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John McAfee lancia la criptovaluta Ghost

Uno dei personaggi di maggiore rilievo nel mondo delle criptovalute è senz’altro costituita dalla figura di John McAfee. A lui si devono i natali dell’omonima azienda di software, tra le altre cose famosa per uno dei programmi antivirus maggiormente diffusi al mondo.

McAfee è sempre stato un grande usufruttuario di criptovalute, e spesso ha dato pareri enormemente positivi (fin troppo) sull’evoluzione del mercato crittografico. Con fin troppa spavalderia, ad esempio, aveva pronosticato Bitcoin a quota un milione di dollari prima del 2021.

Tuttavia spesso si è sempre soffermato sugli aspetti tecnici di Bitcoin e delle altre cripto, da grande esperto informatico quale egli è. E le sue critiche su questa o quella moneta -spesso pungenti- oggi hanno un senso.

Ghost arriva il 22 giugno

A spiegare meglio le sue critiche ci pensa una data: quella del 22 giugno, giorno in cui comparirà Ghost, la criptovaluta di John McAfee.

Annunciata un paio di mesi fa, si tratta di una nuova moneta virtuale la quale si propone di conseguire elevati livelli di privacy, argomento sempre estremamente gettonato e preso sempre più in considerazione anche dagli sviluppatori di Ethereum e Ripple.

Ghost, del resto, è il risultato di una derivazione del codice open source di PIVX (una delle monete con maggior privacy in assoluto), a sua volta originato da un fork di Dash.

Peraltro, prima ancora dell’esordio ufficiale sul mercato, sull’exchange decentralizzato Switch e su Uniswap il nuovo token è oggetto di contrattazioni.

McAfee

Quali sono le caratteristiche di Ghost?

Il lancio ufficiale di Ghost avverrà come anticipato solo il 22 giugno. C’è molta curiosità circa le sue peculiarità: infatti, a rendere molto elevati i livelli di privacy concorre l’adozione del protocollo Proof of Stake, ideato proprio per permettere agli utenti di celare in modo evidente la propria identità.

Nel corso delle transazioni che vedranno l’impiego di Ghost, sarà utilizzato un pool di deposito cui sarà affidato il compito di cancellare la cronologia delle transazioni.

Per la loro verifica, sarà invece utilizzato lo zero-knowledge proof, ovvero il metodo usato per dimostrare all’altro soggetto implicato nell’operazione che una affermazione (solitamente matematica) è vera, senza dover rivelare altro.

A quanto ammonta il supply di Ghost?

Parlando invece del supply  (ovvero l’insieme di monete distribuite nella fase di sviluppo), questo ammonterà complessivamente a 55 milioni di token; di questi  ne saranno inizialmente distribuiti poco più di 13 milioni, mentre i restanti verranno forgiate progressivamente nei mesi a venire .

Il ritmo previsto è di dodici per ogni nuovo blocco, per il quale dovrebbero essere necessari circa due minuti.

Di questi, sei saranno distribuiti ai cosiddetti “masternode” e quattro agli staker.

I due rimanenti dovranno invece essere accantonati al fine di essere utilizzati per i futuri progetti di sviluppo della rete.

Una moneta rivoluzionaria o una tra le tante?

Da John McAfee c’è da aspettarsi di tutto: questa potrebbe essere l’ennesima manovra volta a migliorare il proprio tornaconto personale, come potrebbe rappresentare una cripto moneta seria e progressivamente usata relativamente su larga scala (un po’ come Dash, per intenderci): non resta che aspettare e vedere se questa sia una “boutade” oppure se saremo di fronte ad una ennesima rivoluzione del mondo delle criptovalute elettroniche.