Gli effetti del Coronavirus sul valore del Bitcoin

Secondo un report del celebre sito Chainanalysis (piattaforma dedicata all’analisi e allo sviluppo della Blockchain), l’emergenza Coronavirus sta avendo degli effetti inaspettati sul prezzo di Bitcoin.

Infatti, sebbene l’utilizzo di Bitcoin sia calato –come previsto- nei settori di acquisto di beni e in quello del gambling, ciò che sta influenzando maggiormente il prezzo del BTC è costituito da un terzo, inaspettato fattore.

Il report pubblicato negli ultimi giorni di marzo analizza fondamentalmente tre aspetti:

  • il calo dell’utilizzo dei servizi commerciali. Questo ha influenzato parzialmente l’oscillazione del valore del Bitcoin: se da un lato è risultata inevitabile la chiusura di esercizi commerciali (con il conseguente mancato utilizzo di valuta Fiat e di cripto monete), dall’altro continuano ad essere in auge l’adozione di vari servizi software, acquisibili anche da remoto (pensiamo ad esempio all’hosting web, oppure ai videogiochi).
  • Il calo dell’utilizzo dei giochi d’azzardo in criptovaluta. Qualcuno potrebbe pensare: “la gente è a casa, magari giocherà di più ai casinò online”… invece, almeno fino ad adesso, i numeri parlano di un ribasso dell’utilizzo dei Casinò online nei quali è possibile giocare con le criptocurrency. Gli analisti non risultano particolarmente sorpresi, dal momento che storicamente l’andamento del settore del gioco d’azzardo spesso non segue una logica chiara e prevedibile. Tuttavia, nel giro di poco tempo questa tendenza potrebbe essere destinata a cambiare: come sappiamo, in un clima economico post Coronavirus che si annuncia complesso, la vincita di una considerevole quantità di denaro potrebbe apparire ancora più allettante; per cui, nel mese di aprile, si presume che possa essere possibile registrare un aumento dell’utilizzo… dei giochi sul tavolo verde.
  • L’aumento delle attività nel DarkWeb. Eccolo, il terzo aspetto –piuttosto sorprendente- che ha maggiormente influenzato l’andamento del prezzo di BTC nelle ultime settimane. Questo è un dato sorprendente, perché storicamente le attività nella “parte oscura” del Web generalmente non influiscono granchè sul prezzo della più famosa criptovaluta. E’ anche vero, però, che la clamorosa emergenza medica dei nostri giorni sta suggerendo, per certi versi, l’acquisto di determinati farmaci nei mercati non regolamentati. Pensiamoci bene, dal momento che è una situazione che stiamo vivendo anche in Italia. Immaginiamo che uno stimato medico (o un virologo, o un biologo) si lasci sfuggire una dichiarazione su un determinato farmaco, potenzialmente funzionale per la cura del Coronavirus, magari non disponibile nel proprio paese. La paura per la situazione di difficoltà non farà che riversare numerosi utenti sui mercati paralleli, acquistando da questo o da quel paese l’ambito farmaco di cui si è appena sentita una dichiarazione positiva. Questo scenario, evidentemente accaduto più volte in varie parti del mondo, ha movimentato i canali irregolari di distribuzione farmaceutica, bilanciando notevolmente il calo del prezzo di Bitcoin generato dai due fattori presi inizialmente in esame.
Grafico a colonne con le proiezioni del valore del bitcoin dopo l'emergenza Coronavirus

Fonte: Chainalysis Insights

Vedremo lo sviluppo dei tre mercati nel mese di aprile: non è inverosimile , secondo gli analisti, che anche i Casinò Online, unitamente ai movimenti del Dark Web, possano trainare il prezzo del BTC verso l’alto.