I migliori ETF su Bitcoin per il 2021

Sei alla ricerca dei migliori ETF bitcoin per il 2021? In questa guida troverai le risposte per tutte le tue domande. Ti spiegheremo nel dettaglio che cos'è un ETF e qual è la situazione in relazione alle criptovalute.

Dal punto di vista crittografico il 2020 ha riservato interessanti novità per Bitcoin e le criptovalute in generale, con un apprezzamento lento e progressivo che ben promette per i mesi a venire. Per chi non è ancora salito a bordo del treno Bitcoin, comunque, le opzioni non mancano: su tutte, sarà interessante verificare nel corso del 2021 le performance relative agli ETF per Bitcoin.

Che cos’è un ETF?

ETF è uno degli strumenti di investimento più diffusi; corrisponde all’ acronimo di “Exchange Traded Fund”, e costituisce una quota di un fondo indice quotato in borsa. Gli ETF uniscono i vantaggi del fondo e dei titoli azionari in un unico strumento finanziario.
 
I “fondi indice” corrispondono a fondi comuni di investimento aperti e indicizzati. E cioè replicano fedelmente l'andamento di un indice azionario oppure obbligazionario, di un indice del mercato immobiliare, di indici settoriali o di panieri di azioni/obbligazioni.

L’ETF ha gestione passiva, ovvero il suo valore è definito unicamente dall’indice di riferimento, e non dalla bravura del gestore del fondo. In parole povere: il fondo di riferimento va bene? Va bene anche l’ETF. Il fondo va male? Scende anche l’ETF.

Gli ETF su Bitcoin

Le società di investimento hanno iniziato a offrire prodotti ETF per Bitcoin. La regina delle criptovalute, infatti, sta dimostrando di essere un asset particolarmente resistente ai saliscendi e in questo 2020 particolarmente gradita al grande pubblico.

La SEC (Security Exchange Commission) degli Stati Uniti, che tanto in passato era stata ostile nei confronti di Bitcoin, avendo rifiutato numerosi ETF Bitcoin dal 2017, è improbabile che a breve approvi un ETF Bitcoin, ma le indiscrezioni parlano di una apertura al dialogo abbastanza evidente; non è detto che nel 2021 qualcosa non si muova.

ETF del Bermuda Stock Exchange

Ne avevamo ampiamente parlato un paio di mesi or sono: dopo che la SEC statunitense aveva ripetutamente bloccato le richieste di ETF Bitcoin, la borsa valori delle Bermuda (BSX) ha lanciato la sua exchange il 18 settembre 2020.

Il fondo traccia un “portafoglio di criptovalute e asset basati su blockchain che sono tracciati dall’indice”.

Secondo quanto riferito, le azioni costeranno $1.000 ciascuna, quindi questo potrebbe non essere adatto a coloro che non hanno il capitale per assumersi il rischio e investire nel fondo.

L’amministratore delegato di Hashdex (il fund manager regolamentato che ha coordinato la nascita del suddetto prodotto bancario), Marcelo Sampario, ha affermato che le Bermuda sono state selezionate grazie al loro ambiente normativo friendly per le criptovalute e che l’ETF “accelererà l’ingresso degli investitori istituzionali in questo segmento. È una tendenza che si fa sempre più concreta”.

Bitcoin Fund di Gibilterra

Gli investitori, poi, guardano a Gibilterra: è lì infatti che è stato rilasciato il cosiddetto  “The Bitcoin Fund”: un ETF che si rivolge a investitori europei.

Lanciato per la prima volta in Canada, dove l’ETF è attualmente negoziato, il fondo nelle intenzioni dovrebbe rappresentare una fonte di investimento per gli investitori europei interessati all’attuale instabilità dell’economia globale e all’aumento dell’inflazione dato che il Covid continua ad avere un impatto sull’economia globale.

Inoltre, ovviamente, la sottoscrizione di un fondo semplifica l’ingresso nel mercato delle criptovalute di investitori non avvezzi alle monete elettroniche, che da un lato desiderano allocare i propri fondi nel nuovo mercato delle cripto, dall’altro evitano lo stress di dover creare wallet elettronici e gestire password e chiavi private.

 3iQ, l’emittente del fondo alla Borsa di Gibilterra, afferma che l’ETF è uno dei primi ETF Bitcoin regolamentati al mondo ad arrivare a una borsa valori completamente regolamentata in Europa.