Sondaggio Grayscale: il Covid aumenta la popolarità di Bitcoin

Abbiamo diffusamente parlato, in passato, dell’azienda Grayscale Investments.

In breve, Grayscale Investments è una azienda con sede a New York fondata dal businessman Barry Silbert, che si dedica prevalentemente di investimenti nel settore delle criptovalute.
Funge da vera e propria “banca” , acquistando e rivendendo monete elettroniche (in particolare Bitcoin ed Ethereum) investendo centinaia di milioni di dollari ogni anno.

La sua attività è diventata di riferimento per tutto il settore delle criptovalute, dal momento che i trend rialzisti o ribassisti, molto spesso, coincidono con le scelte dell’azienda.

Recentemente, la Grayscale ha pubblicato un interessante sondaggio, secondo il quale la situazione covid aumenterebbe l’appetibilità di Bitcoin e criptovalute.

Un sondaggio su Bitcoin e Covid-19

Negli ultimi giorni di ottobre 2020, infatti, Grayscale Investments ha effettuato un sondaggio – nel contesto emergenziale in cui stiamo vivendo –  relativo alla popolarità di Bitcoin tra gli investitori.

Il risultato è piuttosto sorprendente: la crescita della popolarità di Bitcoin, evidentemente ritenuto alla pari di un “bene rifugio”, negli ultimi mesi, è stata esponenziale.

I parametri del sondaggio

Sono state poste svariate domande a 1000 soggetti definiti “investitori”, negli Stati Uniti, di età compresa tra i 25 e i 64 anni, che avessero in essere investimenti per un totale di almeno 10.000 dollari. Sondaggio condotto nell’estate del 2020.

Il risultato chiama in causa Bitcoin piuttosto chiaramente, dal momento che il 63% di coloro che avevano investito in Bitcoin nei quattro mesi precedenti ha affermato che la pandemia ha influenzato tale decisione, mentre il 39% ha ammesso che la pandemia ha reso Bitcoin più attraente. Una percentuale irrisoria, del 13%, ha infine dichiarato che la crisi covid ha invece tolto attrattività alla regina delle criptovalute.

Tra i dati interessanti, l’aumento assoluto della percentuale di investimenti in Bitcoin: se nel 2019 BTC faceva parte del 36% degli obiettivi di investimento, oggi ben il 55% considera Bitcoin come un’opzione su cui investire il proprio denaro.

Numeri in crescita anche circa la “conoscenza” di Bitcoin: nella fascia di età selezionata, nel 2019 il 53% conosceva Bitcoin, cifra salita al 62% in questo 2020.

Davvero interessante, poi, la compilazione dell’identikit dell’investitore “medio” di Bitcoin: è emerso infatti che nel 29% dei casi chi investe in Bitcoin è laureato, mentre il 22% ha almeno un diploma al college. E’ più raro trovare investitori privi di qualsiasi titolo di studio. Più spesso sono gli uomini a credere a BTC rispetto alle donne.

Le proiezioni del sondaggio

Il sondaggio Grayscale ha portato a delle riflessioni, secondo le quali entro i prossimi dieci anni i cosiddetti “millenials” (ovvero i nati dal 2000 in avanti) di questo passo possiederanno ben cinque volte il capitale in Bitcoin attualmente in possesso degli investitori; questo perché, ovviamente, sono destinati ad acquistarne da qui in avanti.

Man mano che questa “generazione digitale” cresce, è naturale che si rivolga a forme più digitali di investimento. Il fatto che la maggior parte degli attuali investitori di Bitcoin non abbia ancora realizzato i primi guadagni, unitamente ad un capitale di investimento stimato in ben 68 trilioni di dollari nei prossimi 25 anni, rivela una potenziale enorme opportunità per coloro che credono nella crescita a lungo termine in Bitcoin. Le valute digitali hanno fatto molta strada nell'ultimo decennio, ma lo slancio crescente da parte degli investitori interessati a questa classe di asset digitali suggerisce che il meglio debba ancora venire: la strada, per il futuro, sembra essere tracciata.