Le principali blockchain della rete: STELLAR

Nell’universo crittografico, nessuna moneta ha mai potuto seriamente contrastare la leadership di Bitcoin, vera regina tra le criptovalute. Tuttavia, tra le altre monete elettroniche, qualcuna è riuscita (tramite altri utilizzi e diverse tecnologie) a mettersi comunque in evidenza tra gli appassionati: una di queste è Stellar Lumens.

Andiamo a conoscerne oggi la sua blockchain.

Che cos’è Stellar Lumens?

Volendo semplificare il concetto, potremmo dire che Stellar è la diretta antagonista della moneta Ripple.

Il suo obiettivo principale, infatti, risulta essere quello di semplificare i passaggi di denaro tra i soggetti.

L’assunto alla base di Stellar, infatti, è relativo al fatto che ogni singolo trasferimento di denaro all’estero (pensiamo ai portafogli elettronici come PayPal/Skrill o alle carte di credito, o ancora ai bonifici bancari) comporta spesso delle grosse commissioni da pagare, oltre (specie nel caso del bonifico) a delle attese piuttosto lunghe prima del ricevimento e della contabilizzazione dell’operazione.

Stellar risolve questi problemi, dal momento che con l’utilizzo del il registro distribuito, open-source e decentralizzato (basato quindi su blockchain, la cui moneta è chiamata Lumen, XLM), la transazione risulta essere invece immediata e con una spesa irrisoria (pari circa ad una frazione di centesimo di dollaro): questo è reso possibile dal fatto che gli istituti coinvolti operano sullo stesso network.

Stellar: la storia

La storia di Stellar inizia nel 2014, quando l’informatico Jed McCaleb (già fondatore dell’exchange Mt.Gox, nonché co-fondatore di Ripple), con l’aiuto del collega Joyce Kim.

Insieme i due hanno creato, nel luglio di quell’anno, la Stellar Development Foundation, fondazione no profit dedicata alla creazione e allo sviluppo del concetto Stellar. La fondazione, pubblicizzata in rete, ha ottenuto in crowfounding ben tre milioni di dollari. Poco dopo, è stato rilasciato Stellar, a seguito di un fork di Ripple. Stellar consiste in una rete di pagamento decentralizzata e con un protocollo dedicato. Al momento della nascita, Stellar contava sulla distribuzione di 100 miliardi di monete; di queste, il 25% è stato conferito ad altre organizzazioni no profit che avevano espresso il desiderio di entrare a far parte del network.

A gennaio 2015, Stellar veniva usato da circa 3 milioni di utenti solo nel Sudamerica (zona in cui per prima si è diffuso) e la sua capitalizzazione di mercato era di quasi  15 milioni di dollari. La crescita è continuata progressivamente, e nel 2017 la fondazione ha lanciato Lightyear.io, entità a scopo di lucro destinata a curare la parte commerciale di Stellar. Oggi Stellar conta un market cap di oltre 21 miliardi di tokens, con un volume di scambi giornaliero pari a quasi 1 miliardo di dollari.

McCaleb e Kim

 Le caratteristiche tecniche di Stellar Lumens

 Il progetto Stellar Lumens consiste in una piattaforma decentralizzata basata su blockchain, che come abbiamo visto è il risultato di un fork della moneta Ripple. Il network Stellar e la valuta sono indipendenti tra di loro e supportano le transazioni di quasi tutte le valute.

Stellar si prefissa di risolvere alcune criticità delle transazioni del mondo cripto, implementando alcune funzioni, come:

-         Velocità delle transazioni, confermate in un tempo limite di 5 secondi;
-         Capacità di elaborare migliaia di transazioni al secondo;
-          Utilizzo dello Stellar Consensus Protocol (SCP) (viene escluso quindi il più tradizionale Proof-Of-Work (POW));
-         Presenza di una API dedicata;
-         Supporto di smart contract e wallet multi-firma;
-         Assenza di mining;
-         Inflazione annuale pari a circa l’1%.

 Alla luce di tutte queste caratteristiche, risulta importante sottolineare come il network dello Stellar Lumens pare non servirsi di una estrema decentralizzazione (un po’ come fa Bitcoin) per favorire la grande velocità delle transazioni.

 Quali sono le differenze tra Stellar e Bitcoin?

La differenza più evidente tra Stellar e Bitcoin è relativa alla velocità di transazione. Stellar Lumens, infatti,è in grado di supportare migliaia di transazioni al secondo, con un tempo di latenza minimo (pari addirittura a soli 5/6 secondi); un tempo infinitamente minore rispetto ai dieci minuti di attesa di conferma necessari per una transazione fatta in Bitcoin.

A questo concetto è connesso il meccanismo di conferma, chiamato stellar consensus protocol , ben diverso dal mining di BTC. Il protocollo Stellar, infatti, sacrifica la decentralizzazione propria dei miners per favorire – come già anticipato – una enorme velocità di finalizzazione delle transazioni.

Questo fa sì che in rete vi sia una sorta di dilemma legato alla sicurezza: il sistema di conferma di Bitcoin basato sul mining, a detta di molti, potrebbe apparire (in una logica di decentralizzazione) molto più sicuro rispetto a quello di Stellar. Velocità di Stellar, quindi, contro sicurezza di Bitcoin. La rete Stellar è nata come piattaforma decentralizzata per consentire trasferimenti di risorse rapidi ed economici.

Tale rete può connettere individui, banche e sistemi di pagamento per spostare le valute in modo sicuro, affidabile e rapido per una frazione del costo dei tradizionali gateway di pagamento e trasferimenti di valuta. Non dimentichiamo inoltre che Stellar può anche fungere da trampolino di lancio per le ICO e la creazione di token sulla blockchain Stellar è molto più semplice che su diverse piattaforme concorrenti. 

La tecnologia sottostante

La rete distribuita di Stellar è composta da un gran numero di server, ognuno dei quali esegue il software Stellar Core, e tutti di proprietà di diverse persone e organizzazioni sparse in tutto il mondo.

Il software Stellar Core detiene la propria copia locale della blockchain e comunica e si sincronizza con tutti gli altri computer che eseguono il software Stellar Core e connessi alla rete.

Stellar differisce dalla maggior parte delle altre criptovalute in quanto il suo meccanismo di consenso non è Proof-of-Work, Proof of Stake. Invece, utilizza qualcosa chiamato Stellar Consensus Protocol (SCP) che fornisce un metodo per raggiungere il consenso senza fare affidamento su un sistema chiuso al fine di registrare con precisione le transazioni.

Funzionamento e partners

La prima cosa che chiunque desideri interagire sulla rete Stellar deve fare è creare un account, o meglio un indirizzo di portafoglio. Ciò includerà sia la chiave pubblica che può essere condivisa con altri sia la chiave privata che mantiene protetto il tuo account. La tua chiave pubblica è il metodo crittografico utilizzato per garantire la sicurezza delle transazioni effettuate sulla rete.

Una volta che hai un account, dovrai caricare alcuni fondi su “un ancoraggio” (la maggior parte degli ancoraggi della rete sono banche, società di rimesse e istituti di risparmio) aderente alla rete di Stellar, e sarai pronto per sfruttare i trasferimenti quasi istantanei che verranno resi disponibili.

Uno dei modi migliori per aumentare l'adozione e la diffusione più rapidamente è attraverso le partnership con altre organizzazioni esistenti. Il team di leadership di Stellar lo ha compreso appieno ed ha messo in piedi partnership in numerosi settori e con un'ampia varietà di aziende. Quella più ampia e discussa è sicuramente con IBM, ove lo sviluppo più recente ha visto il lancio di World Wire di IBM (un sistema di pagamenti globali in tempo reale che funziona su Stellar). IBM ha inoltre firmato con 6 banche per l'emissione di stablecoin basati su XLM.

Il token XLM

I lumen, che utilizzano il simbolo del ticker XLM, sono l'asset nativo utilizzato sulla rete Stellar. La rete è stata lanciata con 100 miliardi di lumen, ad un tasso di inflazione annuo previsto dell'1%. Il Lumens ha essenzialmente due scopi fondamentali: previene lo spamming di rete con il costo di transazione (commissioni), ove ogni transazione sulla rete Stellar presenta una commissione di 0,00001 XLM; inoltre, esso facilita le transazioni multivaluta fungendo da ponte tra varie valute e consentendo il verificarsi di scambi anche se il mercato diretto non è sufficientemente grande.

XLM viene scambiato su un gran numero di exchange differenti. Tra di essi possiamo ricordare Binance, Coinbase, Kraken, Bittrex. Sono inoltre disponibili anche tutta una serie di exchange gateway fiat locali utilizzabili in regioni specifiche del globo.

Una volta che hai i tuoi Lumens, probabilmente vorrai archiviarli in un portafoglio offline, in quanto siamo tutti fin troppo consapevoli dei rischi che derivano dal lasciare le proprie criptovalute all’interno di uno exchange centralizzato. Quando si tratta di archiviazione, ci sono una miriade di portafogli che supportano XLM. 

Stellar ha elaborato un originale piano di distribuzione dei Lumen. Siccome la missione della Stellar Development Foundation è quella di promuovere l'accesso finanziario globale, l'alfabetizzazione e l'inclusione, essa ha l'ambizioso obiettivo di distribuire il 95% di tutti i Lumen al mondo.

La Fondazione terrà in riserva solo il 5% dei 100 miliardi di XLM iniziali per finanziare le proprie operazioni e li ha messi all'asta in piccoli lotti su vari exchange. Il restante 95% è destinato a essere distribuito come segue: 50% dato ai privati (ci sono infatti diversi programmi utilizzati a diversi scopi per trasferire gli XLM a diversi gruppi sociali. Il più recente è stato annunciato a settembre 2019 e distribuirà 2 miliardi di XLM agli utenti del servizio di messaggistica Keybase); il 25% è già stato destinato ia partner che contribuiscono all'adozione ed alla crescita della rete (ciò include aziende, organizzazioni non profit, istituzioni ed agenzie governative); il restante 20% è stato dato ai possessori di BTC ed XRP ancora nell'ottobre del 2016 (la distribuzione ha visto il 19% andare ai possessori di BTC mentre l'1% ai possessori di Ripple).