La SEC indaga su Elon Musk?

La SEC indaga su Elon Musk. Abbiamo visto, negli scorsi giorni, come il miliardario proprietario di Tesla abbia dato uno scossone al mondo di Bitcoin e criptovalute, investendo fortissimo nella più famosa delle cripto e (più o meno indirettamente) invogliando gran parte dei normali risparmiatori a credere in BTC. E, in seguito, la stessa cosa è avvenuta con Dogecoin.

Pare esserci però un risvolto della medaglia, dal momento che la SEC starebbe indagando proprio sul tycoon sudafricano, indagando su una possibile azione di manipolazione del mercato.

I tweet di Elon Musk

Nel giro di poche settimane, a gennaio, Musk aveva operato, via Twitter, il cambiamento della propria biografia, indicando la parola “Bitcoin” nella descrizione. Tale modifica ha generato un aumento del 20% in pochi minuti, per via della grande esposizione social di Musk.

Qualche giorno dopo, poi, l’annuncio che Tesla avrebbe acquistato 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin, al fine di diversificare e massimizzare le risorse del comparto investimenti della prestigiosa e futuristica azienda di autovetture. Annuncio che ha funzionato da “fionda” per il valore di Bitcoin, che in quel momento valeva 39 mila dollari al pezzo, per poi salire fino a 43 mila in pochi minuti.

Per ultimi (ma non meno importanti), poi, ad inizio febbraio alcuni tweet a supporto della moneta Dogecoin, definita da Musk “la moneta di Internet”. L’entusiasmo si è scatenato anche su questa altcoin, il cui valore è passato in pochi minuti da 0,01 a 0,07 , prima di rimbalzare verso il basso nei giorni seguenti.

SEC e le criptovalute

Questi rimbalzi di prezzo, corrispondenti a numerose transazioni di denaro, hanno fatto alzare le antenne della SEC, che tuttavia si trova in imbarazzo di fronte all’evento, perché non ha giurisdizione sul mercato delle criptovalute. Può infatti intervenire su mercati regolamentati (come nel caso degli ETF e degli ETP), oppure dei contratti derivati, ma non sulle valute virtuali.

Tuttavia, pare che le operazioni di Musk rientrino in un’ottica di manipolazione del mercato, e il massimo organo di controllo bancario americano pare stia cercando un modo, tramite i propri avvocati, di indagare comunque a fondo sull’operato del CEO di Tesla.

Chi si schiera dalla parte della SEC è Vitor Constâncio, ex vicepresidente della Banca Centrale Europea,  che commentando questi rumors ha sottolineato che secondo lui la “SEC esaminerà la questione“:

Non è stato divulgato quando Tesla ha fatto il proprio investimento. A dicembre Musk ha detto che Tesla avrebbe potuto comprare Bitcoin, e poi in diverse dichiarazioni ha continuato a supportare l’asset. BTC ha continuato a salire e l’investimento di Tesla si è apprezzato. La SEC sicuramente esaminerà la questione.”

La reazione di Musk

Dal canto suo, Elon Musk , sempre via Twitter ha risposto in modo ironico alle domande inerenti poste dai suoi followers, commentando la notizia di un possibile interesse della SEC sui suoi tweet tramite un sarcastico “Sarebbe fantastico! Spero lo facciano”, conscio probabilmente del fatto che un’azione del genere potrebbe paradossalmente aumentare ancor di più l’esposizione e l’appetibilità di Dogecoin e Bitcoin nei confronti del suo vastissimo pubblico.