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Microsoft: “Utilizzeremo il corpo umano per il mining”

La notizia è di quelle che faranno discutere. Microsoft, gigante dell’informatica targata Bill Gates, nonostante l’emergenza Coronavirus continua a macinare idee e progetti, talvolta estremamente sbalorditivi: è di pochi giorni fa, infatti, il brevetto utile al mining di criptovalute… effettuato mediante l’utilizzo del corpo umano.

Mining via corpo umano?

Chi ha qualche anno in più, si ricorderà il cartone animato intitolato “Esplorando il corpo umano” nel quale, tra simpatici personaggi e colori, si evidenziava come il corpo umano, in qualche caso, emanasse della vera e propria energia.

Ed è magari prendendo come esempio di quel vecchio cartone animato che qualche ricercatore di Microsoft ha tratto ispirazione: a cavallo di marzo e aprile, infatti, il gigante IT ha pubblicato un brevetto dal nome “CRYPTOCURRENCY SYSTEM USING BODY ACTIVITY DATA”.

L’idea appare fantascientifica, anche se semplice nella teoria, dal momento che si sostiene che “un'onda cerebrale o il calore corporeo generato da un utente quando esegue un'attività prestabilita dal fornitore di servizi, come guardare un annuncio pubblicitario o utilizzare un determinato servizio web. Tutto ciò può essere coinvolto nel processo di mining “

mining microsoft
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Il documento mostra il corpo umano al quale è collegato un sensore. Il gadget collegato legge i dati sulle attività motorie svolte dal corpo e li trasmette al sistema di criptovaluta. Quest'ultimo, a sua volta, verifica le informazioni ricevute e, se soddisfano le condizioni prestabilite (consensus), premia l'utente con la valuta digitale.

Quindi, riassumendo in modo ultra sintetico: guardi quella determinata pubblicità? Tramite le onde cerebrali che il tuo cervello sviluppa vedendola, sarai ricompensato in criptovaluta.

Fantascienza? Forse, però…

Prima di chiedersi se Microsoft volesse effettivamente partorire un progetto innovativo o scrivere una trama da film per Ridley Scott, conviene però riflettere su qualcosa che, in un certo senso, già esiste e ci va molto vicino.

Pensiamo, ad esempio, ad alcune app uscite a loro volta in concomitanza con gli strumenti Apple che rilevano il movimento; tali app generano token al prezzo di un tot di passi o di una corsa.

Anche quelle, in effetti, sfruttano il movimento del corpo umano per ricompensare l’utente. Con qualche aggiustamento, ad esempio, si potrebbe rilevare il calore (che a tutti gli effetti è un tipo di energia).

Ci sarebbero dei vantaggi dal punto di vista pratico, dal momento che il processo di estrazione diverrebbe molto più rapido e pulito. E’ a tutti gli effetti una possibile alternativa al mining PoW, che consuma energia e inquina il pianeta.

Microsoft e le criptovalute

Di certo, vuole essere questo un avvicinamento di Microsoft al mondo delle criptovalute e dei pagamenti elettronici; la sensazione è testimoniata anche dal fatto che il brevetto cita esplicitamente le criptovalute decentralizzate, in particolare Bitcoin, evidenziando  come le valute virtuali siano slegate dalle monete FIAT di corso comune in genere progettate per consentire transazioni istantanee e trasferimento di proprietà senza confini e senza un punto centrale di controllo. 

Monete che tuttavia, si legge, possono altresì essere implementate all’interno di sistemi centralizzati, come per l’appunto quelli immaginati nella richiesta di brevetto.

E se Microsoft dovesse ulteriormente applicarsi al mondo delle cripto, stiamone certi, avremo di che divertirci.

Del resto, anche nei primi anni ’80 pareva utopica l’idea di Microsoft secondo cui ogni famiglia al mondo potesse possedere un personal computer a casa propria..