne vedono sia il potenziale che soprattutto l’enorme valore economico per il mercato dell’Arte.