Off White e le criptovalute: la moda apre agli asset digitali

In un momento particolare come questo per le criptovalute, in cui diversi Paesi tentano di regolamentarne l’uso, in certi casi addirittura limitarlo, vedere realtà importanti come quelle di grandi case di alta moda, aprirsi alla blockchain e ai Bitcoin è un segnale davvero importante. In Europa si sta pensando di rendere obbligatoria l’identificazione dei soggetti coinvolti nelle operazioni in cripto, mentre in Cina ne è perfino stato vietato l’uso. In risposta a queste

In risposta a queste decisioni, che tanto indispettiscono addetti ai lavori e appassionati, arriva la dichiarazione di Off White che annuncia la possibilità di usare criptovalute nei suoi negozi fisici.

Andiamo a scoprire di che si tratta.

Pagamenti in Bitcoin nei flagship store della label Off White

Off White è una nota azienda d’alta moda italiana, fondata a Milano il 12 dicembre del 2012 dallo stilista Virgil Abloh, scomparso prematuramente nel novembre scorso.

Lo stile e la filosofia del brand strizzano l’occhio all’innovazione e alla tecnologia: prova ne sono le numerose collaborazioni con aziende tra cui spiccano Mercedes Benz e Ikea ad esempio. Il target di riferimento è un pubblico attento e giovane, che ricerca la novità e l’originalità. Probabilmente anche questo elemento ha contribuito a far avvicinare l’etichetta all’universo delle cripto e della blockchain. Come abbiamo visto la moda è stata influenzata dall’escalation positiva che sta investendo Bitcoin e molte altre monete elettroniche e un brand giovane e dinamico come Off White non poteva certo restare a guardare: infatti, sono moltissimi i collezionisti che online e nel metaverso usano criptovalute per pagare skin customizzate, oppure acquistano NFT dal valore incredibile, così come prodotti di crypto art. Restare avverso ai cambiamenti dirompenti che stanno avvenendo significava perdere un’importante fetta di mercato.

Ecco quindi che la casa di moda ha annunciato che negli store di Milano, Londra e Parigi saranno accettati pagamenti in criptovalute: nello specifico saranno ammesse oltre a Bitcoin anche Ethereum, Ripple, Binance Coin, e le stablecoin Tether e USD Coin. Al momento non è chiaro che successivamente si amplierà il numero di cripto accettate. Ovviamente le altre modalità di pagamento saranno ancora valide: contanti, carte di credito o criptovalute, riceveranno lo stesso trattamento.

Le transazioni in cripto moneta avverranno grazie al terminale Lunu Pos che, al momento in cui viene eseguita la transazione, troverà il miglior tasso di cambio tra la valuta corrente e la cripto scelta dal cliente. Lunu Pos è compatibile con la maggior parte dei wallets, permettendo in questo modo il pagamento tramite scansione di un QR code. Verranno eseguiti una serie di controlli automatici antifrode e se daranno esito positivo, l’azienda fa sapere che non porrà limiti di pagamento.

Inoltre, sempre per restare all’interno dell’orbita della tecnologia blockchain, Off White ha pensato di lanciare una collezione di NFT, gli ormai celebri Non Fungible Token, composta da dieci espressioni di colore, disponibili fino a fine giugno di quest’anno.

Non solo Off White: il mondo del fashion system sempre più vicino al mondo della blockchain

La moda è certamente uno dei settori che nell’ultimo periodo ha maggiormente attinto dal bacino delle criptovalute e della blockchain: da Valentino a Balenciaga, passando per Dior, molte sono le maisons che permettono di avere capi originali anche nel metaverso o all’interno di videogioco, attraverso le skin griffate, vere e proprie copie virtuali di abiti che si vedono sfilare nelle passerelle di tutto il mondo.

Utilizzare le criptovalute per i pagamenti, infine, non è puro appannaggio di Off White, ma anche aziende come Philipp Plein e Don Jon si sono attrezzati per fornire questo servizio di pagamento per mezzo di monete elettroniche: questo oltre ad avvicinare ancora di più il pubblico alle criptovalute, avvicinerà anche gli appassionati ai brand in questione, permettendo di utilizzare gli asset digitali oltre che come strumento speculativo, anche come metodo di pagamento trasversale.