Oro e Bitcoin: si accende una rivalità

Il rapporto del cross Oro-Bitcoin è ai minimi storici, e con ciò intendiamo che il prezzo dell'oro rispetto a BTC è al suo punto più basso (da quando Bitcoin è stato creato). Ciò è dovuto principalmente alla portentosa corsa al rialzo che Bitcoin continua a mostrare. Oggi sono necessarie quasi trenta once d’oro per acquistare un singolo Bitcoin (pensate che al culmine dell'ultima bull-run di Bitcoin, avvenuta nel dicembre 2017, la cifra ammontava a 14 once il pezzo, stiamo parlando del doppio rispetto a tre anni fa).

Le riserve di valore: Oro e Bitcoin

Una cd. “riserva di valore è un qualcosa che può essere detenuto dagli investitori e che tendenzialmente non si svaluta negli anni, costituisce nella pratica una sicurezza per i capitali dei singoli. Le automobili, per esempio, che si svalutano non appena vengono portate fuori dal concessionario, sono per antonomasia delle pessime riserve di valore. L'oro invece, che è un metallo prezioso piuttosto resistente ai processi di deterioramento, è una delle più classiche “riserve di valore”. 

Gli investitori di tutto il pianeta sono sempre alla ricerca di valute, metalli o altre attività che fungano da riserve di valore, in particolare nei momenti in cui l'inflazione è elevata o altri mercati (come ad esempio quello delle azioni in borsa) subiscono forti ribassi. I dollari americani, sebbene siano soggetti all'inflazione, sono riserve di valore solide se prendiamo in considerazione solo il breve termine; lo scorso anno ad esempio l'inflazione ha rasentato poco più del mezzo punto percentuale. 

Travaso di fondi da Oro a Bitcoin?

Oggi Bitcoin sta creando rendimenti di gran lunga più interessanti di una valuta FIAT, come il dollaro, che mantiene come unica promessa quella di “deprezzarsi solo un po’” ogni anno. Il valore di Bitcoin è aumentato di ben l'80% dall'inizio dell'anno scorso, ed è più che quadruplicato rispetto al ribasso di febbraio 2020, fino ad un valore nominale di mercato che attualmente supera i 50.000 dollari al pezzo, un massimo storico.

Nello stesso periodo di tempo, per dire, il prezzo dell'oro è aumentato solamente del 12%, una differenza piuttosto chiara a favore della criptovaluta regina. Sebbene entrambe le attività abbiano i loro peculiari vantaggi e svantaggi, in questo momento risulta piuttosto chiaro come il mercato sia molto più disposto a sopportare il prossimo periodo di inflazione con una riserva come Bitcoin rispetto a quella rappresentata dal prezioso giallo. Ovviamente, data la volatilità storica di entrambi gli asset, il rapporto Oro-Bitcoin potrebbe tornare velocemente a favore del metallo prezioso. Non ci vuole molta ricerca sui grafici storici per notare che un Bitcoin poteva acquistare solo tre once d'oro lo scorso marzo, periodo nel quale l’intero pianeta è piombato in una crisi finanziaria indotta dalla nota pandemia di Covid-19. Una volatilità che ha fatto rimpiangere il cd. “gold standard degli anni '20”, ossia quando per legge i dollari statunitensi potevano essere scambiati con l'oro solo ad un prezzo fisso prestabilito di circa venti dollari l'oncia.

Rapporto oro-bitcoin

Secondo un'analisi sul mercato dei metalli preziosi di JPMorgan Chase, quasi cento tonnellate di metalli preziosi sono state riversate da fondi garantiti in lingotti, per un valore di circa cinque miliardi di dollari dallo scorso novembre 2020. 

L'oro e il Bitcoin, che in passato sono sempre stati visti come “compagni di letto”, una sorta di sicurezze in grado di affrontare le tempeste economiche che vanno e vengono, oggi sembrano più due acerrimi rivali, in quanto gli investitori stanno dimostrando un sempre più crescente appetito per il rischio e dunque scommettono sulle prestazioni di Bitcoin, anche in questi tempi difficili dove l’andamento lento e costante dell'oro garantisce una dose di adrenalina sicuramente inferiore.