Non solo Bitcoin: è record anche per Ethereum

Anche Ethereum segna un record. Non è solo Bitcoin, in questi giorni, a superare di giorno in giorno le soglie raggiunte il giorno prima (questo venerdì, ad esempio, BTC ha raggiunto il ragguardevole valore di quasi 55 mila dollari, e la cavalcata sembra essere ben lontana dalla fine).

Il clamoroso balzo della regina delle cripto, infatti, sta parzialmente oscurando un altro rally senza precedenti: quello di Ethereum.

Ethereum, che record!

Ethereum, lo sappiamo, è la seconda criptovaluta più utilizzata del mondo, grazie al suo protocollo erc-20 che è un po’ il genitore degli smart-contracts, che stanno sempre più entrando nella quotidianità delle nostre vite. ETH, peraltro, sta vivendo un rialzo senza precedenti in questo periodo, usufruendo della clamorosa scia tracciata da Bitcoin . Nella giornata di venerdì, infatti, l’ether, basato sulla tecnologia Ethereum, ha toccato il proprio “all time high” di 1.966 dollari, per moneta (dato Coinmarketcap), con un market cap record pari a 225 miliardi. Un anno fa, oggi, Ethereum valeva circa 200 dollari.

Fonte: Coinmarketcap

Da inizio 2021, tenendo conto delle debite proporzioni in relazione a capitalizzazione e quotazione, ETH avrebbe persino registrato un incremento percentuale addirittura più ampio rispetto al Bitcoin: Ethereum, infatti, “conduce” la cavalcata record verso l’alto per 161,05% contro il 78%.

Come per Bitcoin, anche Ethereum si basa sulla tecnologia blockchain, ma ha una varietà di utilizzi differenti, quindi non sarebbe comunque corretto ritenerla come un’alternativa concreta alla criptovaluta creata da Satoshi Nakamoto.

L’utilizzo di Ehtereum

Come abbiamo detto, la crescita di Ethereum è indissolubilmente però legata all’andamento del Bitcoin. Tuttavia, l’ether è la moneta digitale che è utilizzata nel network Ethereum, sempre più impiegata soprattutto dagli sviluppatori per realizzare app e (come abbiamo detto) degli smart contract. Pertanto, Ethereum funziona come una sorta di piattaforma software decentralizzata, generando una serie di servizi tali per cui si possa ritenere diversa da Bitcoin, che invece potrebbe anche venire inteso  come una valuta o come una riserva di valore.

Inoltre (altra enorme differenza rispetto a Bitcoin), ethereum non ha un limite massimo di estrazione di monete. In linea teorica, quindi, la diffusione di ETH potrebbe non avere fine (differentemente da Bitcoin, per cui già sappiamo quante monete, in futuro, saranno disponibili).

I fattori favorevoli ad Ethereum

Vi sono alcuni fattori che hanno favorito la crescita di ETH nelle ultime settimane. Nel corso dell’ultimo mese di gennaio, ad esempio, Chicago Mercantile Exchange (celebre mercato globale dei derivati) , ha infatti lanciato i futures della criptovaluta, aprendo potenzialmente le porte a investitori istituzionali.

Inoltre, un aggiornamento lanciato circa un anno fa e ancora in fase di distribuzione, potrebbe servire ad allagare la rete Ethereum 2.0. L’upgrade servirebbe a permettere migliaia di transazioni in più ogni secondo. Infine, la casa d’aste Christie’s ha deciso di accettare pagamenti in ether per le opere d’arte digitale.