Polygon: tutto quello che devi sapere su Matic Network (MATIC)

Polygon (noto anche come Matic Network) è un progetto di piattaforma blockchain finalizzata a risolvere il problema della scalabilità di Ethereum, tramite un aumento della velocità di transazione, unitamente ad una maggiore economicità delle stesse.

Tale risultato, nei fatti, può essere raggiunto grazie all’implementazione di alcune blockchain secondarie, utili a gestire le transazioni in modo più rapido.

Alcune partnership molto importanti nel mondo crittografico hanno fin da subito creduto nel progetto, facendolo apprezzare in termini di valore e di popolarità.

Che cos’è Polygon Matic?

Polygon nasce nella seconda metà del 2019, originariamente chiamato Matic Network (prima di un rebranding che gli ha conferito il nome attuale), lanciato dopo due anni di studi approfonditi da parte di un team di ingegneri ed informatici indiani (Jaynti Kanani, Sandeep Nailwal e Anurag Arjun). La roadmap che fin dall’inizio è stata pensata risulta fin dall’inizio piuttosto ambiziosa dal momento che in pochi anni dovrebbe riuscire a garantire alla blockchain di Ethereum e alle altre blockchain un tipo di transazioni velocissime ed estremamente economiche,  al fine di rendere le applicazioni decentralizzate (le celebri dapp, di cui molto abbiamo parlato) fruibili anche al grande pubblico.

polygon matic guida completa

La ICO di Matic Network è stata ideata con l’insolita modalità “a lotteria”ospitata dalla nota piattaforma Binance Launchpad , con un prezzo iniziale di 0.00263$ espressi però in BNB (Binance Coin, ovvero il token ufficiale dell’exchange Binance). Il numero di token disponibili per questa particolare ICO è stato di circa due miliardi, pari al 19% della riserva totale. Gli utenti di Binance che in quel momento possedevano almeno 50 Binance Coin depositati nel proprio account hanno partecipato alla possibilità di ricevere qualcosa come il corrispondente di 300$ in Matic Network.

Come funziona Polygon?

Per capire a fondo come tecnicamente funziona Polygon, bisogna anzitutto partire dal concetto “Plasma” di Ethereum. Plasma, infatti, è una funzionalità tale per cui  ETH supporta alcune soluzioni off-chain che permettono di aumentare notevolmente le prestazioni complessive del network Ethereum, creando una struttura ad albero composta da diverse catene più piccole.

Ed è basandosi proprio su questa funzionalità che si basa il concetto di Polygon, strumento che vede integrare le diverse blockchain, lasciando alla principale il compito di verificare la correttezza delle transazioni.

Tale struttura permette il processo di un numero incredibilmente alto di transazioni per blocco (oltre 65 mila): numero che ben poche blockchain, ad oggi, riescono a supportare.

Le transazioni che avvengono su Polygon (o Matic Network, se si desidera usare il nome pre – rebranding) vedono la conferma delle transazioni grazie al celebre algoritmo proof of stake, che dà modo ai singoli utenti di mettere a disposizione della rete i propri token –utili al mantenimento del network – e di ricevere una ricompensa per essi.

La finalità, come detto, è quella di permettere ad Ethereum di finalizzare transazioni quasi istantanee, criticità che una volta superata sarebbe di enorme aiuto nel settore delle applicazioni decentralizzate.

Ma non vi è solo Ethereum nel futuro di Polygon (Matic Network); gli sviluppatori, infatti, hanno più volte dichiarato di essere al lavoro per implementare la loro soluzione di facilità di conferma anche sulla più nota blockchain di Bitcoin; scenario che aprirebbe alla possibilità di vedere Polygon protagonista in molti altri progetti crittografici.

Mining di Polygon. Come vengono creati i MATIC Coin

Come appena spiegato, per Polygon non è necessario il mining in senso stretto; infatti, per ottenerne MATIC coin ex novo è necessario mettere i propri a disposizione ai nodi della blockchain, al fine di potenziare la rete e velocizzare il processo di transazione e distribuzione dei token a livello globale. In quel modo, la rete – in modo automatico – conferirà dei token MATIC a chi avesse contribuito, nella logica dei processi di consenso Proof of Stake.

Quanti MATIC coin sono disponibili?

A maggio 2021, Polygon MATIC copre un market cap pari ad oltre 4,3 miliardi di dollari, con una fornitura in termini di token pari a 10 miliardi di MATIC coin.

Nello stesso periodo, il singolo token MATIC ha un valore che si attesta attorno a quota 0,7 dollari. Il 2021 è stato un anno, per Polygon, di enorme progresso: basti pensare che il 31 dicembre 2020 il valore del singolo token si attestava attorno quota 0,03 dollari. Sfruttando l’enorme apprezzamento di Bitcoin avvenuto ad inizio 2021, Polygon MATIC ha di fatto registrato un aumento che ha del clamoroso,  pari cioè ad oltre il  4.200% nei primi cinque mesi del nuovo anno.

La tecnologia di MATIC coin

Quando si parla di blockchain ci sono ancora tutta una serie di problemi che devono essere affrontati dagli sviluppatori del settore. In alcuni casi, cercare di migliorare qualche aspetto negativo potrebbe portare a potenziali sacrifici su altri tipo di peculiarità di tale innovativa tecnologia.

Nodo fondamentale è la scalabilità. Questa può essere ottenuta aggiungendo ulteriori catene laterali orizzontalmente, con ciascuna catena laterale che teoricamente aggiunge nuova capacità per ulteriori transazioni al secondo utilizzando lo stesso livello di checkpoint proof-of-stake. Ciò conferisce alla rete Polygon la capacità di scalare fino a milioni di transazioni al secondo.

Poiché le blockchain pubbliche richiedono che ogni nodo gestisca una copia completa dei blocchi e dello stato della catena, col passare del tempo la blockchain diviene inevitabilmente sempre più grande, e con meno nodi che di conseguenza tendono a partecipare, il che minaccia il concetto di decentralizzazione.

Nel caso della rete Matic, il livello primario memorizza solo i blocchi dall'ultimo checkpoint al checkpoint più recente. Ciò diviene possibile quando tutti i blocchi precedenti sono già inviati alla catena principale. 

Nella maggior parte dei casi, le transazioni blockchain sono lente, specialmente quando si tratta di blockchain proof-of-work. Matic tuttavia utilizza un metodo di consenso denominato Proof-of-Stake (PoS) per evitare questo tipo di limitazioni, che consente altresì di mantenere un buon livello di decentralizzazione.

Nel Matic Network il consenso avviene attraverso una selezione di block producer scelti da una serie di stakers. Matic utilizza quindi il proof-of-stake come consenso che convalida i blocchi e pubblica le radici Merkle dei blocchi della catena laterale nella catena principale di Ethereum. Ciò consente a Matic Network di mantenere i tempi di conferma del blocco inferiori ai 2 secondi.

I canali di micropagamento

Nelle blockchain pubbliche, c'è sempre un ritardo tra i blocchi poiché deve trascorrere abbastanza tempo tra essi per garantire la propagazione. Le dimensioni dei blocchi sono intenzionalmente mantenute piccole per incoraggiare una rapida propagazione. Questo limitacertamente il numero di transazioni per blocco.

Matic Network evita tale dilemma producendo blocchi in rapida creazione attraverso l'uso di punti di controllo proof-of-stake. Una tale configurazione teoricamente consente centinaia di migliaia di transazioni al secondo su ciascuna singola catena collaterale.

Risolvere il problema dell'apertura di più canali per consentire micropagamenti è complesso e diversi progetti hanno proposto soluzioni differenti. Polygon affronta questo problema utilizzando una macchina virtuale Ethereum, che elimina la necessità di aprire canali di pagamento per i micropagamenti.

La dimensione limitata del blocco della maggior parte delle blockchain ha portato ad una variabilità nelle commissioni in base al pool di transazioni in sospeso e, in alcuni casi, le commissioni sono diventate esorbitanti in certi momenti.

Che cos’è Dagger?

Un altro prodotto davvero interessante nella suite Polygon è Dagger

Finora la maggior parte delle interfacce utente dApp sono piuttosto scadenti rispetto alle controparti centralizzate. Se l'adozione di massa deve avvenire, l'esperienza utente nelle dApp deve essere pari o migliore alle attuali app centralizzate.

Il team di Polygon sta lavorando per creare integrazioni e protocolli per browser Web e dispositivi mobili per migliorare l'usabilità in un ambiente di interazione protetto per le dApp.

Puoi pensare a Dagger come ad una soluzione offchain da cui vengono fornite le informazioni necessarie all'interno di una dApp.

La cosa veramente interessante di Dagger è la facilità con cui può essere integrato con le attuali dApp. Sono necessarie pochissime righe di codice per ottenere qualsiasi flusso di eventi dalla blockchain di Ethereum e tutto il codice di integrazione può essere ottenuto da una libreria Javascript.

Dagger aiuta l’interazione tra utenti offline. 

Potenziali casi d'uso?  Ad esempio garantire la sicurezza degli utenti ed avvisarli nel caso in cui si verifichino transazioni sospette. Questo potrebbe aiutare grandemente i tempi di reazione ad attacchi malevoli.

Opinioni conclusive su Polygon

Polygon si concentra sul miglioramento della scalabilità di Ethereum in una rete Plasma adattata a tali scopi. Siccome la scalabilità punto nevralgico della rete Ethereum, ci sono diversi progetti concorrenti che mirano a fare altrettanto, ma se Polygon riuscirà a fornire una soluzione per prima, o la soluzione migliore, diventerà uno dei migliori progetti blockchain in circolazione.

La rete Polygon è in continua e rapida crescita, e ciò dimostra una capacità di commercializzare il prodotto notevole, oltre che un sostegno importante da parte della community. 

La missione di Matic non è ancora compiuta, ma lo sviluppo su testnet e le implementazioni mainnet alpha e beta sembrano positive. Una cosa che il progetto potrebbe implementare è sicuramente un programma di staking. Cosa che è stata promessa sin dall'inizio, e potrebbe portare un afflusso completamente nuovo di utenti ed investitori nella piattaforma.