Lo Yuan digitale è sempre più vicino

A novembre avevamo anticipato di come molti paesi stessero facendo enormi operazioni nei settori di monete elettroniche e criptovalute, tanto da evidenziare come la moneta fiat si stia lentamente avvicinando al suo tramonto.

In modo particolare, dopo il Venezuela che per cause di forza maggiore è stato il capostipite di questa lista, in seguito anche Russia, Brasile e Stati Uniti si sono organizzati per far sì che nelle loro economie subentri una moneta elettronica.

Ma è la Cina, in realtà, che sta effettuando i più grandi passi in questo senso: lo yuan digitale, infatti, è praticamente già realtà.

Yuan digitale contro il dollaro

La versione beta della criptovaluta di Stato, lanciata solo in alcune città della Cina, ha registrato ad oggi transazioni per 300 milioni di dollari nelle città in cui è stata implementata. Tale risultato è stato accolto con grande enfasi dalla Banca Centrale di Pechino, che di fatto ha considerato positivamente quella che è stata una fase di test, presupponendo quindi un seguito concreto.

A questo punto si è arrivati non solo grazie alle quattro principali banche cinesi, che  hanno cominciato ad offrire la valuta digitale sulle proprie piattaforme di mobile banking, ma anche col supporto della cinese Didi Chuxing– la celebre compagnia di reti di trasporto con sede a Pechino – che ha firmato una partnership con la PBoC (People Bank of China) ad inizio agosto per utilizzarla sulla propria piattaforma mobile. Non sorprenderebbe vedere, nel corso dei prossimi mesi, un numero crescente di servizi non bancari e non finanziari mettersi in fila per aderire al programma della PBoC.

Il fine ultimo dello yuan digitale, non è un mistero, è quello di rompere il dominio del dollaro come moneta mondiale di riferimento dell’economia.

Intento, questo, che per ora pare essere ancora lontano dal concretizzarsi, date le strette del Governo Xi Jinping sul sistema finanziario cinese.

Per il momento, tuttavia, gli scenari relativi alla prossima adozione della criptovaluta di Stato incoraggiano i vertiti del Partito Comunista – attualmente al potere – a mantenere la fiducia sulla bontà dell’investimento. Lo yuan digitale permetterà infatti alle autorità del Dragone di attingere ad alcune informazioni preziose sulle modalità di spesa dei cittadini cinesi (e sui flussi di valuta verso l’estero), scardinando di fatto quel velo di anonimato attorno al quale ha tradizionalmente ruotato il settore delle monete digitali.

Il lancio del 2022

L’obiettivo del lancio definitivo si avvicina a grandi falcate, dal momento che inizialmente la prima data utile sembrava poter essere quella relativa al febbraio 2022, periodo concomitante con le Olimpiadi Invernali 2022.

Ma gli ultimi avvenimenti fanno sì che ci possa essere una accelerazione in questo senso: lo yuan digitale permetterebbe infatti alle autorità del cinesi di attingere ad informazioni circa  sia le modalità di spesa dei cittadini cinesi, sia sull’andamento dei flussi di valuta verso l’estero, annullando quindi quel tipo di anonimato attorno al quale ruotano criptovalute e monete digitali in genere.

Ripercussioni per il mercato delle criptovalute?

Risulterà interessante verificare come il mercato delle criptovalute (che gli appassionati crittografici cinesi fino ad oggi hanno enormemente sostenuto) reagirà, dal momento che l’indirizzo delle alte sfere di Pechino sembra voler essere quello  – una volta effettuato il lancio definitivo dello yuan digitale – di mettere fuori legge la detenzione di Bitcoin e cripto monete diverse dalla moneta elettronica di Stato.

Non resta che attendere sviluppi da Pechino.