Il primo ETF su Bitcoin in Brasile

Il primo ETF per Bitcoin latinoamericano, denominato QBTC11, è stato approvato negli scorsi giorni dalle autorità regolatrici brasiliane. La novità è stata annunciata proprio da QR Capital, la società che ha emesso tale strumento finanziario.

L’annuncio recitava espressamente “URGENTE: CVM ha appena approvato il primo ETF Bitcoin in America Latina, il QBTC11“, secondo quanto riportato da QR Capital, la quale aggiungeva: “L'ETF di QR Asset Management, manager del QR Capital Group, sarà quotato su B3, che diventerà il secondo exchange al mondo in grado di avere un ETF di Bitcoin al 100%“.

Ma cosa sono gli ETF?

Gli ETF, o fondi negoziati in borsa, sono un tipo speciale di titolo finanziario che comprende determinate attività (o panieri di specifiche attività) che riesce a tener traccia dei rispettivi valori nominali (prezzi) di mercato. Nel caso degli ETF di Bitcoin, l’asset di riferimento sarà chiaramente il prezzo di BTC

Gli ETF sono generalmente negoziabili tramite borse tradizionali e consentono alle istituzioni di acquisire un’esposizione variabile alla volatilità di un asset senza però detenerlo a tutti gli effetti.

L’ETF brasiliano QBTC11

Secondo QR Capital, QBTC11 consentirebbe agli investitori cd. “qualificati” di acquisire facilmente ed in totale sicurezza un'esposizione alla volatilità di Bitcoin senza però doversi preoccupare di portafogli o chiavi private ed altre ricadute pratiche che di solito interessano le criptovalute. 

L'ETF è un titolo che in america latina è stato autorizzato dalla “Comissão de Valores Mobiliários” (CVM, una specie di SEC -Securities and Exchange Commission- brasiliana), nonché dalla Borsa brasiliana (“B3”).

Con questa garanzia, gli investitori ottengono ancora più certezza giuridica nell’aggiungere Bitcoin ai loro portafogli, in una maniera che è più professionale possibile. Ma, cosa più importante, il QBTC11 pone il Brasile nell'epicentro della più moderna regolamentazione finanziaria“, ha dichiarato QR Capital.

QR Capital ha aggiunto inoltre che QBTC11 seguirà il “CME CF Bitcoin Reference Rate”, che è un indice finanziario incentrato sulla crittografia e creato dal gigante dei derivati ​​CME Group, e dal benchmark dei prezzi in tempo reale CF Benchmark. 

Quest'ultimo viene anche utilizzato da uno dei tre ETF di Bitcoin già emessi di recente nello stato del Canada.

Situazione sugli ETF di Bitcoin negli Stati Uniti d’America

L'azienda emittente ha notato che oltre ad essere il primo ETF di Bitcoin al 100% in America Latina, QBTC11 è anche il quarto del suo genere “nel mondo”, e che è arrivato solo poche settimane dopo il lancio dei tre ETF di Bitcoin canadesi.

La società QR Capital ha suggerito che l'approvazione di QBTC11 potrebbe sare un notevole slancio all’emissione di simili prodotti anche (e finalmente) negli Stati Uniti, in quanto appunto certificato dal CVM. 

Viene da pensare ciò, proprio perché “il CVM, così come la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti d’America, è un membro affiliato della International Organization of Securities Commissions“, ha ricordato QR Capital.

Difficoltà specifiche con la SEC?

In effetti, mentre diverse proposte di ETF per Bitcoin sono state negli utlimi anni più volte presentate alla SEC statunitense, detto regolatore le ha sempre rifiutate tutte

Ciò sulla base del fatto che nessuno è ancora riuscito a dimostrare in una maniera “convincente” che Bitcoin possa intrinsecamente resistere a fraudolente manipolazioni di prezzo.

L'ultimo tentativo di avere un ETF per Bitcoin in territoprio statunitense proveniva dalla società di investimento globale VanEck, presentato anch’esso negli scorsi giorni. Dal deposito dell’istanza, la SEC è ancora all’interno del termine di 45 giorni per accettare o rifiutare tale domanda dell'azienda. Staremo ora a vedere se l’iniziativa brasiliana avrà sortito un qualsiasi effetto propulsivo utile.