Crypto.com diventa Global Partner della Formula Uno

Il circus della Formula Uno, oltre ad ospitare uno degli sport più spettacolari e seguiti al mondo, genera un business da decine di miliardi ogni stagione, grazie a sponsor, pubblicità e televisioni che irradiano immagini in ogni angolo della terra.

Avevamo visto come, ad inizio stagione, il mondo delle criptovalute avesse incontrato la Formula Uno, tramite l’exchange Crypto.com che aveva sponsorizzato la nuova Aston Martin di Sebastian Vettel e Lance Stroll.

Ma lo stesso Exchange, avendo evidentemente collezionato riscontri lusinghieri appoggiando la nota scuderia britannica nata sulle ceneri della Racing Point, non solo non lascia, ma raddoppia: Crypto.com , infatti, è entrato a far parte del novero dei Main Sponsor dell’intero Campionato del Mondo di Formula Uno.

Crypto.com in Formula Uno

L’annuncio è arrivato nientemeno che per voce di Stefano Domenicali, attuale presidente e CEO del gruppo F1 (nonché ex dirigente Ferrari), che ha annunciato:

“Siamo lieti di dare il benvenuto a Crypto.com nella famiglia della Formula 1, confermando la capacità di attrarre dei marchi globali che credono nella tecnologia e l'innovazione.”

Crypto.com, la società exchange di criptovalute con sede a Hong Kong, diventa così un nuovo Global Partner della Formula 1, e farà il suo esordio durante le Sprint qualifying  (ovvero la nuova formula delle qualifiche del sabato) del Gran Premio di Gran Bretagna, per poi apparire col proprio logo in pista la domenica, per tutto il resto del Campionato Mondiale.

Sono previste altresì iniziative atte a mettere ancora più in risalto il marchio di Crypto.com, come nel prossimo Gran Premio del Belgio, quando uno dei premi a fine gara avrà esattamente la sponsorship dell’exchange.

Dall’altra parte, suonano entusiastiche le parole di Kris Marszalek, co-fondatore e CEO di Crypto.com, che ammette:
“Siamo estremamente orgogliosi di essere il primo sponsor di criptovalute della Formula 1. Ci uniamo ad altri marchi prestigiosi che supportano la F1 puntando sull’innovazione. Vorremmo portare qualcosa di nuovo nei GP collegando i tifosi allo sport in modi nuovi”.

Naturalmente, Crypto.com si occuperà verosimilmente anche dell’emissione di NFT di carattere sportivo, unici e inimitabili, per accontentare i tifosi più appassionati.

L’interesse verso l’ambiente

Oltre alla partnership commerciale, si evince dal sito ufficiale della Formula Uno che il binomio con crypto.com nasce anche grazie ad una sintonia sul piano della sostenibilità: da un lato, infatti, uno degli obiettivi della Formula Uno è di diventare sport “a zero emissioni” entro il 2030, finalità questa in linea con il piano di crypto.com di abbattere le emissioni inquinanti nel commercio e nella produzione di criptovalute (il mining di Bitcoin, come sappiamo, è solo una delle attività lesive per l’ambiente che tanta energia ha consumato e sta consumando).

In passato, criptovalute con Red Bull

Era già successo che una realtà crittografica si affiancasse alla Formula Uno, seppur non in modo così chiaro e perentorio come ha fatto l’exchange Crypto.com.
Infatti, nel 2019, la Red Bull Racing (all’epoca, non a caso, motorizzata Aston Martin) guidata da Max Verstappen e Pierre Gasly, aveva siglato una partnership biennale con la società FuturoCoin, che rappresentava la moneta opensource FTO gestita dalla piattaforma FutureNet.

Tuttavia, gli accordi commerciali risultavano sicuramente meno onerosi da ambo le parti, perché il marchio FTO non appariva sulla vettura, bensì solo sulle uniformi dei meccanici.

Da allora ne sono stati fatti, di passi in avanti: oggi, infatti, l’accordo di Crypto.com con il mondo della Formula Uno è infatti di primissim’ordine.