Il colosso Ubisoft abbraccia la tecnologia NFT?

Il mondo dei giochi blockchain è popolato da startup create appositamente per aprire la strada alla fiorente industria dei giochi crittografici, un esempio lampante è Sorare con la propria popolare piattaforma di fantacalcio digitale. Tale settore tuttavia non è di interesse solo per i più piccoli sviluppatori, vediamo cosa ne pensa un grande produttore di videogames come Ubisoft.

Situazione in casa Ubisoft

Non è da meno Ubisoft, uno dei più grandi editori di giochi tradizionali al mondo, marchio leggendario che sta dietro a titoli come Assassin's Creed, Far Cry, Just Dance e vari sparatutto a marchio Tom Clancy. L’azienda ha dozzine di studi internazionali, ed ha segnalato per la prima volta il proprio interesse per la tecnologia blockchain svelando prototipo chiamato Hascraft, un infuso di tecnologia crittografica su Minecraft.

Da quel momento Ubisoft ha continuato a lavorare nel settore a stretto contatto con le startup di giochi crittografiche, rilasciando i propri esperimenti finora su piccola scala. Le ambizioni blockchain dell'editore provengono dal proprio Strategic Innovation Lab, la cui missione dichiarate è quella di anticipare il futuro aiutando Ubisoft in nuovi percorsi innovativi.

Fino a poco tempo fa, le mosse di Ubisoft hanno fornito principalmente supporto agli sviluppatori di giochi blockchain e ad altri progetti crittografici. Ma di recente stiamo iniziando a vedere l'azienda mettere in atto più di quanto fatto finora. Data la statura di Ubisoft nel settore dei videogiochi, tutto ciò potrebbe rivelarsi una vera e propria forza trainante nell'adozione della tecnologia blockchain.

Primi approcci al cripto gaming di Ubisoft

Il gioco free-to-play One Shot League, nel bel mezzo della sua stagione beta, richiede un account Sorare. Tuttavia, non obbliga i giocatori ad acquistare carte o gestire criptovalute. Esso è legate alle ultime settimane dell'attuale stagione della Jupiler Pro League belga, e fornisce carte digitali gratuite che gli utenti possono riorganizzare in formazioni fantasy per cercare di guadagnare il maggior numero di punti nella classifica di lega. Sicuramente One Shot League si è rivelato un tentativo di creare una rampa di accesso che testasse l'idea di crypto gaming anche dal punto di vista di Ubisoft. 

Per i giocatori Sorare esistenti non è un altro che un modo per ottenere il massimo dal proprio investimento. E per i nuovi arrivati, One Shot League può rappresentare un ponte verso i giochi crittografici, con il richiamo di vantaggi aggiuntivi e la partecipazione continua che li attira all'esperienza reale di Sorare.

Sebbene sia ufficialmente una collaborazione tra Ubisoft e Sorare, in realtà è l’Ubisoft Strategic Lab lo sviluppatore che sta dietro One Shot League. Non è marchiato come un prodotto Sorare, ma piuttosto funge da esperienza separata che sfrutta l’infrastruttura messa a disposizone dal celebre gioco di fantacalcio digitale. Un concetto di grande attrattiva: creare una reale interoperabilità tra videogiochi che condividano senza problemi le medesime risorse digitali.

Altri esempi noti

La società di giochi crittografici Enjin, ad esempio, ha reso le risorse del multiverso di Ethereum un pilastro chiave della propria piattaforma di sviluppo ed ha persino sviluppato un plug-in server per Minecraft, il quale consente agli utenti di trasferire le criptovalute all’interno del gioco. 

Vi è stata poi una collaborazione tra Cryptokitties e God’s Unchained nel 2019, un’idea che ha direttamente ispirato l’intero progetto della One Shot League di Ubisoft. Sono stati fatti diversi esperimenti che offrissero una reale possibilità di costruire un vero gioco secondario attorno alle risorse blockchain costruite da un'altra piattaforma. Espandere ed estendere l'ecosistema già esistente di un gioco partendo dagli asset che ivi sono disponibili agli utenti.

One Shot League è un modo per aiutare i giocatori tradizionali a comprendere meglio cosa siano effettivamente gli NFT e come si possa entrare in questo enorme settore ricco di opportunità.

Incubatore di sviluppo per giochi NFT

Ubisoft e Sorare sono da tempo collegati tramite il programma di sviluppo Entreprenueurs Lab, il quale invita diverse startup per fornire assistenza e collaborazione a scopi industriali. Il programma ha lavorato con numerose startup crittografiche in diverse regioni, inclusi i team creatori di videogiochi quali Nine Chronicles e Axie Infinity.

Sorare si è unito proprio a tale programma quasi due anni fa, e poco dopo è divenuto uno dei giochi di criptovaluta più importanti in circolazione. La piattaforma fantasy ha più di 125 squadre con licenza tra i maggiori campionati di calcio di tutto il mondo. Le sue carte calciatore collezionabili con licenza hanno anche beneficiato del recente boom dei giochi NFT, raccogliendo diversi round di finanziamento milionari da molti appassionati sparsi per il globo. Non è mai ovvio che un'azienda avrà sicuramente successo, ma in questo caso ci sono stati davvero tutti gli ingredienti al posto giusto ed al momento giusto. 

Il programma Entrepreneurs Lab consente ad Ubisoft un'esposizione a tutta una serie di startup crittografiche che possono potenzialmente essere collaboratori concreti, e certamente le ampie risorse dell'editore unite alla vasta conoscenza accumulata in decenni sono preziose per le startup che cercano di raggiungere platee più ampie.

Il primo gioco crittografico pubblicato da Ubisoft è stato Rabbids Token, nato da una collaborazione proprio con un ex allievo di Entrepreneurs Lab. Tale titolo si rifaceva all'esperienza collezionabile di Cryptokitties che all’epoca letteralmente congestionava l’intera rete di Ethereum, consentendo agli utenti di acquistare token NFT ERC-721 ispirati al popolare franchise. La differenza era che il proprietario doveva pagare una tassa ricorrente in Ethereum per trattenere a sé gli NFT, altrimenti questi potevano essere acquistati da qualcun altro perdendo le relative commissioni.

Potrebbe sembrare un processo particolarmente punitivo, ma ecco il vantaggio: tutto il denaro andava in beneficenza all’UNICEF. Secondo il sito web, il progetto ha raccolto fino ad oggi decine di migliaia di dollari per UNICEF. Una premessa piuttosto stravagante per una qualsiasi esperienza di gioco, ma da un certo punto di vista sicuramente pregevole. Un’opportunità per creare un flusso di donazioni continue, più che l’idea di creare un vero gioco da collezione, ma altresì un test, per scoprire fin dove Ubisoft avrebbe potuto spingersi nella creazione di una nuova versione di token non fungibili.

Intenzioni future di Ubisoft nel settore

Oltre alla pubblicazione di One Shot League e Rabbids Token, Ubisoft ha anche formalizzato i propri rapporti con alcuni dei suddetti sviluppatori di giochi crittografici. L'editore sta convalidando le transazioni per Axie Infinity, nonché per una piattaforma di giochi basata su EOS, e si è unito all'acceleratore di sviluppo Hashed in una partnership di consulenza per Nine Chronicles.

Alla domanda su alcuni degli attuali giochi di criptovaluta che lo entusiasmano maggiormente, il direttore della Blockchain initiative di Ubisoft ha indicato il modello play-to-gain di Axie Infinity che finora ha prodotto sostanziose vendite di token non fungibili, così come anche l'esperienza di Nft portata avanti da Top Shot oltre che la piattaforma di proprietà immobiliari digitali The Sandbox, ognuno di questi progetti sta cercando di spianare la strada alla propria visione di ciò che potrebbe essere il gaming su blockchain.

Egli ritiene che l'attuale esplosione di NFT potrebbe essere molto vantaggiosa per aiutare ad introdurre i giochi crittografici nel mainstream, e pensa altresì che i costi dei token andati alle stelle influenzeranno la capacità di tali giochi di attirare gli utenti.

Il boom della NFT aiuta ad aumentare l'attenzione sui giochi blockchain. La mia paura è che forse tutto l'entusiasmo porta a valori di tali oggetti molto in alto, e forse non è una buona cosa per i giochi blockchain“, ha detto. “È molto difficile prevedere il futuro, ma per ora possiamo vedere che ciò sta aiutando grandi squadre a guadagnare soldi e costruire i propri giochi, quindi è fantastico. Attira l'attenzione del mainstream, quindi è utile. Ma dobbiamo stare molto attenti dal lato della monetizzazione. Ecco perché volevamo creare un gioco free-to-play con la One Shot League“.

Ci saranno svolte imminenti?

Quali sono le prossime mosse di Ubisoft nello spazio blockchain? Sfortunatamente non ci sono attualmente specifici piani per rilasciare HashCraft al pubblico nel breve termine. Non è più in una fase di sviluppo molto attiva, ma anche così, la sua creazione ha contribuito a stimolare le ambizioni blockchain di Ubisoft ed ha persino influenzato altri creatori del settore.

La scuderia di Ubisoft ha molti prodotti che emergono agli occhi del grande pubblico in termini di popolarità, un esempio lampante è il già citato Just Dance, e non si può dimenticare Assassin's Creed. Proprio come Rabbids Token ha trasformato un franchise classico in un qualcosa di nuovo ed avvincente grazie ad una “svolta crittografica”, in Ubisoft stanno guardando ad ulteriori potenziali estensioni di tale franchise.

Questo è il lavoro che viene portato avanti allo Strategic Innovation Lab del colosso di videogames, al preciso scopo di esplorare il futuro del settore blockchain e degli NFT. Vedremo nei prossimi anni le evoluzioni, chissà, anche inaspettate, alle quali questo mercato emergente ci ha senza dubbio già abituato. Ubisoft sembra volersi ritagliare un posto in prima fila, e forse, ciò costituisce anche un incentivo a fare altrettanto per la concorrenza diretta nel settore dei videogames.