Da oggi, Mc Donald’s accetta Bitcoin. Ad El Salvador

Abbiamo visto, negli scorsi mesi, come nella nazione centroamericana di El Salvador sia stato introdotto Bitcoin come moneta a corso legale, riscrivendo nei fatti la storia della finanza e dell’economia di Stato.

Dopo alcune settimane di rodaggio, l’esperimento sembra funzionare.

E anche le maggiori imprese localizzate nel piccolo stato a sud del Guatemala ormai commerciano in BTC.

La riprova arriva dall’esperienza di un giornalista americano, che ha potuto pagare nientemeno che il conto del McDonald’s in Bitcoin.

Da Mc Donald’s in Bitcoin

La testimonianza del fatto epocale, arriva dal giornalista americano Aaron van Wirdum, che in viaggio ad El Salvador si è recato presso uno dei 19 Mc Donald’s del paese. Al momento del pagamento, gli è stato proposto un codice QR che lo ha poi indirizzato ad una pagina della fattura collocata sulla rete Lightning Network.

A cose fatte, poi, il giornalista ha dato ampia testimonianza su Twitter, vista la portata epocale della cosa:

“Sono appena entrato in un McDonald's a San Salvador per vedere se potevo pagare la mia colazione con Bitcoin, aspettandomi che mi dicessero di no.

Ma, udite udite, hanno stampato un bigliettino con un codice QR che mi ha indirizzato a una pagina web con la fattura su Lightning. Mi sto ora godando un ‘desayuno traditional'!”  questo il commento entusiastico del giornalista.

El Salvador e Bitcoin

Nonostante la notizia fosse ufficiale da mesi, solo lo scorso 7  settembre scorso El Salvador in via ufficiale è stato il primo paese al mondo ad accogliere Bitcoin come valuta legale, allo scopo (secondo il presidente salvadoregno, Nayib Bukele) di incentivare lo sviluppo economico, oltre che di permettere ai propri cittadini di risparmiare qualcosa come 400 milioni di dollari all’anno in commissioni versate ad altri Stati a mò di rimesse.

La strada, ora, sembra tracciata, dal momento ne che abbiamo testimonianza di utilizzo anche nelle microtransazioni.

Infatti, non è solo Mc Donald’s la catena che si è attrezzata per ricevere pagamenti nella più nota delle criptovalute, bensì si ha notizia di catene molto famose come Starbucks, Pizza Hut e Zara che già accettano BTC come strumento di pagamento.

Bitcoin di Stato

Bitcoin, che tutti conosciamo come “regina delle criptovalute” è divenuta moneta di Stato tramite l’approvazione di una legge discussa lo scorso giugno nel parlamento salvadoregno. Il provvedimento, tra le sue specifiche, obbliga esercenti ed aziende ad attrezzarsi di modo da accettare Bitcoin come mezzo di pagamento, pur senza rimuovere l’altra valuta FIAT ufficiale del Paese, che è il dollaro USA.

El Salvador, conseguentemente a questa scelta, è anche il primo Stato ad aver ufficialmente comprato Bitcoin: il portavoce del presidente Bukele ha infatti comunicato, pochi giorni or sono, di come il governo abbia acquistato qualcosa come 550 Bitcoin, in concomitanza con una correzione al ribasso del prezzo.

Ora, è inutile negarlo, molti stati stanno guardando ad El Salvador, per capire se il modello sia sostenibile e se porti più benefici che problemi.

Da quel che vediamo, però, i primissimi giorni di BTC in centroamerica sembrano promettere bene…