Ashton Kutcher mette all’asta una sua opera in NFT

Blockchain e criptovalute, tra i numerosi ambiti in cui possono venire utilizzate, hanno spesso dimostrato come la loro fruizione possa migliorare questo o quel prodotto o servizio.

L’abbiamo visto con l’informazione, con la medicina o con i servizi finanziari: le nuove tecnologie hanno riportato una serie di miglioramenti che ottimizzano i vari settori d’impiego.

La novità è che anche l’arte sembra poter fruire di criptovalute e blockchain, per mezzo –peraltro- di un testimonial d’eccezione: l’attore hollywoodiano Ashton Kutcher.

Chi è Ashton Kutcher?

Ashton Kutcher, classe 1978, è uno degli attori statunitensi più acclamati degli ultimi anni. Protagonista di innumerevoli apparizioni in film e serie tv che gli hanno consegnato successo e notorietà – tra gli altri ricordiamo The Butterfly Effect, Capodanno a New York, Notte brava a Las Vegas, Due uomini e mezzo– Kutcher è anche amante, nel tempo libero, di disegno e pittura.

Ed è proprio da un suo hobby che recentemente ha partorito un’idea: il vendere, tramite token non fungibili (i cosiddetti NFT) che ne attestano la paternità, una sua opera sul portale Cryptograph.

Ashton Kutcher NFT

L’opera di Kutcher

Kutcher ha realizzato un disegno realizzato su una pagina di block notes, che nello specifico ritrae una sorta di stella con degli occhi che la fissano. Il tutto ovviamente corredato dal suo autografo. La particolarità di questa opera, però, è che esiste solo nella versione digitale.

Come mostra il video pubblicato sulla piattaforma Cryptograph, infatti, Ashton Kutcher ha incendiato volutamente il disegno originale, spiegando come sia  disponibile solo in digitale. Dopo aver scattato la foto postata su Cryptograph, l’attore metaforicamente si “complimenta” con l’unico proprietario della sua opera.

L’opera di Ashton Kutcher prende il nome di “The Eye of the Beholder”, traducibile in “l’occhio dello spettatore”. 

Con questo gesto, Kutcher intende dimostrare come si possano legare mondo reale e mondo digitale.

Uno scopo benefico

L’opera è stata messa all’asta sul portale Cryptograph (sito dedicato all’acquisto e vendita di opere d’arte via blockchain, che ne certifica la provenienza e l’unicità di venditori e compratori) e a metà agosto la migliore offerta è pari a ben 13,26 ETH (pari ad oltre 5.400$, al cambio attuale). Manca ancora qualche giorno alla chiusura dell’asta, per cui potrebbe darsi che la cifra possa salire ulteriormente.

In ogni caso, la finalità di questo gesto da parte di Ashton Kutcher non è quella di arricchirsi, quanto di fare beneficenza. 

Il ricavato, infatti, verrà distribuito tra due organizzazioni impegnate nella difesa dell’ambiente: la Global Wildlife Conservation (associazione che si occupa di proteggere le specie animali a rischio estinzione in oltre 50 paesi nel mondo) e la Oxygen Seven (realtà che ha la mission di riforestare il pianeta, al fine di contrastare il cambiamento climatico).

In sintesi, questa notizia ci fa fare alcune riflessioni: da un lato, lo sdoganamento delle tecnologie cripto e blockchain sembra sempre maggiore, dal momento che anche una star internazionale del cinema se ne serve; dall’altro, fortunatamente, in questo caso le nuove tecnologie non vengono usate per arricchimento o speculazione, quanto per la generazione di fondi benefici tramite Cryptograph.