Dagli Stati Uniti: legge blockchain pro consumatori

Continuano le grandi manovre, nel mondo, per inquadrare dal punto di vista normativo (prima ancora che fiscale) la nuova tecnologia che ormai fa parte della nostra società, costituita da blockchain e criptovalute in genere.

Dagli Stati Uniti ci arriva la notizia secondo cui la Camera dei Rappresentanti, pochi giorni or sono, abbia promulgato due progetti di legge chiamati “Blockchain Innovation Act” e “Digital Taxonomy Act”.

Andiamo a vedere di cosa si tratta.

Due progetti pro blockchain

Blockchain Innovation Act e Digital Taxonomy Act sono due proposte di legge inserite nel pacchetto di leggi denominato  “Consumer Safety Technology Act (HR 8128)”, corrispondente ad un disegno di legge che ha mira a regolare nuovi strumenti normativi da fornire alla “Consumer Product Safety Commission” che, tra le altre cose, potrà contare sull’impiego di applicazioni che utilizzino la celeberrima intelligenza artificiale ( abbreviata in AI).

Se la legge sopracitata verrà approvata dal Senato, il risultato sarà di proteggere e tutelare i cittadini nella scelta di progetti basati sull’utilizzo delle criptovalute, con la tecnologia blockchain  che potrà essere utilizzata per individuare le frodi.

Questi provvedimenti fanno seguito ad una serie di avvenimenti che preannunciavano un forte impegno delle autorità americane per legiferare in materia.

Una legge contro le frodi

La Digital Taxonomy Act –se correttamente promulgata – sarà la legge a cui farà riferimento la Federal Trade Commission (FTC). La FTC è una agenzia nata per tutelare i consumatori, che in questo caso si accollerebbe la responsabilità di proteggere i cittadini  dai temuti “ atti o pratiche ingannevoli” attraverso l’uso dei token digitali.

Il Digital Taxonomy Act  dà pure il compito alla FTC di redigere un documento indirizzato al Comitato per l’energia e il commercio della Camera e per il Comitato per il commercio, la scienza e i trasporti. Tale documento fungerà da rendiconto per riepilogare le attività svolte per combattere le attività fraudolente in rete e fornirà un quadro preciso sulle azioni di tutela intraprese.

La legge, così come è scritta, descrive come i token digitali e la tecnologia blockchain siano ormai importanti e irrinunciabili per l’innovazione degli Stati Uniti, e chiede alla FTC una partnership continuativa al fine di garantire che gli Stati Uniti rimangano competitivi nel settore crittografico, limitando al contempo gli abusi.

Gli USA leader nel settore blockchain

Risulta altresì interessante il comunicato stampa emesso dal rappresentante della Camera Darren Soto , che sottolinea come sia una vera e propria necessità macroeconomica che gli USA rimangano leader nello sviluppo della blockchain e delle tecnologie a essa correlate.

“In qualità di legislatori, è nostro dovere garantire che gli Stati Uniti continuino a essere leader nella tecnologia blockchain. Il Digital Taxonomy Act aggiunge maggiore chiarezza giurisdizionale per un mercato degli asset digitali forte negli Stati Uniti.”

Una legge per la blockchain

Il Blockchain Innovation Act, poi, risulta anch’esso inserito nel pacchetto di leggi sopracitato (l’ HR 8128). Anche quest’atto si basa fondamentalmente sulla  necessità di  proteggere i consumatori. Richiede infatti che il capo del Dipartimento del Commercio si consulti pedissequamente con la FTC e altre agenzie governative per produrre un rapporto che spieghi dettagliatamente i vantaggi dell’uso della tecnologia blockchain per contrastare le frodi.

Il disegno di legge, inoltre, chiede al Segretario del Dipartimento del Commercio di scovare quelle che siano le migliori modalità per creare delle partnership tra pubblico e privato nel settore dell’utilizzo della tecnologia blockchain, nonché le strade attraverso cui “una maggiore trasparenza incoraggerebbe l’innovazione interna”.

Ascoltare il parere delle autorità di regolamentazione è un primo passo importante per garantire la chiarezza normativa con l’obiettivo di promuovere l’innovazione e massimizzare il potenziale delle valute digitali per l’economia statunitense”, ha concluso Soto nel comunicato stampa.